Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Salone del Vino a Torino
senza la Valtellina

di CS

                 Cantine soddisfatte: sul mercato torna un cauto ottimismo

Dal 14 al 17 novembre la quarta edizione del Salone del vino ha consentito di monitorare il mercato del vino. Dagli operatori segnali positivi: la domanda è in lieve ripresa. Presenze qualificate.

40.312 visitatori tra operatori, addetti ai lavori ed eno-appassionati nei quattro giorni della quarta edizione del Salone del Vino, che si è chiusa il 17 u.s. al Lingotto di Torino. Molti i motivi di soddisfazione per i produttori - assente la Valtellina - che hanno esposto al Salone del Vino: si è verificata una certa ripresa della domanda e gli operatori sono improntati ad un cauto ottimismo. Tendenza che era stata registrata con puntualità dall'indagine svolta dal Centro Studi Promotor-Osservatorio Permanente del Salone del Vino e presentata nella giornata inaugurale della rassegna del Lingotto. Il sondaggio tra enoteche, grande distribuzione e consumatori ha messo in evidenza come l'erosione dei consumi si stia arrestando e come è attesa per i prossimi sei mesi una ripresa della domanda.
Testimonianza diretta di questa tendenza è stato il boom di visitatori nella giornata inaugurale del Salone del Vino: domenica 14 novembre ¬ unica giornata di apertura al pubblico dei padiglioni ¬ 12.775 enoappassionati si sono dati appuntamento al Lingotto per esplorare il Vigneto Italia.
Il tema dei vini da vitigni autoctoni è stato centrale nella quarta edizione del Salone del Vino e sarà in futuro il must della rassegna torinese che, proprio da questa edizione, ha conosciuto un importante rilancio. La Regione Piemonte è entrata infatti nella proprietà del Salone del Vino in quota paritaria con Promotor International, con l'intento di fare di Torino la capitale dell'enogastronomia.
Con tutta probabilità il Salone del Vino diventerà biennale e si alternerà con il Salone del Gusto: già è stata fissata la data per la quinta edizione che si terrà a Torino dal 27 al 30 ottobre 2005 e specializzerà ancora di più il Salone del Vino sul tema dei vitigni autoctoni.
Del resto sono stati proprio questi vini i più richiesti dai buyers internazionali che hanno partecipato al workshop al quale si erano iscritte ben 220 aziende (più 40 per cento rispetto al 2003) dando vita ad oltre 1500 contatti commerciali con i compratori di Paesi esteri a forte propensione di domanda dei vini made in Italy.
Al centro dei convegni ancora il tema dei vitigni autoctoni celebrati nel "Primo Forum", organizzato da Promotor International e Regione Piemonte, con la collaborazione dell'associazione GoWine e Vinum Loci/Gorizia Fiere dedicato a questi vini con la proposta di un accordo tra tutte le Regioni per evitare in futuro che vitigni caratteristici di un determinato territorio vengano esportati in altre province. Approfondimenti sono stati dedicati al marketing del vino e al caso dei tappi: la nuova tendenza è infatti di ridurre l'uso dei tappi di sughero per passare a quelli a vite e quelli in vetro che sono la nouvelle vague del packaging delle bottiglie di qualità.
Sul fronte della comunicazione vi è stato un forte interesse dei media per il Salone del Vino, vi è stata la presentazione delle maggiori guide enologiche (un evento con la partecipazione di produttori e personaggi dello show-biz è stata la presentazione della Guida e la premiazione dei vini scelti da Luca Maroni), vi è stato soprattutto l'apprezzamento dei produttori per la nuova spinta d'immagine che il vino ha ricevuto dal Salone del Vino.
I produttori, da Nord a Sud, hanno infatti unanimemente sottolineato che il Salone del Vino ha consentito di far apprezzare i prodotti, di stringere importanti contatti commerciali e di relazioni, in un contesto professionale.
A confermare le indicazioni di un cauto ottimismo stanno le soddisfatte valutazioni di molti espositori. Giudizio largamente positivo è quello che viene dal team Langa In, che raggruppa 18 tra i migliori produttori piemontesi." E' stato un Salone che è andato al di là di ogni aspettativa ¬ commentano Pier Paolo Monti e Giorgio Pelissero ¬ Ottimi contatti con enoteche, wine bar e ristoranti sia di casa nostra che delle regioni limitrofe: Val d'Aosta, Liguria e Lombardia. Incontri significativi anche con buyers stranieri".
Ornella Venica della cantina Venica&Venica, una delle aziende di punta del Friuli Venezia Giulia, nota con soddisfazione: "Venire a Torino è un'ottima occasione per coltivare i giusti contatti. Ho visto il mio importatore svizzero, ho incontrato ristoratori ed enotecari di tutto il Nord-Ovest, ho avuto la possibilità di far degustare in tranquillità i miei vini sia ai buyers che ai giornalisti italiani e stranieri in un clima di vero apprezzamento del prodotto e sono rimasta molto colpita dal fatto che la ripresa di domanda si percepisce non tanto in rapporto al prezzo basso, quanto piuttosto al prezzo adeguato al valore del vino. Chi ha ben operato sui mercati senza gonfiare i listini e senza tradire la scelta qualitativa secondo me sarà premiato nei prossimi mesi. E il Salone del Vino ne è stata la conferma".
Anche da un colosso della produzione enoica di alta qualità come Sai Agricola (Fattoria del Cerro, La Poderina e Colpetrone) viene un giudizio altamente positivo della partecipazione al Salone del Vino: "Ottimi contatti sia dal punto di vista del numero che della qualità. Abbiamo ovviamente avuto molta audience nel mercato del Nord Ovest, ma dobbiamo notare che l'atmosfera rilassata del Salone ha consentito di far apprezzare il valore dei prodotti anche a molti operatori stranieri. E' andata meglio della scorsa edizione".
"Decisamente meglio dell'edizione 2003 ¬ è questo il giudizio complessivo del Consorzio del Brunello di Montalcino ¬ anche perché abbiamo avuto più contatti con ristoratori, wine-bar ed enoteche. Un dato molto positivo ¬ afferma Maurizio Botarelli ¬ è stata la presenza di qualificati ed importanti importatori e buyers internazionali".
E infine Antonio Rallo della cantina siciliana Donnafugata nota che "Il rapporto costi benefici della partecipazione al Salone del Vino è ottimo. Abbiamo avuto contatti con oltre 400 clienti soprattutto enoteche e ristoranti del Nord Ovest, un mercato per noi importante e devo dire che il costo contatto sia in termini economici che di tempo è stato bassissimo.
Sulla stessa linea d'onda anche i giudizi dell'umbro Marco Caprai, delle toscane Biondi Santi, Castello del Terriccio e Tenuta Col d'Orcia, dei piemontesi Mascarello, Rinaldi e Cappellano, della pugliese Accademia dei Racemi e della veneta Le Vigne di San Pietro.
Appuntamento a Torino, nel 2005, dal 27 al 30 ottobre
CS

GdS 20 XI 04 - www.gazzettadisondrio.it
________________________________
 

Torna a provincia di SO

Torna all'l'indice generale

  Torna alla prima pagina