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Rifiuti: come avevamo previsto si completa la discarica di Saleggio.
A caro prezzo
di Luca Alessandrini

                        

La discarica di Saleggio verrà riaperta per essere completata secondo il progetto originario. Questa la conseguenza della decisione assunta dal Comune di Teglio, con qualche opposizione ma tutto sommato non più di tanto, anzi con la gente abbastanza indifferente al contrario di anni fa quando la discarica fu avviata.
Ricordiamo che in base agli atti e agli accordi la discarica era prevista per 390.000 mc e per 390.000 tonnellate di rifiuti. Con la triturazione degli stessi é emerso che di rifiuti ce ne potevano stare di più. Il Comune di Teglio, facendosi pagare bene, aveva dato l'OK purché però l'operazione completamento avvenisse entro il 31 dicembre dell'anno successivo. I rifiuti però anzichè andare a Saleggio presero la via degli impianti milanesi, fra l'altro con un costo molto alto. Arrivata la data il Sindaco Fay fu irremovibile (non dimenticando che la Provincia, certamente sbagliando, aveva escluso il Comune di Teglio dal Consiglio di Amministrazione della SECAM ove prima era presente con un tecnico di vaglia).
Il nostro giornale, e anche il nostro direttore, aveva indicato il completamento come una necessità (i relativi articoli sono leggibili; basta consultare gli indici - ndr). Da un lato la logica stessa progettuale: il completamento portava alla fine alla sagoma originariamente prevista, senza variazioni. Dall'altro si sistemava la partita amministrativa dato che si sarebbe dovuto dimostrare, magari anche alla Corte dei Conti, la ragione per cui potendo stivare i rifiuti a prezzo basso a Saleggio si era andati a portarli a Milano a costi alti. L'accordo odierno elimina questo rischio in quanto quello che i Comuni, e quindi i cittadini, dovevano risparmiare allora lo risparmiano adesso. Dovrebbe venir meno anche la richiesta di danni da parte della società che gestisce la discarica, la Tecnoambiente Valtellina, avanzata a suo tempo in quanto gli accordi sottoscritti prevedevano appunto l'integrale utilizzazione della discarica stessa.
Comuni e cittadini dovranno sborsare più soldi. Per la seconda volta infatti la Provincia é stata costretta a metter mano al portafogli, non suo, per spuntare il risultato. Per la seconda volta il Comune di Teglio introita un sovrapprezzo che, prima di entrare in conflitto per l'esclusione dal CdA, neppure aveva chiesto. Soldi in più, sia come indennizzo (il più alto, a quanto si sa, di tutta la Regione: 45 lire al kg), sia per i proventi del biogas, fonte di produzione di energia elettrica, con quasi il raddoppio.
Almeno questi soldi in più restano in Valle!
Luca Alessandrini


GdS 2 III 04 - www.gazzettadisondrio.it
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