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MONDIALI DI SCI: QUALCHE OSSERVAZIONE
di Luca Alessandrini

Sindaci sull'Aventino - Due tipi di problemi - Un Comitato? - La decisione é avvenuta a Roma - Nei mondiali del 1985...

Sindaci sull'Aventino
Il consigliere regionale Giovanni Bordoni, presidente del Comitato Isituzionale per i Mondiali di Sci 2005, aveva convocato venerdì 16 gennaio a Bormio presso la sede del Comitato Organizzatore, un incontro tra il Comitato e i Sindaci dei Comuni turistici della provincia.
“L’intento di Bordoni era quello di "rispondere alla richiesta di coinvolgimento del territorio nella manifestazione ed anche per fare giustizia ad una serie di spiacevoli equivoci sorti nel passato. L’evento infatti é un'occasione straordinaria di promozione non solo per i due Comuni direttamente interessati, ma per l’intero territorio, che può utilizzare la particolare visibilità mediatica che lo accompagna proponendosi con la varietà delle proprie offerte turistiche, dei prodotti, della cultura, del patrimonio naturale ed architettonico che lo distingue. In questo momento occorre assolutamente essere uniti per sfruttare al meglio un’occasione che si potrà riproporre in tempi certo non brevi”.
Inoltre ci sarebbero state proposte concrete del Comitato Organizzatore.
Usiamo il condizionale, perché venerdì scorso a guardarsi in faccia erano il Pedrini e la Antonioli, primo cittadino di Bormio e prima cittadina di Valfurva che in faccia si guardano spesso visto e considerato che i mondiali li hanno a casa loro con tutti io vantaggi del caso. Quelli che i vantaggi, per ora, non li hanno e invece potrebbero - anzi dovrebbero - averli sono i Sindaci degli altri Comuni invitati e cioé Aprica, Campodolcino, Caspoggio, Chiesa, Gerola, Madesimo, Teglio e gli altri Comuni dell'Alta Valle per i quali però vale un discorso diverso.
Due le posizioni: per i Sindaci di Campdolcino e Gerola solo un problema di impegni e di impossibilità; per  gli altri Sindaci presa di posizione polemica. "I finanziamenti sono andati tutti all'Alta Valle, siamo stati tagliati fuori e dunque ora cosa andiamo a fare?". Questa, nella sostanza, la posizione sostenuta dai Sindaci dei quali per la verità in passato solo il Sindaco di Aprica Bosoni era intervenuto decisamente a lamentarsi.

Due tipi di problemi
I problemi sono due.
1) Quello dei finanziamenti per i quali, salvo non andare su altri capitoli, era obiettivamente difficile attingere dal salvadanaio per opere da farsi a 50, 59, 80, 115, 160 km di distanza dalla sede dei mondiali di sci, dopo quello che era stato deciso a Roma.

2) Quello degli effetti indotti dei mondiali che, secondo come ci si muove, possono riguardare o solo l'Alta Valle o l'intera provincia.

Un Comitato?
Alcuni operatori del settore, di quelli che sanno vedere le cose, di località distanti dall'Alta Valle, e anche di Sondrio, hanno sostenuto che questo secondo aspetto é di gran lunga il più importante.
E' persino girata l'idea di sostituirsi ai Sindaci "Aventiniani" formando un Comitato che affianchi quello di Bormio per potere "saltare sul carro" degli effetti della promozione dei Mondiali. Non é forse l'idea migliore perché le divisioni non giovano quando é invece necessaria la massima coesione per ottenere i migliori risultati, ma l'idea del Comitato non é male.

La decisione é avvenuta a Roma
In ogni caso se può essere comprensibile la delusione di quei Sindaci che pensavano di poter contare su una parte dei finanziamenti stabiliti per i Mondiali di sci c'é anche da dire che chi ha allargato i cordoni della borsa, a Roma, ha anche prescritto che quei soldi fossero destinati unicamente a interventi "funzionali" per i mondiali. Sotto un certo aspetto comprensibilmente visto che in passato gli stanziamenti per una manifestazione finivano a disperdersi in mille rivoli. In ogni caso non si tratta certo di una novità. Tutt'al più parlamentari, Provincia, Comuni a tempo debito avrebbero potuto muoversi su Roma per cercare di evitare la rigidità detta prima per l'utilizzo dei fondi.

Nei mondiali del 1985...

Proponendo il presente articolo al Direttore sono venuto a conoscenza di cosa successe in occasione dei Mondiali del 1985. Il Comune di Sondrio era stato escluso dal Comitato - il nostro Direttore, allora Sindaco del capoluogo, precisa "scioccamente e per ragioni di bassa cucina, tanto da dover fare marcia indietro nella fase finale". Nonostante il grosso sgarbo il Comune di Sondrio non salì sull'Aventino ma, autonomamente, diede vita ad una serie di iniziative. Fra le altre cose in Sondrio organizzò una Mostra "Valtellina produce", a Bormio portò uno spettacolo di Rascel, sull'Espresso pubblicò una dozzina di pagine di presentazione non solo della città ma anche della provincia. "Si rifacciano a questa esperienza" - aggiunge il Direttore - "perché gli altri Comuni hanno tutto da guadagnare con una serie di iniziative che a questo punto sarebbe bene avviare".
Sarebbe bene che i Sindaci ci ripensassero, magari mettendosi d'accordo con quegli operatori che oltre a sapere il fatto loro possono anche dare una mano a recuperare quei risultati che possono venire se si procede insieme, e indipendentemente da qualche sporadico e puntuale finanziamento.

Luca Alessandrini

GdS 20 I 04 - www.gazzettadisondrio.it
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