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1) Chiuse 500 stazioni in piccoli Comuni d'Italia 2) Complimenti a Ciampi per la grazia a Jannuzzi 3) Una nuova stagione della comunicazione
di Virgilio Caivano e Andrea Gisoldi

Coordinamento nazionale dei piccoli comuni sempre attivissimo

1) TRENITALIA ABBANDONA I PICCOLI COMUNI
Sono oltre cinquecento le stazioni ubicate nei piccoli comuni chiuse da Trenitalia nel silenzio della politica italiana e delle istituzioni. Un patrimonio enorme dal punto di vista edilizio e culturale, chiuso per decreto nel nome della privatizzazione e dei costi benefici. Per centinaia di piccoli comuni italiani dalle valli alpine, alle aree interne della Puglia, Campania, Basilicata e Calabria che hanno avuto nelle piccole stazioni un sicuro punto di riferimento l'ennesimo atto di abbandono e di dichiarato declino. Un patrimonio di valori, di cultura, di storia custodito nelle piccole stazioni, anziché essere valorizzato attraverso un percorso turistico culturale alternativo, di quell'Italia non vista e non letta, proprio con la realizzazione di piccoli musei della memoria realizzati dalle varie Regioni per garantire ai milioni di cittadini la possibilità di conoscere un pezzo di storia del nostro Paese, rischia invece inesorabilmente l'oblio. Emblema di questo colpevole abbandono è proprio la Stazione di Rocchetta Sant'Antonio, glorioso scalo merci, strategico nel Mezzogiorno d'Italia, fortemente voluto dal Ministro Francesco De Sanctis nel 1895 ed oggi letteralmente abbandonata in maniera indignitosa. Per non parlare della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant'Antonio considerata ormai un ramo secco, come altre migliaia di km di strada ferrata in tutta l'Italia, nonostante la presenza della più grande area industriale del Sud con la Fiat Sata a San Nicola di Melfi (Pz) e la posizione strategica di punto di equilibrio per il mare Adriatico e il mare Tirreno. Le Regioni ad avere il primato di chiusura delle stazioni, sono proprio la Puglia, la Basilicata e la Calabria con un ritardo infrastrutturale pauroso che relega il nostro Mezzogiorno agli ultimi posti nelle aree del Mediteranno per quanto concerne la dotazione ferroviaria. Un patrimonio enorme della nostra storia e del nostro futuro abbandonato senza una prospettiva, un progetto e la politica italiana tace colpevolmente assente.
Virgilio Caivano

2) Complimenti a CIAMPI per la grazia a JANNUZZI
Il Coordinamento nazionale dei piccoli comuni esprime sentimenti di gioia per la grazia concessa al Senatore Lino Jannuzzi ed immensa gratitudine al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi per averLa concessa. "Ancora una volta il nostro Presidente CIAMPI, commenta il Portavoce del Coordinamento, Virgilio Caivano, ha dato prova di grande sensibilità e senso dello Stato. La grazia al Senatore Jannuzzi, continua Virgilio Caivano, chiude una brutta pagina della nostra Repubblica e rassicura le nuove generazioni sullo stato di diritto nel nostro Paese. Il Presidente Ciampi, conclude Virgilio Caivano è il vero garante e difensore delle legittime prerogative di chi opera nel difficile mondo della comunicazione sociale, sempre più strategica nelle società complesse del terzo millennio".
Virgilio Caivano

3) UNA NUOVA STAGIONE DELLA COMUNICAZIONE
"L'incontro romano con il Segretario della Commissione di Vigilanza Parlamentare Rai, l'On. Davide Caparrini della Lega Nord, per riflettere sulla buona comunicazione, e sul rilancio dell'informazione locale come strumento indispensabile per i piccoli comuni è stato per il Portavoce del Coordinamento Nazionale dei piccoli comuni italiani, Virgilio Caivano, soddisfacente e soprattutto importante per il futuro. "Alle sollecitazioni, per un servizio pubblico più attento alle risorse dei piccoli comuni come valore aggiunto da promuovere, afferma Virgilio Caivano, l'On Caparrini ha risposto positivamente delineando il profilo della Rai dei prossimi anni, sempre più attenta ad una comunicazione sensibile alle specificità locali ed attenta ai valori. Anche per la piccola comunicazione, sottolinea il Portavoce del Coordinamento, per il segretario della Commissione di Vigilanza, le proposte del Coordinamento di lavorare ad una premialità per chi realizza programmi di qualità, sarà motivo di attenta analisi, anche se un primo abbozzo è già previsto negli attuali ordinamenti e nella stessa finanziaria. Sicuramente, conclude Virgilio Caivano, abbiamo aperto dal basso una seria riflessione sul ruolo della comunicazione in Italia, incentrata sulle linee guida del Direttorio della Conferenza Episcopale Italiana e le prossime iniziative del Coordinamento, come una Conferenza nazionale sulla buona comunicazione, serviranno per sensibilizzare sempre di più la pubblica opinione nazionale sul ruolo strategico della comunicazione e sul bisogno di salvaguardare concretamente l'enorme patrimonio culturale e sociale presente nei piccoli comuni che rischia l'oblio". Intanto ,parte l'iniziativa della Consulta Nazionale della buona comunicazione proposta dal responsabile dell'area cinema e comunicazione del Coordinamento, Pino Tordiglione, ed aperta a tutte le forze sensibili presenti nel Paese. " Una consulta che coinvolge cittadini, docenti universitari e operatori della comunicazione presenti su tutto il territorio nazionale e che vuole, afferma Pino Tordiglione, monitorare continuamente il livello di qualità dell'informazione offerta e soprattutto gli obiettivi che i programmi realmente raggiungono".
Andrea Gisoldi

GdS 28 II 2005 - www.gazzettadisondrio.it
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