Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Occorre comprensione per i terroristi
di Luca Alessandrini

   Le attenzioni da usare verso i terroristi - Magistratura militare, non civile

LE ATTENZIONI DA USARE VERSO I TERRORISTI
Occorre avere molta comprensione con i terroristi, quelli ultima maniera che hanno preso l’abitudine di farsi saltare per aria di qua o di là, non importa dove pur di trascinare oltretomba un po’ di altra gente.
Bisogna stare molto attenti con loro.
- Visto che la loro massima aspirazione era, ed è, quella di farsi saltare per aria, bisogna pure fare una prova. Intanto al posto di sparare cercare di prenderli per far loro provare, anziché la morte, la vita. Poi si vedrà
- Una volta catturati si tratta di conservarli bene. E allora sembra giusto ospitarli degnamente in una cella di 2x2 metri (si può arrivare anche a 2x2,5). Da soli, naturalmente, per non far loro correre rischi inutili.
- Sempre per non far loro correre rischi inutili due avvertenze: da un lato nessuna finestra nella cella, ma solo una piccola apertura per l’aria, con una sorta di corridoietto in modo che dalla cella non si possa vedere fuori e viceversa. In questo modo saremo tutti tranquilli sull’incolumità del povero terrorista ospitato, dall’altro nessuna uscita, quella che gli altri detenuti chiamano “l’ora d’aria”, sempre nel suo bene onde evitare che nel passaggio ai cortili interni della patria galera di turno possa avvenire qualche avvenimento spiacevole.
- Naturalmente non va inflitto a nessuno di loro il tormento in cella della TV o di libri e giornali, siano essi quelli sovversivi dell’Occidente ma anche del Gotha antioccidentale, così come quello di carta, penna e calamaio, metaforicamente parlando. Al massimo si potrà, ogni tanto, allungare in cella qualche versetto del Corano per chi ne fosse lettore e seguace.
- Guai a far correre rischi per il vitto a chi è in cella.
Stabilito una volta per tutti il menu e verificata la sua innocuità, sempre per il bene del prigioniero sarà quello il cibo a pranzo e a cena tutti i giorni dell’anno senza nessuna modifica. Una volta all’anno potrà accedere alla cella anche l’on. Pannella per accertarsi, mangiando e bevendo, del perfetto riscontro alle direttive dianzi e sopra indicate.
- C’è il problema delle visite. E’ giusto consentirne una, di dieci minuti con una tolleranza sino al quarto d’ora, ai soli familiari stretti, anche qui per far evitare rischi al detenuto. Una all’anno naturalmente.
- L’assistenza medica deve essere ineccepibile perché questi detenuti devono essere conservati a lungo. Se poi ci fosse bisogno di assistenza ospedaliera in qualche ospedale militare si attrezzerà una stanza con le stesse, o simili, caratteristiche della cella.

MAGISTRATURA MILITARE, NON CIVILE
Visto infine che i terroristi hanno scelto la guerra è bene che si provveda di conseguenza. In caso di cattura non deve essere la Magistratura ordinaria a giudicare con il Codice di pace. Il Codice deve essere quello di guerra e la Magistratura quella militare. Ovviamente bisognerà evitare di recare offesa ai detenuti offrendo loro opportunità varie come permessi di uscita, lavoro esterno al carcere, sconti di pena, affidamento (?) ai Servizi Sociali ed altre anomalie ahimè erette a immodificabile sistema.
Luca Alessandrini

GdS 20 IV 2004 - www.gazzettadisondrio.it
________________________________________
 

Torna a Italia e Mondo
                                                 Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina