Sondrio 27 11. In anticipo rispetto ai 45 giorni previsti inizialmente, il Piano per lo Sviluppo del Morelli ha incassato ieri sera, alla presenza del Presidente della Provincia Massimo Sertori e dell'Assessore alle Politiche di Coordinamento dei Servizi Sanitari Giuliano Pradella, anche il parere favorevole della Conferenza dei Sindaci. Già nei giorni scorsi l'Assessore e il Presidente avevano presentato il documento ai 18 sindaci dell'Alta Valle che si erano espressi positivamente condividendo le linee programmatiche e di pianificazione individuate dall'apposita commissione istituita e coordinata dall'Assessore Pradella. Non abbiamo perso tempo - spiega il Presidente Sertori - e ci siamo messi subito al lavoro dopo la costituzione del Tavolo Istituzionale salutato positivamente anche dall'Assessore Regionale alla Sanità Luciano Bresciani. Uno dei punti di forza di questo Piano - aggiunge Sertori - è quello di essere stato condiviso dal territorio. Nei prossimi giorni la sintesi sarà inviata alla Regione che si esprimerà in merito al lavoro svolto dall'Assessore Pradella e dai Sindaci in collaborazione con l'ASL e i suoi Direttori. Pur non avendo competenze specifiche in materia di sanità - sottolinea Sertori - la Provincia non può esimesi dal cogliere le istanze e i problemi del territorio ai quali abbiamo cercato di dare risposte concrete. Le modalità di lavoro, ma soprattutto il risultato ottenuto in fatto di condivisione e di consenso corale rappresentano secondo il Presidente Sertori un primo e proficuo esempio di federalismo verticale. Sertori, inoltre, ha elogiato il lavoro svolto dal proprio Assessore ribadendo quanto sia stato efficace e intelligente il metodo adottato. Ciò dimostra - aggiunge Sertori - che gli obiettivi importanti devono essere perseguiti andando oltre le posizioni partitiche, che possono essere diverse e generare comunque confronto, ma non devono ostacolare il raggiungimento del bene comune. In questa partita - sottolinea - ho riscontrato un grande senso di responsabilità da parte di tutti gli amministratori. Rispetto ai contenuti - anticipa l'Assessore Pradella - il Piano si prefigge di consolidare quegli interventi, coraggiosi e lungimiranti, assunti in passato quando da Sanatorio il Morelli divenne un ospedale giocando un ruolo significativo a livello regionale e nazionale. Doveroso, dunque, secondo Pradella mantenere le peculiarità e le eccellenze storiche del presidio di Sondalo. Nello specifico saranno confermate e implementate le attività relative alla branca della tisiologia, rispetto alle quali è forte anche l'attenzione da parte del Ministero. Unità Spinale e Riabilitazione - famose in tutta Italia - saranno ulteriormente valorizzate. Il nuovo Piano, inoltre, prevede di trasferire l'indirizzo universitario in Scienze Infermieristiche al Morelli di Sondalo. Ritengo che questa sia una scelta inevitabile e di qualità - commenta l'Assessore Pradella - gli studenti avranno così la possibilità di studiare e fare il loro tirocinio presso i reparti del presidio sondalino. In programma, inoltre, la realizzazione di un museo dedicato alla tubercolosi. Potrebbe apparire un vezzo - spiega a tale proposito l'Assessore Pradella - ma così non è se si considera che il Morelli è stato in passato uno dei principali punti di riferimento a livello internazionale e ancora oggi custodisce nei propri archivi una letteratura specifica degna di essere non solo riscoperta, ma condivisa con la comunità scientifica nazionale e internazionale. In uno dei padiglioni dimessi, inoltre, sarà creato un centro riservato alla Protezione Civile. La Valtellina e in particolare l'Alta Valle non sono purtroppo nuove a eventi calamitosi che richiedono spazi idonei per coordinare i soccorsi e fornire ospitalità. A tale proposito basti pensare alle frane e ai tanti siti monitorati in provincia che impongono a tutta la comunità di farsi trovare pronti in caso d'emergenza.
www.gazzettadisondrio.it - 30 XI 09 - n. 33/2009, anno XII° |