Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Primarie: strumento di rottura
per un sistema ingessato

di Mario Segni

                                       Puglia: un grande evento politico

Dalla Puglia sono venuti spesso grandi uomini, ma non mi ricordavo da quella regione grandi eventi politici che influissero su quelli nazionali. E invece questa volta ne è accaduto uno: le primarie dell’Ulivo. Sono già un fatto grosso; possono diventare enorme. E le considero un fatto positivo, molto positivo.
Non entro nel merito della scelta. Non appartengo all’Ulivo e non sono pugliese. Non ho quindi titolo per commentare la scelta. Ma il fatto politico è un altro. E’ la prima volta che una candidatura di grande importanza, per la Presidenza della Puglia, viene scelta con le primarie e non con le riunioni notturne dei segretari di partito. E’ la prima volta che a questo livello le primarie vengono fatte sul serio, 80.000 votanti non sono uno scherzo. E non c’è da meravigliarsi se hanno dato un risultato contrario ai voleri delle oligarchie.
Non si fermerà qui. Ne sono convinto. Perché le primarie vanno nel senso della storia, sono il nuovo in un sist ema che si sta di nuovo sclerotizzando. Il collegio uninominale ha questa suo sbocco inevitabile: o si arriva alle primarie o il sistema non funziona, perché se i candidati vengono scelti a Roma dalle oligarchie di partito la partitocrazia, cacciata dalla porta dai nostri referendum, ritorna dalla finestra nel modo peggiore.
Per parte nostra non staremo fermi. L’anno scorso ottenemmo l’adesione di oltre cinquecento sindaci su una proposta di legge di istituzione delle primarie, che fu presentata alla Camera dall’on. Cossa. Un dinamico sindaco di un comune della Toscana, Peccioli, introdusse le primarie nello Statuto comunale e nella scorsa primavera a Peccioli i cittadini, con le primarie, scelsero il candidato a sindaco e i candidati al consiglio. Il sindaco si chiamava Macelloni, e dobbiamo ringraziarlo del coraggio e dell’intelligenza. Con lui, con altri sindaci ed amministratori comunali, lanceremo tra alcune settimane la campagna per portare le primarie nello Statuto de i comuni. Bartolo Ciccardini sarà il coordinatore dell’iniziativa. Vi informeremo nei particolari, e chiederemo l’adesione di tutti quelli che la condividono.
Complimenti quindi ai pugliesi che hanno fatto un gran passo avanti nella modernizzazione delle nostre istituzioni. Ma adesso c’è una domanda d’obbligo. Il centro destra che cosa fa? Vuole rimanere congelato e militarizzato da Berlusconi che, naturalmente, si considera insignito di un diritto divino ad essere scelto e a scegliere tutti quelli che vuole? Se in Lombardia Formigoni e Maroni si fossero misurati con le primarie, ne avrebbero guadagnato tutti. L’anno scorso in Sardegna, tentammo con tutti i mezzi di portare il centro destra a scegliere con le primarie il candidato alla Presidenza, e se ci fossimo riusciti le cose sarebbero andate certamente meglio.
Noi siamo l’ala liberale, seria, riformista, di un centro destra avvelenato dai conflitti di interessi, dal partito azienda, e imbolsito dall’assenza di un dib attito. Le primarie sono un modo per scuotere questa pesantezza, che prima o poi sarà fatale. Ho sentito poco fa Alemanno che sosteneva le primarie, e abbiamo avuto Publio Fiori tra i promotori dell’iniziativa. Qualcuno che comincia a pensare c’è. Noi andremo avanti.
Mario Segni

GdS 30 I 2005 - www.gazzettadisondrio.it
________________________________________
 

Torna a Italia e Mondo
                                                
Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina