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 Rifiuti: PROPOSTA al Sindaco di Teglio
di
Alberto Frizziero

34 giorni di vita della discarica di Saleggio - I precedenti - La posizione del Comune di Teglio - La novità - Le conseguenze del no - Appello-proposta al Sindaco Fay


34 GIORNI DI VITA DELLA DISCARICA DI SALEGGIO
Questione rifiuti; con oggi 34 giorni ancora di loro smaltimento nella discarica di Saleggio. Non perché sia satura ma perché il 31 dicembre é la data ultima prevista dall'intesa Comune di Teglio-Provincia che solennemente stabiliva che oltre tale data la discarica sarebbe stata chiusa con inizio delle operazioni post-mortem.

I PRECEDENTI
Ricapitoliamo brevemente.
Inizialmente, secondo un progetto tecnicamente ben fatto, presentato dalla società Tecnoambiente Valtellina, il volume della discarica era previsto in 390.000 mc. con una previsione di rifiuti smaltibili di 390.000 tonnellate.
Fu sulla base di questi dati che fu raggiunta una sofferta intesa Provincia-Comune di Teglio. Nel tempo venne introdotta la novità della triturazione dei rifiuti, utile, per così dire, a stivarli meglio, e quindi con la possibilità di aumentare, a pari volume, la quantità smaltibile.
Questo richiese l'aggiornamento delle intese in atto.
La prima tra la società pubblica degli Enti locali, SECAM spa, e Tecnoambiente, con ovvia ridiscussione della parte economica.
La seconda tra la Provincia e il Comune di Teglio, che accondiscese al superamento delle 390.000 tonnellate a due condizioni, una economica notevolmente vantaggiosa per il Comune stesso e una temporale, fissando appunto come data ultima il 31.12 di quest'anno. Una condizione che sarebbe stata raggiunta se una parte consistente di rifiuti non fosse stata mandata, a costi quasi doppi, nelle discariche milanesi sulla base di altra intesa definita dalla Provincia con la Provincia di Milano e soggetti privati di laggiù. Una scelta fatta dando evidentemente per scontato di ottenere l'assenso del Comune di Teglio, eventualmente anche con metodi forzosi (ordinanza Presidente della Regione, però impugnabile visto che l'intesa con Milano esclude una emergenza contingente) oppure contando sul fatto che in primavera Teglio va al voto, puntando quindi sul risultato politico.

LA POSIZIONE DEL COMUNE DI TEGLIO
La posizione espressa dal Sindaco Fay, non da ora ma da molto tempo, é rigidissima: 31.12.2002, neanche un giorno in più.
Non un capriccio ma una posizione che ha due solide basi.
La prima, "esterna": Teglio aveva sempre avuto un rappresentante nel consiglio di amministrazione della SECAM, una cosa logica vista la presenza nel suo territorio della discarica nonché le violentissime polemiche ed anche il contenzioso giudiziario che a suo tempo aveva accompagnato la nascita della discarica a Saleggio. Fra l'altro il Comune di Teglio aveva saggiamente nominato non un amministratore ma un tecnico di vaglia, un geologo, anzi una geologa, cui il consiglio di amministrazione aveva conferito l'incarico di Presidente della commissione tecnica di vigilanza che quotidianamente controllava le modalità di smaltimento. In sede di rinnovo del CdA l'esclusione della presenza del Comune fu presa come un vero e proprio affronto, non avendo così più Teglio la possibilità diretta di controllare cosa avvenisse. La dimostrazione venne subito dopo. Fu cosa improba per la Provincia arrivare alla nuova convenzione con un costo elevatissimo, mentre in precedenza, con il vecchio CdA, era stata invece raggiunta l'intesa senza gravami particolari, e si trattava solo di formalizzarla.
La seconda: "interna": in Consiglio Comunale le varie fasi sono state accompagnate da durissime polemiche della minoranza consiliare che avrebbe voluto una posizione più rigida da parte del Sindaco e della sua maggioranza.

