Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

IL SINDACO DI SONDRIO MOLTENI PROPONE UN SOLO ELETTRODOTTO DALLA SVIZZERA.   REPLICA IL VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA SCHERINI
di Luca Alessandrini
La proposta a sorpresa del Sindaco di Sondrio - La replica del Vicepresidente della Provincia - La contro-replica del Sindaco - La nota di Frizziero (sue l'idea e l'iniziativa) -


LA PROPOSTA A SORPRESA DEL SINDACO DI SONDRIO
Ha cominciato il Sindaco di Sondrio a sorpresa giovedì 16 maggio in conferenza stampa. Molteni ha indicato come possibile la collaborazione con la grossa società svizzera ATEL, che, come l'AEM di Milano,  é socia al 4% dell'ASM di Sondrio interessata a realizzare l'elettrodotto Svizzera-Italia in alternativa a quello oggi in discussione della società GRTN, filiata dall'ENEL, eliminando le linee esistenti.
Questo é emerso nell'assemblea di ATEL, tenutasi recentemente con la presenza di Presidente e Direttore dell'ASM sondriese, e di questo si dovrà discutere ancora venerdì e sabato prossimi a Olten in Svizzera.
Illustrazione da parte del Sindaco inoltre dei vantaggi della sostituzione della serie di linee oggi esistenti con un unico elettrodotto, sia per costi che per territorio e per ambiente nonché anche per il dubbio esistente su danni per la salute da una simile concentrazione di elettrodotti.

LA REPLICA DEL VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Passano 24 ore ed ecco sul quotidiano "La Provincia di Sondrio" la replica del Vicepresidente della Provincia, on. Scherini che con il consulente della Provincia geom. Songini - per sua dichiarazione autore di un tour de force durato 15 giorni per poter arrivare al risultato -, presenta il lavoro che l'Ente dopo il Consiglio Provinciale che aveva detto no all'elettrodotto San Fiorano-Robbia così come progettato.
Scrive il quotidiano riferendo quanto illustrato da Scherini «La nostra è una grande scommessa sul futuro. Un passo storico per quanto riguarda il nostro territorio. Abbiamo la possibilità di sistemare una volta per tutte la delicata situazione riguardante gli elettrodotti. Tutto il Consiglio provinciale ci ha dato la delega per dire no al piano della Grtn. Siccome quello che passa servirà soprattutto all’Italia, non saremo noi a bloccare questo progetto, senza prima averne consegnato uno alternativo che per prima cosa deve tenere conto della razionalizzazione delle linee esistenti».
La Valtellina passerebbe da una situazione di 800 chilometri di linee elettriche a una di 300 chilometri. Per quanto riguarda il Sindaco Molteni, e l'elettrodotto unico che attraversi la Valtellina lo definisce irrealizzabile e aggiunge altra polemica. E insiste sul progetto della Provincia, anche se qualcuno osserva che questo non basta perché gli elettrodotti per arrivare nei nodi cruciali della rete nel milanese devono anche proseguire oltre provincia. Il quadro era completo di ogni dettaglio, e per tutti quattro i soggetti interessati, oltre l'ENEL AEM-SONDEL-EDISON che avevano dato l'assenso, nella decisione del Consiglio di Amministrazione dell'ENEL del giugno 1992, seguita alla iniziativa del BIM di Sondrio. Il malloppo relativo lo abbiamo visto, corredato da tabelle, piante, dettagli operativi e di costi.

LA CONTRO-REPLICA DEL SINDACO
Oggi, sabato 18, la
contro-replica del Sindaco Molteni, in pubblicazione domani sul quotidiano "La Provincia di Sondrio", anche con qualche nota polemica annunciata. Si dichiara "estremamente felice" che in Provincia sia pronto un progetto di razionalizzazione delle linee esistenti, e soddisfatto di provocare, sollevando i problemi, stimoli e azioni operative. La razionalizzazione gli va ma insiste che é doveroso colloquiare con le società che forniscono i servizi. Solo ENEL, AEM, SONDEL, EDISON, o anche ASM Sondrio e ATEL?

LA NOTA DI FRIZZIERO (SUE l'IDEA E L'INIZIATIVA)
In questo dibattito si é inserito anche il nostro direttore con la nota che é stata inviata al quotidiano "La Provincia di Sondrio. Dopo aver espresso la sua soddisfazione personale perché l'iniziativa da lui avviata 10 anni fa, e continuamente riproposta in questi anni, quella della “razionalizzazione” degli elettrodotti con eliminazione della selva di quelli esistenti, finalmente trova chi la raccoglie. In particolare viene sottolineato che ci si muove, a Tirano, a Sondrio, in Provincia, dopo le ultime iniziative appunto del notro direttore. Egli ricorda in particolare come da Presidente del BIM avesse provocato la delibera del Consiglio di Amministrazione dell’ENEL, la n. 16887 nel giugno 1992, nella quale, dopo l’intesa raggiunta con AEM, SONDEL, EDISON, l'ENEL impegnava la struttura a proseguire il lavoro, previsto lo smantellamento di 1201,5 Km di linee, di cui 893,5 a 220 kV e 308 a 132 kV e la costruzione di nuove per 346,2 Km generalmente lungo tracciati di linee esistenti e da smantellare. Delibera che costituisce un punto di partenza notevolissimo di un problema che solo il consigliere regionale Bordoni, il Sindaco di Sondrio Molteni avevano colto nella sua rilevanza, oltre recentemente ai tiranesi, impegnati nel contrastare il progettato elettrodotto San Fiorano – Robbia. Frizziero ha ricordato di aver mandato subito dopo la sua recente nomina al BIM un invito al BIM, portandolo a conoscenza dei Comuni e degli altri Enti (CM e Provincia) interessati, con la richiesta di intervento del BIM anche economico, d'intesa con la Provincia per la competenza che ha in materia di Piano Territoriale.
Ma c'é un altro invito. Il problema é molto serio e l'interlocutore é forte, per cui Frizziero esorta di evitare le polemiche in base al fatto che come si sa fra i due litiganti é il terzo a godere, e di vedere tutte le ipotesi ad un tavolo tecnico, anche quella ASM-ATEL, partendo però dalla delibera ENEL del 1992, visto che quella era già una scelta dell'ENEL che aveva ritenuto conveniente la cosiddetta "razionalizzazione" con la eliminazione di centinaia di Km di elettrodotti.
Non manca nella nota inviata al quotidiano la precisazione che non si tratta di una futile rivendicazione di priorità dell'idea, con le iniziative conseguenti
18 maggio 2002 - priorità d'altronde che é evidente a tutti - per una acquisizione di merito - che comunque, Direttore non tagli questo inciso! - é pure chiaro ed evidente. Quel che importa, dice in sostanza, é che l'idea vada avanti per l'interesse della nostra gente, e che si evitino le beghe politiche su un argomento che deve vedere la provincia compatta.
Per quanto riguarda la situazione a Tirano lo studio va avanti, ma comunque ormai é acquisito che l'unica soluzione possibile, per tutti, Comuni interessati della Valcamonica compresi, é quella della razionalizzazione, é quella dello smantellamento di trpppe e antiquate linee con la concentrazione delle stesse.
Da alcuni commenti pare che sia stata imboccata la strada giusta.
Luca Alessandrini

GdS 18 V 02

_________________________________________________

I commenti sono liberamente riproducibili, con citazione però della fonte e del relativo indirizzo Internet: www.gazzettadisondrio.it

 Torna a provincia di SO

Torna all'l'indice generale

  Torna alla prima pagina

 

_____