Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

 Rischiamo
uno scontro cruento di civiltà

di Gianni Toffali

 

Nuovo ordine mondiale, lotta al terrorismo, liberazione da una dittatura, esportazione della democrazia, ripristino dei diritti umani: queste le motivazioni dell'intervento militare in Irak. A distanza di un anno dalla caduta di Saddam e a fronte di un prezzo altissimo di vite umane spezzate e di minimi risultati conseguiti, ci si chiede se non fosse stato meglio lasciare il popolo irakeno al suo destino. L'ingenuità degli strateghi di Washington è stata quella di ritenere che il modello islamico, fosse assimilabile e integrabile con il modello occidentale. Concetti e principi come democrazia, libertà, diritti umani sono estranei al Dna dell'Islam. Non a caso gli unici paesi islamici dove i diritti umani hanno trovato cittadinanza, sono quelli erosi dal processo di secolarizzazione e laicizzazione. Ma in ogni altro luogo ove il Corano proietta la sua ombra sullo stato, sulla società e sui costumi, diritti umani e libertà restano e resteranno solo bellissime chimere. Il giubilo delle masse islamiche e il silenzio degli imam ad ogni strage perpetrata ai danni della soldati della coalizione e dell'occidente, hanno svelato la natura dell'Islam. La minaccia di morte ai pacifisti giapponesi catturati in questi giorni, ha costituito un'ulteriore prova. Gli islamici, non sanno che farsene di una libertà atea e irreligiosa come quella occidentale. Meglio schiavi sottomessi sotto il tallone di Allah, che persone libere imprigionate nelle spoglie di un demonio; meglio l’ala protettrice del Corano, che invischiati in una democrazia atea e corrotta. Qualsiasi filosofia e religione afferma che ogni "verità" è svelata e comprovata dai frutti generati: autentica se buoni, falsa se cattivi. Dai frutti dell'Islam, quale "verità"? A Bologna, nella “discussa” Chiesa di san Petronio, Maometto è stato raffigurato tra le fiamme dell'inferno. Pazzia, saggezza o facile profezia? Gli sforzi delle persone di buona volontà, tra cui lo stesso Pontefice, spingono nella direzione del dialogo interreligioso. Ma non illudiamoci, la pace e il sogno di una società multietnica, potranno vedere la luce, alla sola condizione della caduta degli integralismi religiosi. La speranza è che la minoranza dei riformisti laici prenda il sopravvento sui parrucconi integralisti, altrimenti, mettiamoci l’anima in pace, prepariamoci ad uno scontro tra civiltà più cruento che mai.
Gianni Toffali

Gianni.Toffali@inwind.it


GdS 10 IV 2004 - www.gazzettadisondrio.it
________________________________________
 

Torna a Italia e Mondo
                                                 Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina