Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Il Paramento Europeo approva nuove norme sugli OGM, nonostante la pressione USA
di Greenpeace

 

Ulteriore passo in avanti per i consumatori: oggi il Parlamento Europeo ha adottato le misure piu' rigide sull'etichettatura degli OGM in chiave mondiale. Greenpeace ha apprezzato il gesto che costituisce un primo esempio di resistenza dell'Unione Europea nei confronti dell'intensa campagna globale del governo USA e dell'industria biotech per minare e abolire le restrizioni verso gli OGM.
Le nuove misure dell'Unione Europea danno ai consumatori il diritto di
rifiutare cibi OGM. Tutti gli alimenti ed anche i mangimi animali contenenti
o derivanti da OGM, oltre la soglia dello 0.9%, dovranno essere chiaramente etichettati, rendendo possibile ai produttori e ai consumatori di continuare ad evitare il loro utilizzo.

"Questo voto e' uno schiaffo all'amministrazione americana, che sta usando
il WTO come arma per intimorire l'Europa e gli altri paesi contrari agli
OGM. L'Unione Europea ha invece adottato una legge, che consente al mercato di identificare e quindi escludere gli OGM. Questa legge, benche' ancora insufficiente, costituisce un modello per Paesi come USA e Canada, che negano tale liberta' di scelta e informazione", afferma Federica Ferrario
della campagna OGM di Greenpeace.
Greenpeace, nonostante il progresso che rappresenta la nuova normativa,
sottolinea le gravi carenze ancora presenti, a cominciare dai prodotti
derivati da animali nutriti con OGM, che ancora non sono soggetti all'
obbligo di etichettatura. Greenpeace e' inoltre preoccupata per il compromesso raggiunto sulla cosiddetta questione della "coesistenza": gli
Stati membri avranno il diritto di imporre a livello nazionale misure
restrittive per assicurare che l'agricoltura convenzionale e biologica non
venga contaminata da OGM, ma non saranno obbligati a farlo.

Greenpeace e' anche profondamente preoccupata dei continui tentativi dell'
industria biotech di minare la legislazione dell'Unione Europea e di creare
una strisciante contaminazione dei prodotti tradizionali e biologici
attraverso i semi. Sebbene la ricerca mostri che e' possibile garantire una
livello di contaminazione dei semi pari allo 0%, l'industria biotech sta
spingendo per avere soglie piu' alte, nel tentativo di minare le nuove
regole sull'etichettatura. Diventerebbe impossibile per gli agricoltori
garantire che i propri raccolti non eccedano alla fine la soglia dello 0,9%
per i prodotti alimentari, se venissero concesse soglie di contaminazione
delle sementi diverse dallo zero.

Greenpeace fa appello agli Stati membri dell'Unione affinche' forzino la
Commissione Europea a non permettere alcuna contaminazione genetica nelle sementi e proponga una legislazione legalmente vincolante, concernente le misure anti-contaminazione, rendendo i produttori transgenici finanziariamente responsabili per le potenziali perdite economiche degli agricoltori convenzionali e biologici, causate dalla contaminazione genetica.
"Prevenire la contaminazione genetica deve essere ora la massima priorita'
per l'UE. Se non vengono adottate misure idonee per proteggere i raccolti
tradizionali e biologici dalla contaminazione genetica, a cominciare dalle
sementi, il nuovo sistema di etichettatura rischierebbe di diventare inutile
nel giro di pochi anni, perche' sarebbe sempre piu' difficile garantire
forniture non-OGM", ha aggiunto Federica Ferrario.
Greenpeace

GdS 8 VII 03  www.gazzettadisondrio.it
____________________________________
 

 

Torna a Italia e Mondo
                                                 Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina