Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Contributi esterni: argomento proposto da Nemo Canetta:
Ecco a voi un altro esempio di come si pensa (e s'agisce) nell'Alto Adige di oggi.

 
Riceviamo e pubblichiamo:

Carissimi Amici, Direttori e "compagni in internet",
come sapete di recente ho preferito rinunciare ad un ben retribuito lavoro, piuttosto che accettare la "visione Sudtirolese" della Grande Guerra, che mi veniva imposta (...da un Ente valtellinese ..!).

Ecco a voi un altro esempio di come si pensa (e s'agisce) nell'Alto Adige di oggi, Paese ove, come escursionista e turista, mi trovo benissimo, sia ben chiaro; come appassionato di storia, assai meno!

Una nota agli amici di sn: ma come potete, a Bz, sostenere un governo locale, con la SVP, tanto impregnato di pangermanesimo, conservatorismo e "revisionismo" storico ?!?

Ed agli amici di dx, invece, dico: ma non sarebbe ora di dire alla SVP ed amici del luogo "... non volete a nessun costo, essere italiani? Benissimo, arrivederci e siate felici con la vs indipendenza, assumendovi ogni onore ed onere ..!".

Ovviamente, per stare in EU, dovrebbero rinunciare a tutti quei privilegi che nel ns continente nessuno può permettersi.
Come i "posti sicuri" assegnati su base linguistica.
Potrebbero cercare di farsi "annettere" dall'Austria, ma dubito che li vorrebbero. Una amica del Tirolo del Nord, parlando dei Sudtirolesi, affermava, con una notevole sufficienza "... per lamentarsi di Roma, vanno a Vienna, per lamentarsi di Vienna, vanno a Roma ..!"; insomma, anche al di la del Brennero non sono troppo popolari!

Ecco a voi, comunque, quanto ho appena inviato all'Amica Uta Radakovic, magna pars del turismo aatesino ed addetta ai giornalisti di lingua italiana, a Bz.
Nemo (Canetta)

*************************************
Carissima Uta,
siamo arrivati sotto una pioggia battente in Val d'Ultimo e possiamo fare un primo punto delle ns (quasi) vacanze SudTirolesi.

In Val Mazia abbiamo trovato un ambiente ottimale per l'escursionismo (voto 10), sentieri ben segnalati (voto 9, solo in tedesco), un buon albergo (cucina 7/8, calore umano 7, camera 8).
Parecchi tedeschi ma non pochi italiani.
A parte alcune cime ed altre belle escursioni siamo stati ricevuti dal Conte Trapp di Castel Coira (!?!), e siamo passati all'Ufficio Turistico di Malles a salutare Carla.
Bene anche i dintorni (Slingia, Val Roia, voto 9/10).

Qui in Val d'Ultimo è un po' presto per dire ma accoglienza 8 e camera 7 1/2. Meglio pure la colazione (fino alle 10) e la cena (fino alle 19.30 - a Mazia fino alle 19.00 era un po' prestino!). Stube per l'escursionista (con computer che fa l'animazione della gita) voto 10, cura dell'ambiete 9/10.

Tutto bene, quindi ma ...
... ma c'è un ma.

Come ben sai nulla di più lontano da noi Canetta della frase "... siamo in Italia e quindi ...".
Però abbiamo la spiacevole impressione che la SVP stia un po' esagerando.

Già in Alta Val Venosta avevamo notato parecchie scritte solo in tedesco.
E va bene! Non sottilizziamo, ci siamo detti.

Ma a Lana, ove ci siamo fermati a mezzodì di oggi, abbiamo trovato cose che, come amici del SudTirolo ci hanno scocciato parecchio:

- Museo della Frutticultura: didascalie solo in tedesco e solo scarni riassunti in italiano.
Così si perdono gran parte dei dati, che deduco assai interessanti, da figure e disegni.

- Museo "militare", sopra quello della frutticultura: non una riga in italiano. I pochi italiani che firmano il registro, se ne lamentano tutti.

