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Mondiali, sciopero killer. LE VOCI: l'organizzazione, Il sen. Provera, il cons. regionale Bordoni, il CCCVa, Formigoni, PETRUCCIOLI. Concordi maggioranza e opposizione.
E POI ANCHE GLI "EROI" DELLA "STORICA" GIORNATA

di GdS

Il comunicato dell'organizzazione -  L'interrogazione del senatore Provera - Il consigliere regionale Bordoni - Il CCCVa - Formigoni - Petruccioli - Concordi maggioranza e opposizione - Sentiamo i protagonisti dell'eroica impresa: - Il colmo però viene da cotale Walter Di Marino, eroe del 9 febbraio - Il Segretario Generale del Sindacato si era dissociato! - Sciopero legittimo?

Il comunicato dell'organizzazione
Costernazione, rabbia, imbarazzo, vergogna: sono queste le reazioni suscitate fra gli sportivi dalla notizia dello sciopero Rai, che ha impedito la disputa dello slalom gigante maschile, uno degli appuntamenti sportivi più attesi del calendario dei Mondiali di Bormio.
Questa mattina le tribune erano al completo, i parterre e i bordo-pista stipati di tifosi e di fans. Erano venuti in oltre un migliaio dall'Austria e dalla Svizzera, 900 i bambini delle scuole di Tirano. Gli atleti erano pronti, la macchina organizzativa perfettamente oliata, quando è circolata la notizia dello sciopero deciso dalla Rai.
Questa sciagurata decisione vanifica l'immenso lavoro compiuto dal Comitato Organizzatore per offrire al mondo una grande manifestazione sportiva internazionale. Oltre ad avere costruito impianti all'avanguardia, strutture moderne ed efficienti, un'organizzazione complessa che ha coinvolto migliaia di persone, il Comitato Organizzatore ha lottato contro l'inclemenza del tempo, allestendo piste perfettamente innevate, a dispetto della prolungata assenza di precipitazioni; ha svolto una vasta campagna di comunicazione, concentrando l'attenzione del mondo sull'Alta Valtellina; dopo i primi giorni di gara, è riuscito a riempire le tribune richiamando spettatori dall'Italia e dall'estero; ha coinvolto le scuole della zona, che attraverso i Mondiali hanno potuto vivere una straordinaria esperienza agonistica e didattica. Per parte loro le squadre hanno dato il meglio di sé, offrendo ai tifosi vicini e lontani intense emozioni e momenti indimenticabili.
L'atteggiamento irresponsabile dell'ente radiotelevisivo danneggia gravemente l'immagine del nostro paese. Proprio nel momento di massima visibilità, quando gli occhi di tutto il mondo sono puntati sull'Alta Valtellina, sulla Lombardia, sull'Italia, la decisione di indire uno sciopero appare del tutto incomprensibile e suscita profondo sconcerto nell'opinione pubblica. Si sperava che a fronte di un evento di questa portata, in cui è in gioco l'immagine del paese, l'interesse nazionale prevalesse sulle ragioni corporative. Che ciò non sia accaduto addolora profondamente il Comitato Organizzatore, le squadre e le Federazioni, gli sponsor e tutti gli appassionati di sport.
«Certe cose succedono solo in Italia». Questo l'amaro commento che circola in queste ore a Bormio e che sigla una giornata da dimenticare.

Per ulteriori informazioni: press@bormio2005.com
Donata Brusasco +39 335 5431882 - donata.brusasco@bormio2005.com
Giuseppe Gallo +39 347 5629689 - giuseppe.gallo@bormio2005.com
Alessandro de Franzoni +39 335 6680559 - alessandro.de.franzoni@bormio2005.com

l'INTERROGAZIONE DEL senatore Provera
Il Presidente della Provincia, impegnato a Roma come Presidente della Commissione Esteri del Senato e come relatore sulla Costituzione Europea, oltre rilasciare una dichiarazione di fuoco, ha presentato questa interrogazione ai Ministri delle Comunicazioni e per i Beni e le Attività Culturali (che ha la competenza per lo sport - ndr):

