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ARGOMENTO PROPOSTO DALLA Federazione dei Liberali: IN DIFESA DELLO STATO di DIRITTO
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Il disegno di legge governativo per impedire l'applicazione di sentenze definitive della Corte di Appello di Milano e delle Sezioni Unite della Cassazione costituisce una violazione eccezionalmente grave dei principi e delle strutture dello Stato di Diritto. Ciò indipendentemente dal fatto che i tempi parlamentari consentano o meno al disegno di legge di raggiungere il suo scopo nella clinica di Udine. Il governo, in particolare il Presidente del Consiglio e il Ministro del Lavoro nelle loro demagogiche semplificazioni depisitanti, è incapace di rendersi conto che non applicare sentenze definitive della magistratura dissolve i vincoli della convivenza democratica secondo la legge tra cittadini liberi di essere diversi. Con le regole dello Stato di Diritto la libertà di ogni cittadino è viva, con le norme della morale teocratica la libertà muore.
Pubblichiamo perché va dato spazio ad ogni voce perché il confronto è lievito di crescita. Questo non ci esime da ricordare una massima la cui saggezza ha retto al trascorrere dei secoli: summum jus summa iniuria. E la formula veneziana - in vigore da quando si appurò che il Fornareto era stato giustiziato innocente - che il cancelliere leggeva ai giudici quando stavano per ritirarsi in camera di consiglio: "regordave dal povaro Fornareto". In altri termini attenzione a sentenze dalle quali non si può tornare indietro… (ndd)
www.gazzettadisondrio.it - 10 II 09 - n. 4/2009, anno XII° |
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