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La liberazione della giornalista
di
Gianni Toffali |
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Nel pubblicare
questa nota di Toffali, del quale quasi sempre condividiamo le
posizioni rinviamo ai nostri commenti in merito per le ragioni,
questa volta, delle diversità di punti di vista sul tema.
Comunque, al di là di qualsiasi posizione in argomento, c'é da
sperare che quest'esperienza abbia insegnato una cosa agli
italiani, di qualsiasi parte politica: che quando ci sono in
gioco cose fondamentali - questa volta era una vita umana, in
altri casi può essere un rilevante interesse nazionale, e così
via - bisogna procedere senza distinzioni. C'é ampio spazio nel
resto per litigare (NdD) |
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Caro Direttore, liberazione della giornalista del Manifesto:
casa Sgrena festeggia, casa Calipari piange! Chi deve pagare per
la morte del funzionario del Sismi? I servizi segreti italiani
che si sono “dimenticati” di avvertire le autorità americane
dell’operazione in atto, i militari americani che perennemente
in lutto e tesi per gli oltre 1100 compagni ammazzati per mano
della “resistenza”irakena (tanto cara a chi è stato liberato),
hanno sparato su un’auto sospetta che a tutta velocità non si è
fermata ad un posto di blocco, o la “generosa” esposizione della
Sgrena sul territorio irakeno quando prudenza e buon senso
suggerivano il contrario?
Gianni Toffali
GdS 10 III 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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