Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Contributi esterni: argomento proposto da Lorenzo Raniolo:
Presentato all'Ars il volume che raccoglie gli atti e gli interventi parlamentari.- Alle origini dell'autonomia siciliana:
omaggio a Giuseppe Alessi

 
Riceviamo e pubblichiamo:

Da poco ha spento le classiche candeline, ma quelle su cui ha soffiato Giuseppe Alessi sono tante, ben 99, in forma , come sempre, gli anni non gli pesano. In prima fila, nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo, ha assistito emozionato alla presentazione del libro che la Fondazione Federico II dell'Assemblea regionale (ne fu anche presidente) gli ha dedicato. Il titolo è già una sintesi storica: Giuseppe Alessi, il pensiero politico cattolico e le origini dell'Autonomia siciliana. Nella copertina del libro, è scritta una celebre frase di Don Luigi Sturzo, di cui Alessi fu devoto e interprete: “Al di fuori delle idee cristiane, non si può fondare nè vera storia civile, nè vera giustizia sociale”. Ma anche i discorsi di Alessi dentro e fuori il Parlamento siciliano sono da leggere per capire. Eh si, perché la storia dell'Autonomia Regionale Siciliana è la stessa biografia di Giuseppe Alessi che ne firmò l'atto di nascita quale protagonista della e nella Consulta da cui nel 1946 nacque lo Statuto Speciale, poi inserito nella Costituzione dello Stato. Memorabile il suo primo discorso all'Ars subito dopo la strage di Portella delle Ginestre: fu la premessa per la formazione del primo governo della Regione di cui Alessi fu Presidente.
La figura di Giuseppe Alessi appartiene di diritto alla storia dell'Autonomia Siciliana. Egli è stato tra i protagonisti della nascita della Regione Siciliana, contribuendo insieme ad un nucleo di politici ed intellettuali raccolti nella Consulta dell'Alto Commissariato per la Sicilia retto dal gelese On. Salvatore Aldisio, a propiziare l'introduzione generalizzata dell'Istituto regionale nell'ordinamento costituzionale dello Stato, l'elemento più rivoluzionario della Carta costituzionale italiana.
Alla presentazione del libro ha assistito una numerosissima folla, si notavano la presenza di politici di ieri e di oggi, cattolici ed autorità della Chiesa, studenti universitari e soprattutto molti giovani. Segno che Giuseppe Alessi, che ha la fortuna di passare in vita alla storiografia, è anche punto di riferimento di studio e ricerche scientifiche.
Ma nel quadro dei discorsi pronunciati da Alessi nella sua lunga attività politica , ne va ricordato uno che sembra essere estraneo alle sue attitudini, ma che ne traccia il profilo dell'uomo avveduto. Ci riferiamo al vivace dibattito assembleare sulla nascita dell'Ente Minerario Siciliano, nei primi anni sessanta. Fu la prima iniziativa in un certo senso rivoluzionaria che introdusse il dirigismo nella politica economica della Regione. Fu il primo passo vero la Regione imprenditrice. Ebbene, Giuseppe Alessi svolse un lungo, appassionato e documentato intervento contro la nascita dell'Ente Minerario Siciliano, che battezzava la Regione imprenditrice. Predisse che per quella via si sarebbero provocati guasti alla finanza della Regione, ma perdette la battaglia per pochi voti. Ma fu profeta. E fu anche la sua ultima battaglia Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano. Poi, si trasferì al Parlamento nazionale, diventando Senatore della Repubblica.
Lorenzo Raniolo

GdS 10 VII 2005 - www.gazzettadisondrio.it
________________________________________

                            Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                                Torna all'indice generale

                                                 Torna alla prima pagina