"Ai Ministri delle Comunicazioni e per i Beni e le Attività Culturali - Premesso che:
- i Campionati del Mondo 2005 di Sci Alpino, assegnati all’Italia sono in pieno svolgimento in Lombardia (Bormio e Santa Caterina Valfurva;
- nella giornata di mercoledì 9 febbraio era in programma una delle gare più attese, quella di slalom gigante maschile;
- tutto era pronto, in una giornata splendida, per l’effettuazione della gara, alla presenza di numerosissimi spettatori provenienti da Austria, Svizzera e altri Paesi;
- l’evento prevedeva la diretta televisiva con decine di Paesi esteri;

rilevato che:
- pochi minuti prima dell’orario previsto per l’inizio della gara veniva comunicata la sospensione della stessa con rinvio a data da destinarsi;
- la sospensione é avvenuta per la mancata copertura TV, avendo la RAI potuto recuperare l’utilizzo di sole 16 postazioni di ripresa rispetto alle 21 ritenute indispensabili da parte dell’EBU, l’Ente televisivo europeo;
- la ragione di questo incredibile fatto é dovuta allo sciopero proclamato da un piccolo sindacato milanese, il "LiberSind"

constatato che;
- si è trattato di una figura pessima del nostro Paese, (che fra l’altro ospiterà le Olimpiadi il prossimo anno), evidenziata dai commenti della stampa internazionale oltre che di tutto il mondo dello sport mondiale;
- il danno di immagine ed economico per la città di Bormio e per tutta la provincia di Sondrio é molto grave e compromette un lungo impegno di preparazione organizzativa e lo stanziamento di ingenti risorse pubbliche e private;

l'interrogante chiede di sapere se e quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano attuare, per quanto di rispettiva competenza, al fine di accertare le responsabilità, intraprendere eventuali passi disciplinari ed evitare che in futuro si possano ripetere eventi del genere, che pregiudicano l'immagine sportiva e la serietà del nostro Paese.
 provvedimenti, anche di carattere economico, siano stati adottati.

Il consigliere regionale Bordoni
Umiliazione e indignazione, questi i sentimenti di fronte a quanto incredibilmente successo stamattina a Bormio.
- Umiliazione per la figura fatta dall’Italia. Non era mai successo che una gara di un Campionato del Mondo venisse rinviata se non per ragioni di maltempo.
- Indignazione. Doppia. Per uno sciopero proporzionatissimo negli effetti rispetto alle rivendicazioni più o meno giuste di alcuni lavoratori di un piccolo sindacato. Per un’Azienda come la RAI che non ha saputo gestire nei giorni scorsi la trattativa e che poi non ha saputo gestire l’emergenza.

Non è cosa da reazione emotiva. Bisognerà andare a fondo. E’ quello che chiedo nella mia interrogazione che è pronta ma attendo lo svolgimento della gara per presentarla.
Solidale con gli organizzatori, gli atleti, la Federazione. Ricordando un vecchio detto che deve essere riproposto: chi sbaglia paga.

Il CCCVa
Diversi gli interventi del Comitato Cittadini Consumatori Valtellina, parte pubblicati dai quotidiani. Si possono leggere nell'apposita sezione del giornale.

Formigoni
"Irresponsabile agitazione macchia lavoro di cinque anni" (ANSA) - MILANO, 9 FEB - Il presidente della Regione Lombardia Formigoni chiedera' i danni per la cancellazione del gigante maschile di Bormio 2005. Formigoni ha parlato di "ignobile vicenda" e di "fatti gravi". "Basta una irresponsabile agitazione di poche persone a macchiare 5 anni di lavoro - ha concluso - non ci stiamo, la Lombardia non ci sta. Chi ha sbagliato deve pagare". E un risarcimento chiedera' anche il Club Lombardia, fondazione nata per promuovere i mondiali valtellinesi.

Petruccioli
la Commissione di Vigilanza della Rai, presieduta da Claudio Petruccioli (Ds), ha deciso di convocare nei prossimi giorni Cattaneo per capire come è possibile che non siano state adottate misure per prevenire una protesta fissata da una settimana. «La cosa è assai sgradevole - ha osservato proprio Petruccioli - soprattutto per le relazioni internazionali della Rai ed è in aperta violazione con gli obblighi del contratto di servizio per la tv pubblica. Credo di dover esprimere rammarico e riprovazione - aggiunge il presidente - e invito l'azienda a prendere provvedimenti perché nulla del genere possa più accadere». Da qui l'intenzione di sentire Cattaneo, «perché lui - chiosa Petruccioli - è chiaramente informato di tutto ed è anche responsabile di eventuali provvedimenti».

