Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Gli OGM, oscuro acronimo geroglifico
di Gianni Toffali

DIBATTITO

All'alba del terzo millennio, un nuovo spettro sembra disturbare il sonno degli italiani: gli OGM, oscuro acronimo geroglifico che inquieta non meno della misteriosa sigla UFO. Eppure di contagiati, di malati o di trapassati non se ne sono visti, ciononostante l'incubo regna incontrastato!
Sino ad oggi, nessun autorevole studio scientifico ha potuto dimostrare che la modificazione genetica delle piante sia dannosa per la salute degli esseri umani. Gridare al Lupo, suona quindi strumentale!
Purtroppo a sostenere le irragionevoli ragioni di chi diffonde disinformazione è anche quella falsa convinzione presente nell'immaginario collettivo, per cui tutto ciò che proviene dalla natura (quindi naturale) sia necessariamente buono, niente di più falso. La natura in sè, non è ne buona ne cattiva, bensì neutra. Lasciata a se stessa, la natura degraderebbe nell'entropia e al caos indifferenziato. Senza l'intervento dell'uomo le specifiche coltivazioni non esisterebbero. Si è mai visto nel bel mezzo di una giungla un campo di frumento o un vigneto DOC di alta qualità?
La natura buona è solo una romantica leggenda metropolitana! Non a caso l'uomo, nel corso dei millenni, ha sempre scelto, selezionato e perfezionato i prodotti della terra, seppure con tecniche primitive e rudimentali; oggi, con l’evoluzione della scienza e della tecnica non si fa altro che continuare in quella direzione.
Il paradosso è che chi diffida degli OGM si nutre quotidianamente di frutta e verdura irrorata da anticrittogamici, pesticidi e veleni di ogni sorta, con buona pace di produttori e rivenditori esentati dall’obbligo di indicare sulle etichette i veleni impiegati. “Inconvenienti”che sarebbero del tutto eliminati con l’avvento delle tecnologie OGM. Per non parlare poi, dell’utilità che ne ricaverebbero i Paesi poveri privi di acqua e di prodotti atti alla sana crescita delle piante. Chi si nasconde allora dietro chi fomenta queste fobie collettive con vere e proprie campagne di “terrorismo” psicologico?
Davvero una galassia molto ampia.
In primis, alcune (non tutte ovviamente) organizzazioni ecologiste anticapitaliste, che non potendo demolire tout court il sistema liberal-capitalista, si accontentano di colpire le multinazionali che finanziano le ricerche OGM, additandole come nuove streghe dell’era moderna.
Anche la stessa Unione Europea per evitare cadute del mercato interno, in seguito alla penetrazione di questi prodotti a prezzi più bassi provenienti dal mercato americano (maggiori produttori mondiali OGM), ha tutti gli interessi per impedirne la diffusione. Pure a livello Regione o locale, i prodotti OGM costituirebbero un pericolo alla valorizzazione dei prodotti tipici, cosiddetta tipicità. Nonché le grandi industrie chimiche, che non venderebbero più i loro veleni, con l’attuale sistema produttivo, oggi più che mai necessari.
Evidentemente, erigersi a paladini della salute pubblica è ritenuta per tutti gli “attori” anti-OGM, un’efficace strategia di tornaconto immediato. Peccato che a rimetterci siano solo i consumatori, che con siffatta disinformazione, non possono scegliere liberamente cosa mettere nei loro piatti. Gli OGM non sono mostri, ma risorse insperabili per il futuro, i mostri, quelli veri, si alimentano di paure irrazionali, di atavica memoria.
Gianni Toffali

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22 agosto u.s. - supplemento ordinario 138 -  è stato pubblicato, a proposito del tema di quest'articolo, il Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 224, “Attuazione della Direttiva 2001/18/CE concernente l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati”. NdR

GdS 28 VIiI 03  www.gazzettadisondrio.it
_____________________________________
 

 

Torna a Italia e Mondo
                                                 Torna all'indice generale

  Torna alla prima pagina