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Proposta: i soldi del BIM ai Comuni per la Protezione Civile locale
di
Alberto Frizziero

 


Collegata a quanto scritto sul numero precedente e su questo numero in fatto di eventi calamitosi e di Protezione Civile la nota 29.11.02 inviata dal nostro Direttore al BIM che pubblichiamo tal quale non senza precisare il positivo riscontro che essa ha avuto da parte di numerosi amministratori ed anche dall'assessore alla Protezione Civile della Provincia, on. Scherini.
Il testo:

Egregio Presidente Consorzio dei Comuni del B.I.M. dell’Adda
Con nota 3.11.2002, inviata anche a Lei per conoscenza, ho messo a disposizione del Sindaco di Sondrio il mandato ricevuto non essendo in grado, per le note ragioni che hanno determinato la paralisi dell’Ente, a perseguire, con i colleghi di Sondrio, l’obiettivo legato alla mia nomina, e cioè la definizione e quantificazione della quota di sovracanoni spettante al Comune capoluogo.
In attesa delle determinazioni conseguenti, vista la situazione determinatasi con l’eccezionale piovosità sino alle quote alte (negli stessi giorni lo scorso anno si era verificato un prolungato periodo di temperature rigidissime anche con massime sottozero!) e atteso che a detta di autorevoli scienziati sono da mettere in conto eventi di questo genere con frequenza ravvicinata, diventa fondamentale l’opera di monitoraggio diffuso nel territorio. Una volta a ciò provvedevano le comunità locali, intervenendo tempestivamente con piccoli lavori di manutenzione alla portata di chiunque che davano però un rilevante contributo alla sicurezza degli insediamenti. Lo spopolamento, la trasformazione della società, un tempo a grande prevalenza agricola, hanno determinato in gran parte l’abbandono di questa pratica. Non soltanto della piccola manutenzione territoriale diffusa ma anche il rilevamento di situazioni anomale che, minime inizialmente, sono destinate ad aggravarsi e a determinare, in eventi particolari, anche grossi guai (altro è evidentemente il complesso di significativi interventi di sistemazione idraulico-forestale).
In questi giorni ci sono stati amministratori comunali che hanno messo in rilievo questa lacuna.
Senza nulla togliere a quanto stanno facendo le Comunità Montane – a titolo di esempio è giusto sottolineare il positivo ruolo svolto dalla C.M. di Morbegno, il cui territorio è stato particolarmente bersagliato, in questa evenienza – resta fondamentale la vigilanza a livello comunale, in una operante intesa tra Amministrazioni Comunali e Gruppi locali di Protezione Civile (dove non ci sono, anche per limiti demografici, sarebbe opportuno pensare quantomeno a Gruppi intercomunali).
Il consistente aumento dei sovracanoni 2002, quello ulteriore dei sovracanoni 2003 forniscono l’occasione per uno stanziamento cospicuo, al di là del fondo comune di competenza programmatoria delle CC.MM., nell’ambito quindi dei fondi propri del BIM, destinato con tale finalità ai Comuni. Questi avranno certamente fondi da Regione e Stato per gli interventi effettuati e per quelli da fare, ma per la finalità descritta dovrebbero attingere ai propri bilanci. Quale migliore utilizzazione dei fondi BIM?
Pur in regime di prorogatio, e dunque con limitatissima capacità operativa, la Presidenza del BIM potrebbe valutare questa proposta, anche con gli opportuni contatti. Dal momento che prima o poi l’Assemblea si farà sia per il Bilancio eufemisticamente chiamato di previsione 2002, sia per quello 2003, Ella potrebbe predisporre, se condivisa, la proposta da valutarsi in Assemblea per uno stanziamento significativo destinato ai Comuni che, occorre ricordarlo, sono i veri “padroni” del BIM in quanto titolari diretti del diritto all’indennizzo (sovracanoni). Per le modalità successive di utilizzo e corresponsione basterebbe successivamente la predisposizione di apposito Regolamento.

Approfitto dell’occasione per chiedere cortesemente di farmi avere la documentazione relativa all’utilizzo dei fondi assegnati negli anni scorsi alle Comunità Montane, di fatto con il grado di avanzamento delle relative opere o degli interventi. In altri termini il censimento delle risorse di cui ai bilanci precedenti sinora non ancora utilizzate dalle CC.MM. stesse.
Ringraziando, cordialmente
Alberto Frizziero

PS L'assemblea del BIM é stata finalmente convocata per l'11 gennaio 2003. Si riuscirà così ad approvare il bilancio di previsione (sic!) 2002 l'anno dopo. Guinnes dei primati.


GdS 8 XII 02 - www.gazzettadisondrio.it

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