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Vantaggiose tariffe elettriche per i Soci dell’Unione Commercio e Turismo
di Beatrice Martelli

E analizziamo anche il libero mercato dell'energia

Con la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica l’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Sondrio, entrando a far parte del consorzio Terziario Energia, da oggi offre ai suoi Soci un vantaggio in più: la possibilità di rivolgersi al libero mercato per l’acquisto di l’energia e ricercare così le condizioni di vendita più vantaggiose.
Terziario Energia riunisce l’Unione Regionale Lombarda del Commercio, del Turismo e dei Servizi e le undici Associazioni di categoria lombarde e ha come scopo quello di creare un “gruppo d’acquisto” il più vasto possibile - riunendo le aziende lombarde - per potersi rivolgere al libero mercato come un unico importante soggetto e garantire così le condizioni di approvvigionamento di energia elettrica più competitive.
Terziario Energia tratta direttamente con le aziende fornitrici e si assume gli oneri delle trattative e della stipulazione di contratti; per questa prima fase come fornitore di energia elettrica è stata individuata la società Tradecom srl.
Per gli utenti finali l’attivazione del nuovo contratto non prevede alcuna modifica negli impianti o interruzione del servizio perché il distributore “fisico” del servizio resta sempre quello tradizionale, cambia solamente il fornitore (Tradecom srl) dell’energia, che fatturerà con le nuove condizioni di acquisto direttamente al cliente finale.
Tutti i Soci possono rivolgersi agli uffici dell’Unione per maggiori informazioni e per conoscere la propria offerta economica personalizzata e scoprire così quanto si può arrivare a risparmiare in una anno sulla spesa per l’energia elettrica.

IL LIBERO MERCATO DELL’ENERGIA
Negli ultimi anni il settore elettrico italiano ha subito una profonda ristrutturazione, concisa con il passaggio da un sistema elettrico di monopolio a un mercato libero dell’energia elettrica. E’ da considerare che nel nostro paese la tariffe per l’energia elettrica sono le più alte d’Europa (+22,1 % della media UE): a determinarle concorrono il costo delle materie prime, la scarsità di impianti efficienti per l’importazione e la mancanza di centrali nucleari, diffuse altrove (soprattutto in Francia, da cui proviene il grosso del nostro import energetico).

Punto di svolta è il cosiddetto Decreto Bersani (D.Legge n. 79 del 16 marzo 1999). Il Decreto introduce la liberalizzazione nella produzione, nell’importazione, nell’esportazione e nella vendita di energia elettrica. Lo scopo del decreto è stato quello di creare un sistema di libera concorrenza, regolamentato però da norme di tutela del consumatore finale, in coerenza con il principio di pubblica utilità.

L'Autorità dell'energia con uno specifico provvedimento ha stabilito che tutti i consumatori elettrici, eccezione fatta per le famiglie, possono scegliere il proprio fornitore di energia elettrica. Migliaia d’imprese, oggi giorno possono così scegliere il proprio fornitore di energia elettrica; si aggiungono così 7 milioni di potenziali clienti agli attuali 150 mila. I nuovi clienti del mercato libero potranno scegliere se mantenere l'attuale contratto oppure stipularne uno nuovo con un diverso fornitore. Un cliente può così scegliere l’operatore da cui acquistare l’energia in base alla convenienza e alle proprie esigenze di flessibilità, arrivando a definire il contratto che meglio si addice alle proprie caratteristiche di consumo.

Come si determina il prezzo dell’energia elettrica e cosa cambia nel mercato libero rispetto al vincolato?
In seguito all’emanazione del Decreto n.79/99 sono stati individuati gli elementi che compongono il prezzo dell’energia elettrica:
• Costi di generazione
• Costi di dispacciamento
• Costi di trasporto
• Oneri generali di sistema
• Imposte erariali e addizionali
• Iva sulle voci precedenti
La liberalizzazione incide su di una sola componente, concedendo infatti ad ogni impresa idonea la possibilità di scegliersi il proprio fornitore si contratta il prezzo della componente relativa alla sola generazione (il prodotto energia). Le altre componenti tariffarie sono stabilite in via amministrativa e sono uguali, a parità di prelievi di consumi elettrici, a prescindere dal fornitore.

Sorge a questo punto la domanda: che differenza c’è tra l’energia libera e quella vincolata?
E’ bene ricordare che fisicamente sono identiche nel senso che il passaggio da una fornitura "vincolata" ad una "libera" non comporta alcuna variazione degli impianti di distribuzione né incide sulla qualità dell’energia. L’energia prodotta dalle centrali italiane o importata dall’estero continua ad essere regolarmente trasmessa sulle reti all’utente finale. Il cambiamento del fornitore vede solo una variazione dell’aspetto contabile lasciando invariato l’aspetto fisico della fornitura. Non sarà, quindi, necessario procedere a nessuna disdetta e soprattutto a nessun cambiamento di contattore.
Beatrice Martelli

GdS 20 II 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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