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09 12 30 ARGOMENTI PROPOSTI DA Gianni TOFFALI: 1) SEMPRE MASCHI SONO! 2) GIUSTIZIATO
Gianni Toffali

1) SEMPRE MASCHI SONO!
Con la morte di Brenda, il transessuale implicato nella vicenda Marrazzo, le apparizioni in TV dei "diversamente" sessuati si sono moltiplicate. Non c'era affatto bisogno di aumentare la loro presenza sulle reti private e pubbliche dal momento in cui non c'era programma in cui non apparissero. Al di la del fatto che la loro presenza era ed è funzionale alla diffusione dell'ideologia transgender, vale a dire quella corrente di pensiero il cui fine è il sovvertimento dell'ordine naturale, la cosa buffa è che i transessuali si considerano femmine. La domanda non è retorica, è sufficiente un'iniezione di ormoni o qualche etto di silicone per considerare femmina chi è nato maschio? E il pisello non dice nulla? Si può chiamare Brenda, Natalie, o Luxuria colui che proditoriamente occulta negli slip insperate virilità? Se gli italiani non vogliono sconfinare nel ridicolo e prestarsi al gioco di chi ha rivoluzionato il concetto di natura, considerino (e chiamino) i transessuali per quello che sono: maschi! Maschi con le poppe (finte), ma sempre maschi rimangono!

2) GIUSTIZIATO
Mercoledì 11 novembre John Allen Mohammed , famoso negli Usa come il "cecchino" di Washington , è stato giustiziato dallo stato della Virginia. La pena di morte è arrivata a sette anni dai dieci omicidi di cui era colpevole: gente qualunque colpita per strada con un fucile di precisione. Gli sbandieratori multicolori e chi non vuole che il colpevole Caino sia toccato (gli stessi che fanno spallucce all'omicidio dell'innocente Abele dentro il ventre della madre), possono spiegare perché non hanno organizzato nessuna marcetta di solidarietà in difesa dell'infallibile sparatore? Forse perché non era nero, povero e in grado di impietosire l'opinione pubblica? Chi ama chi odia la vita, non avrebbe il dovere morale di avvertire anticipatamente i potenziali "peccatori" ricordando loro quanto San Paolo andava ammonendo, vale a dire che "la paga del peccato è la morte"?
Gianni Toffali

www.gazzettadisondrio.it - 30 XII 09 - n. 36/2009, anno XII°

 
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