LA NOVITA'. LE CONSEGUENZE DEL NO
La novità é rappresentata dal fatto che in Comune di Teglio é intervenuto il consigliere di minoranza Bonetti, che é il segretario provinciale di AN, Partito che fa parte della maggioranza in Provincia, evidentemente preoccupato delle conseguenze anche in e per tale Ente.
Cosa succederebbe se il 1 gennaio sull'ingresso della discarica venisse apposto il cartello "Discarica chiusa. In corso lavori post-mortem"?
Succederebbe:
1) Tutti i rifiuti, e quindi anche quelli che potrebbero ancora essere tecnicamente conferiti a Saleggio, della provincia dovrebbero essere portati a Milano, a costi quasi doppi;
2) Grave contenzioso con la società Tecnoambiente che ha rinnovato l'intesa economica con la SECAM solo sulla base dell'utilizzo completo della discarica, con inevitabile alto costo per la società e quindi per tutti noi;
3) Tentativo di "imposizione" al Comune con ordinanza, probabilmente inefficace in quanto impugnabile a ragione, con il riesplodere di violente polemiche in campagna elettorale con tutto quel che segue. Già si prospetta una cosa del genere a Sondrio, visto che l'unica via realmente praticabile per portare fuori provincia i rifiuti, come vorrebbe la maggior parte della gente e non chi pensa al business (che poi verrà fatto dalla multinazionale di turno), stranamente non é stata seguita. Non ci pare la via migliore.
3) Possibile riprogettazione per le operazioni post-chiusura a causa del non avvenuto completamento e probabilmente altri costi.

APPELLO-PROPOSTA AL SINDACO FAY
Potremmo, pensando a come sono andare le cose in SECAM, sorridere e alimentare questo giornale, e quello che faremo stampato, con fior di articoli in argomento e magari anche un interessante dossier.
Pensiamo invece prioritariamente a valtellinesi e valchiavennaschi che non é giusto debbano scontare, svuotando di più il proprio portafoglio, errori non loro. E allora rivolgiamo un appello-proposta al Sindaco Fay, sicuramente uno dei migliori amministratori della provincia e quindi in grado di cogliere il senso profondo di questa proposta e di meritarsi la gratitudine dei convalligiani.
Abbiamo detto delle solide basi della rigidità della sua posizione, macigni da rimuovere.
1) Un macigno viene smosso se torna subito in Consiglio di Amministrazione il rappresentante del Comune di Teglio. Non vale la scontata obiezione della necessità dell'assemblea ecc. ecc. Basta che qualcuno lasci libero subito un posto e che, in attesa della nomina (garantita opportunamente, ed é facile farlo) fin dalla prossima seduta il rappresentante del Comune di Teglio venga invitato al CdA, con veste tale da rendere legittima la presenza (é facile farlo);
2) L'altro macigno viene smosso se in Consiglio Comunale il consigliere Bonetti, coerentemente con la posizione ora da lui assunta, dia atto al Sindaco Fay e all'Amministrazione di avere operato al meglio in tutta la vicenda Saleggio.
Rimosse le basi sopra indicate resterebbe evidentemente la parte economica già pattuita e notevolmente vantaggiosa per il Comune di Teglio, cui potrebbe essere aggiunto un codicillo, di grande importanza per gli abitanti tellini senza ulteriore aggravio per valtellinesi e valchiavennaschi, che, se richiesti, preciseremo.
Con queste premesse il Sindaco, la sua Giunta, la sua maggioranza superata la fase di emergenza per la frana di Tresenda - potrebbero dare il via al completamento del volume della discarica, meritandosi l'apprezzamento dei Sindaci della provincia e di tutti i valtellinesi e valchiavennaschi.
Alberto Frizziero

P.S. Che titolo abbiamo per fare questa proposta? A parte una certa conoscenza ed esperienza nella materia specifica e l'aver a cuore l'interesse di valtellinesi e valchiavennaschi, nessun titolo. Ma visto che chi il titolo lo avrebbe a 34 giorni dalla chiusura é obiettivamente in difficoltà, meglio di niente anche la proposta di un "dilettante" senza titolo...

GdS 28 XI 02 - www.gazzettadisondrio.it

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