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Il peggio del peggio, oltre ogni limite
 di Luca Alessandrini

Da Erode all'Ossezia - Bisogna cambiare radicalmente - La peggiore delle bestie feroci é molto, molto meglio degli orroristi - Macché pena di morte! Ergastolo in isolamento assoluto! - Non si ripetano gli errori del dopo 11 settembre

Da Erode all'Ossezia
Dopo l’ultima impresa degli orroristi, questa volta ardimentosi con poveri bambini, occorre fare, anzi rifare, il punto della situazione ormai al peggio del peggio, oltre ogni limite.
Da Erode primo, detto il Grande nonostante le sue “imprese”, incluso l’assassinio dei suoi figli, passato alla storia per la strage degli innocenti si arriva quasi direttamente all’orrorismo dei giorni scorsi, sia pure passando per quel concentrato di perfida e feroce malvagità di cui dette prova il nazismo. Altri episodi fanno da contorno, come i gas di Saddam contro i Curdi, con le atroci fotografie delle vittime, bimbi e madri.
Siamo rimasti addirittura annichiliti di fronte alla tragedia quasi in diretta e nell’assenza di notizie, con il numero dei morti che da poche decine saliva sempre più. Si è capito dopo perché non arrivavano le notizie: la percezione dell’enormità dell’evento era certamente presente, come del resto qualche testimone aveva ipotizzato anche solo dopo aver dato un fugace sguardo all’interno della palestra, una enormità che non poteva non essere centellinata, poco alla volta.
Terrificanti alcuni particolari, come ad esempio bambini ammazzati con colpi a mitraglia nella schiena, mentre cercavano uno scampo impossibile da questi gauleiter in versione maschile e in versione femminile.

Bisogna cambiare radicalmente
Qualcuno ha espresso drammatica meraviglia di fronte al fatto che nel commando ci fossero delle donne, con ragionamenti afferenti l’istinto materno e simili. Qualcun altro ha ritenuto di non poter spiegare come sia stato possibile prendersela con dei bambini. Qualcun altro è intervenuto con altri se e ma. Qualcuno, fortunatamente pochi insani di mente, ha voluto persino metterla in qualche modo in politica. Tutti a dire che occorre unità contro quello che tutti chiamano ancora terrorismo, - il nostro giornale ha cambiato terminologia – per noi unità contro l’orrorismo.
L’assalto al Teatro di Mosca era stato certamente un momento di alta intensità emotiva e commotiva ma quantomeno aveva riguardato sostanzialmente adulti, pur sempre innocenti adulti, atto di guerra, di una guerra che i Ceceni continuano contro la Russia. L’assalto alla scuola è di un abissale assatanamento.
Bisogna cambiare radicalmente, sotto molti profili.

La peggiore delle bestie feroci
é molto, molto meglio degli orroristi

Inutile e sbagliato chiamare, come verrebbe voglia, gli orroristi bestie, iene, sciacalli e simili, anche perché, oltre al resto, sarebbe una gravissima offesa nei confronti, appunto, belle bestie, delle iene, degli sciacalli ecc.
Questi gauleiter sono fuori dal consorzio umano, e non c’è Cesare Beccarla che tenga: se le si prende, ovunque siano e qualsiasi cosa abbiano fatto, per gli orroristi non può, non deve esserci redenzione ma solo espiazione.

Macché pena di morte!
Ergastolo in isolamento assoluto!

Né si inventi la penda di morte, visto che la morte la preventivano prima di ogni azione. Cella di isolamento per tutta la vita, tre metri per due, e con una minifinestrina che faccia vedere il cielo. Niente TV, niente libri da leggere, niente uscite dalla cella, niente di niente. Tutto questo un gran numero di bambini, e altre persone, non ce l’hanno più, con la vita che loro gli hanno tolto. Paghino e siano di monito agli altri.

Non si ripetano gli errori del dopo 11 settembre
Detto questo va anche aggiunto che non bisogna ripetere l’errore del dopo l’11 settembre, quando la comunità internazionale non è stata in grado di veicolare politicamente la grande tensione ideale che si era propagata da un capo all’altro del pianeta., peggiorando poi le cose con la guerra all’Irak ed in particolare con quegli errori di valutazione ammessi recentemente da Bush su quale sarebbe stato il successivo scenario.
Questo sarebbe il momento di cercare una linea comune, sia pure articolata in modo da rendere compatibili anche talune possibili azioni unilaterali, ad esempio degli USA o della stessa NATO.
Luca Alessandrini

GdS 10 IX 2004 - www.gazzettadisondrio.it
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