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Europa a go go. Quando la politica vien messa in secondo piano dall'economia prima o poi i nodi vengono al pettine. E la gente paga
di GdS

L’Europa a go go - Alcuni punti fermi - Ma chi li ha fatti entrare nel WTO questi cinesi?!? - Non c'é solo la Cina. E il dollaro? - Due ragioni: €uro e Irak

L’Europa a go go
L’Europa a go go.
Appare impressionante la sequenza di eventi negativi che hanno caratterizzato nell’ultimo periodo la nostra vecchia Europa. C’è chi addirittura ha prodotto l’epitaffio.

Alcuni punti fermi
Cominciamo a porre alcuni punti fermi.

1°) Non sarebbe oggi in crisi l’Europa, e la stessa idea di Europa, se quella che è stata fatta fosse stato il prodotto della politica dei Grandi Europei: Adenauer, De Gasperi, Schumann. La loro Europa era l’Europa politica, e quindi l’Europa dei popoli, con un fortissimo collante, anche ideologico e l’afflato culturale di una civiltà, quella occidentale, egemone per valori. L’Europa che è nata, e poi per come si è sviluppata, è stata l’Europa economica. Non solo economica ma prevalentemente economica e anzi economica-finanziaria.

2°) Di quanto sopra è specchio, e ad un tempo conseguenza, il potere reale delle tecnostrutture europee. I burocrati europei hanno intessuto ragnatele su ragnatele di “direttive” che arrivano a condizionare le cose più incredibili. Talune di queste hanno conseguenze di portata superiore alle stesse decisioni politiche.

3°) Referendum di Francia e Olanda, malcontento diffuso in molti Paesi, difficoltà di dialogo, rinvio del bilancio, posizione inglese sono gli aspetti più evidenti del malessere. Si aggiunga l’idiosincrasia di molti per l’€uro che considerano il responsabile di vistosi rincari. Non bastano le pur nobili parole del Presidente Ciampi per invertire un trend che nell’opinione pubblica appare in deciso sviluppo.

4°) Si aggiunga la penultima perla – l’ultima è la Cina il cui turno verrà dopo – e cioè il vedere che chi non ha adottato l’€uro, ferme restando per il resto tutte le stesse difficoltà che sono comuni all’intera Europa, si trova in una situazione economica più florida e con bel altro livello di prezzi.

5° Della Cina si vorrebbe sapere la storia vera della sua ammissione al WTO. Nel 2001 qualcuno ha deciso che doveva entrare nell’Organizzazione del Commercio mondiale, con un periodo di “adeguamento”. Finito questo, col 1 gennaio 2005 avanti tutta! C’è chi ha avuto interesse a fare questo per le opportunità offerte dal mercato cinese perdippiù con i bisogni pregressi di 1200 milioni di persone.

Ma chi li ha fatti entrare nel WTO questi cinesi?!?
Ci sarà bene chi avrà intravisto che per un po’ di affari che qualcuno avrebbe fatto nel Catai ci sarebbero stati tanti cinesi a farli in Occidente visto che qui produrre costa tanto e comunque enormemente più rispetto ad uno sterminato Paese che ha un costo del lavoro bassissimo anche perché là, in proporzione, hanno da mantenere un numero esiguo di pensionati, quasi trenta volte meno che da noi; non hanno da rispettare le nostre, costose, regole, di inquinamento dei fumi, di inquinamento delle acque, di smaltimento dei vari tipi di rifiuti, della sicurezza ecc. ecc.
Ricordiamo che da anni Quasi solitario Tremonti indicava il pericolo giallo.
Non gli davano retta. Chi per ragioni ideologiche, chi magari perché faceva comodo non dargli retta. I risultati? Basta andare al mercato e chiedere i prezzi dei vari prodotti cinesi sulla bancarella specifica..
E se fosse solo quello! Stiamo leggendo, anche in provincia, di licenziamenti. Scarpe, tessile, persino frutta e verdura ma anche macchine in settori avanzati.
Ma chi li ha fatti entrare nel WTO questi cinesi?!?!?

Non c'é solo la Cina. E il dollaro?
E non é solo Cina quel che luccica e bastona Italia ed altri Paesi europei. Se ne parla poco, molto poco, ma quanto vale il dollaro? In termini di vecchie lire intorno alle 1.600. Un rapporto equo dovrebbe essere se non una volta e mezzo quasi. Con il dollaro così debole le aziende americane vanno a gonfie vele, e ci va perfino il turismo mentre trovano serissime difficoltà gli esportatori europei per il differenziale che si é andato creando nel tempo.

Due ragioni: €uro e Irak
Gli USA non vogliono sentire ragioni. Per loro il dollaro così basso va bene (quanto al petrolio che viene trattato in dollari se da un lato c'era carenza in valore dall'altro si é arrivati a prezzi-record). E va bene su due versanti.
- Il primo. Al di l° delle dichiarazioni di facciata quando é nato l'€uro non é che dollaro e yen abbiano fatto salti di gioia. Brutalmente: arrivava un nemico. E così dopo lo scivolamento, anche non di poco, dell'€uro la ruota si é messa a marciare in senso inverso a favore degli altri. Paradossalmente anche della Gran Bretagna che la sua sterlina l'ha conservata.
- Il secondo. Che gli USA abbiano sbagliato tutti i calcoli sul dopo-Saddam é ormai convinzione comune. Meglio tardi che mai, sono arrivati sulle posizioni da noi fin dall'inizio sostenute - "da amici degli USA" - in tanti. Uno dei calcoli sbagliati é stato quello dei costi della campagna, saliti alle stelle e destinati ancora a salire visto che la pacificazione in Irak é di là da venire. Di fatto noi tutti stiamo, almeno in parte e non piccola, pagando .

I nodi vengono al pettine. La gente paga. E ragiona con la sua testa.
GdS

GdS 20 VI 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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