Il Tribunale di Milano ha confermato il provvedimento negativo nei confronti della Provincia di Sondrio perché nei requisiti per ottenere l'alloggio aveva richiesto agli universitari la cittadinanza italiana. E lo ha motivato così: "Il criterio selettivo della cittadinanza si traduce in fatto in un fattore discriminante su base etnica e razziale, stante la notoria appartenenza di un numero significativo di stranieri a etnie diverse da quella autoctona".
Nel bando del Concorso, per esami, a 500 posti di magistrato ordinario indetto con decreto ministeriale 27 febbraio 2008. leggiamo testualmente all'art. 2 del Bando:
REQUISITI PER L'AMMISSIONE AL CONCORSO: PER ESSERE AMMESSO AL CONCORSO E' NECESSARIO CHE L'ASPIRANTE:
a).SIA CITTADINO ITALIANO (SONO EQUIPARATI AI CITTADINI GLI ITALIANI NON APPARTENENTI ALLA REPUBBLICA); b) ……
Il CCCVa si chiede se il Tribunale di Milano non debba pertanto procedere contro il Ministero di Grazia e Giustizia e, per la connessione, contro il Consiglio Superiore della Magistratura, perché con il requisito richiesto all'art. 2 "Il criterio selettivo della cittadinanza si traduce in fatto in un fattore discriminante su base etnica e razziale, stante la notoria appartenenza di un numero significativo di stranieri a etnie diverse da quella autoctona".
Si attende, possibilmente, risposta x il CCCVa: Alberto Frizziero
www.gazzettadisondrio.it n. 7/2010, anno XIII° del 10 III 10 x |