- Ma il massimo lo abbiamo verificato al Palazzo Raiffaisen, sempre a Lana, ove c'è una Mostra sul Fronte del Tirolo : "Die Tiroler Front 1915-18", da parte di Schuetzenbund, AlpenVerain e Heimatpflegeverband Suedtirol.
In italiano solo un foglio con i titoli dei tabelloni, null'altro che spieghi più dettagliatamente testi, foto, cartine, ecc. Tabelloni peraltro assai ben fatti, ricchi e certo interessanti.
L'UNICO TESTO TRADOTTO era una "sparata" contro l'Italia, i Savoia, il Governo d'allora, tutti traditori, fedifraghi, profittatori ed indegni e chi più ne ha, più ne metta: parrebbe quasi che la colpa di tutto ciò che è stata la Grande Guerra (ed il seguito) sia nostra!
Francamente, questione linguistica a parte, mi pare che, a quasi un secolo dalla fine della Grande Guerra, certe tematiche siano assai "datate" ed antistoriche.
Tutti avemmo torti, tutti ne subimmo ed il Tirolo non fu certo, tra tutte le Nazioni d'allora (e del secondo dopoguerra), quello che fu trattato peggio! Ai tedeschi dei Sudeti, della Slesia e della Prussia è andata molto, ma molto peggio!
L'impressione negativa si è rafforzata leggendo "Escursioni sulle Cime del SudTirolo", di Manara, Atesia edizioni.
Che si usino solo i toponimi tedeschi, per cime che, in Italia, tutti conoscono con un altro nome non è gradevole ma passi ...
Ma assai più sgradevole (sono stato Consigliere del CAI Milano, per circa 20 anni) è che parlando di rifugi vengano sempre citate le sezioni tedesche che li costruirono, prima della Grande Guerra, e MAI quelle del CAI che, nel bene e nel male, li hanno portati avanti, restaurati, sistemati, negli 80 anni successivi! Sembra quasi che si voglia "annullare" tutto quanto riguarda l'Italia, portando indietro l'orologio della storia. Un esempio: che senso ha, oggi, parlare di Rifugio Stettino (rifugio situato in Alta Passiria), quando quella città, dal 1945 è in Polonia ?!?
Scusa la franchezza ma, ben conoscendo la tua preparazione, professionalità e cultura, non credo che tu condivida tutto ciò.
Del resto, siamo tutti in EU (ci piaccia o no ...), non sarebbe allora il caso di mettere una bella pietra sopra vicende di quasi 100 anni orsono e di pensare al futuro, di Italiani, Tedeschi, Austriaci e SudTirolesi !??
A presto.
Nemo

***********************
PS. tre note di chiarimento:

- l'AlpenVerain è l'associazione degli alpinisti sudtirolesi.
E' l'unico caso, che io sappia, di Club Alpino "etnico", ufficialmente riconosciuto, a livello internazionale. Infatti, per il buon cuore del CAI, fu ammesso al consorzio dei Club Alpini mondiali. Il ringraziamento lo leggete qui sopra. Ve lo immaginate il CAF (Club Alpino Francese) che chiede il riconoscimento internazionale del Club Alpinu Corsu ?!?

- a proposito di rifugi: il CAI Mi ne adottò parecchi, nel primo dopoguerra.
Li risistemò, li curò, li restaurò. Almeno in un caso, il Rif. Schaubach, oggi Città di Milano, sopra Solda, l'edificio, per eventi bellici, era un rudere.
Il CAI Milano, con una sottoscrizione pubblica, lo ricostruì. Oggi, per i sudtirolesi, il rif. Città di Milano non esiste, si chiama ancora Schaubach!

- un'ultima notazione, per gli amici svizzeri. Su di un altro libro, molto importante e gettonato, edito dalla Atesia (tra parentesi: casa editrice della SVP), si legge che dopo la battaglia della Calva, in alta Venosta (XV secolo), l'esercito reto-svizzero incrudelì orrendamente contro la popolazione civile, massacrando ed incendiando. Tutto vero.
Peccato che il sudtirolese autore dei testi si sia "dimenticato" di ricordare che il tutto non fu altro che la ritorsione ad un'incursione tirolese, in Engadina, in cui i soldati tirolesi non ebbero pietà per nessuno.
Ma nella storiografia sudtirolese loro sono sempre "buoni", gli altri sempre "cattivi", siano italiani, francesi o svizzeri!

GdS 10 VIII 2005 - www.gazzettadisondrio.it
_________________________________________

                            Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                                Torna all'indice generale

                                                 Torna alla prima pagina