Concordi maggioranza e opposizione
Critiche a quanto avvenuto sono state espresse sia da esponenti della maggioranza che dell’opposizione. «Si tratta di un fatto molto grave che ha messo in cattiva luce l’intero Paese - ha affermato il vicepresidente della Commissione Vigilanza ed esponente leghista Davide Caparini - a fronte di motivi risibili». Anche l’esponente della Margherita Paolo Gentiloni ha sottolineato «la gravità dell'episodio che ha fatto saltare una diretta che interessava 28 paesi. Vogliamo sapere le responsabilità all’interno della Rai, visto che questo è il nostro compito, perché l’azienda doveva assicurare il servizio e non lo ha fatto. Vogliamo capire - continua Gentiloni - perché i responsabili non sono stati in grado di garantire la diretta, pur in presenza dell’astensione sindacale».

Sentiamo i protagonisti dell'eroica impresa

"I lavoratori della Rai con alto senso di responsabilità (INCREDIBILE MA VERO: PARLANO DI ALTO SENSO DI RESPONSABILITA'. LORO, DOPO CHE IN 28 PAESI SI E' VISTO QUANTO NE HANNO!) lavoreranno domani 10 febbraio 2005 per garantire il regolare svolgimento delle riprese televisive". E' quanto afferma un documento approvato dall'assemblea dei lavoratori delle riprese esterne della Rai impegnati a Bormio per i campionati mondiali di sci. Nella nota intendono "chiarire le reali motivazioni..." ecc. ecc.
Qui infatti ci fermiamo. Abbiamo scritto che fossero anche le più sacrosante, non conta niente. Chi non se l'é presa con il datore di lavoro, ma con la gente, con il proprio Paese, anche con i 28 Paesi collegati, é automaticamente passato dalla parte del torto. E non al 99% ma al 100%.
Diciamo invece che di fronte alla prospettiva di essere tagliati fuori, essendo già pronti quelli che li avrebbero sostituiti, l'han capita. Non hanno però ancora capito un'altra cosa: che la "storica" impresa del 9 febbraio un risultato l'ha già raggiunto. Futuri grandi eventi non correranno rischi, perché RAI e eroici protagonisti del 9 febbraio se ne staranno a casa.

Il colmo però viene da cotale
Walter Di Marino, "eroe" del 9 febbraio

Notizia da Bormio, 12:05 del 9.2:
SCI, MONDIALI: TECNICI RAI PRONTI A REPLICARE SCIOPERO
Si chiama Libersind il piccolo sindacato autonomo dei tecnici tv della rai che ha bloccato i mondiali di sci di Bormio. "Oggi è stata una giornata storica per la Rai e se l'azienda non ci incontrerà dandoci assicurazioni sulle nostre richieste faremo sciopero anche domani. Le motivazioni sono molteplici - spiega il segretario territoriale Walter Di Marino -. Vanno dal contratto nazionale alle condizioni di lavoro nella sede milanese". (spr) 9/2/2005.
Giornata storica senza dubbio, almeno per cotale Di Marino, se non altro perché non mancherà occasione per citarne la storica impresa, di impagabile eroismo con sprezzo del pericolo, alto senso del dovere, profondo patriottismo, squisita sensibilità. Sarà additato ad esempio per le future generazioni di quello che bisogna assolutamente evitare di fare.

Il Segretario Generale
del Sindacato si era dissociato!

Da notare questa interessante lettera, resa pubblica ufficialmente, che riportiamo tal quale:
"Sig. Walter Di Marino - LIBERSIND – CONF. SAL. - RAI di Milano

Oggetto: Il Segretario Generale del Sindacato Autonomo LIBERSIND – CONF. SAL. si dissocia dallo sciopero proclamato dal LIBERSIND, della sede RAI di Milano, per il giorno 09/02/2005 dei lavoratori della RAI, a firma del
Sig. Walter Di Marino.

Il Segretario Generale Giuseppe Sugamele si dissocia dallo sciopero proclamato dal Dirigente Sindacale in indirizzo, per la sede Rai di Milano, dalle ore 00.00 del 09 febbraio 2005 alle ore 24.00 dello stesso giorno.
Distinti saluti
IL SEGRETARIO GENERALE
(Cav. Giuseppe Sugamele)"

Sciopero legittimo?
Con il Segretario Generale che si dissocia sarà valida la procedura di sciopero? Sarà legittimo lo sciopero?

Toccherà alla sede naturale stabilirlo, dato che la cosa ha la sua importanza. Il risarcimento infatti non va chiesto solo alla RAI ma anche alle persone fisiche che venissero individuate come corresponsabili.
Data la gravità non é cosa da finire a tarallucci e vino!

GdS

GdS 10 II 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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