Anche quest'anno il 21 marzo, in Italia e in tutti gli Stati membri, verrà festeggiata la Giornata Mondiale della Poesia indetta dell'UNESCO. Fin dal 1999, nell'intento di offrire uno stimolo alla promozione e divulgazione dell'espressione poetica, questo importante organismo internazionale ha riservato il primo giorno di primavera per la celebrazione della poesia in tutto il mondo. Da allora la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO si occupa di promuovere, coordinare, monitorare e pubblicizzare le manifestazioni in programma in tutta Italia in occasione di questa ricorrenza. La Bottega letteraria ha deciso di partecipare attivamente a questo importante evento organizzando una "staffetta poetica", con la collaborazione dei poeti e dei mezzi di comunicazione di massa che vorranno aderire al progetto. Dato che marzo è anche il mese della Festa della donna abbiamo pensato di raccogliere e pubblicare poesie che avessero come tema la donna e di iniziare a mettere in rete il materiale finora pervenuto a partire dall'8 marzo.
Fino al 21 marzo 2010 chi volesse partecipare può inviare il suo componimento, anche edito, a tema a: paolamara@fastwebnet.it oppure al recapito di una delle altre curatrici della sezione (reperibile alla rispettiva scheda di presentazione, cui si accede cliccando sul rispettivo nome in epigrafe delle pagine indice delle rubriche).
Il nostro appello è rivolto anche ai giornali, alle emittenti radiofoniche e televisive che volessero ricevere "il testimone" (da qui "staffetta poetica") e pubblicare, leggere, far girare le poesie che pubblicheremo sul giornale web Tellusfolio > Bottega letteraria > Prodotti e confezioni. (www.tellusfolio.it - Bottega Letteraria). Paola Mara De Maestri
Gli occhi delle donne
Donne riflessi di luna negli occhi una stella sulla scia di un principe e della sua favola bella. Con gli occhi delle donne è lastricato il fondo delle strade. Donne mani di pesco sguardo di neve pelali sparuti dal vento. Con gli occhi delle donne è lastricato il fondo delle strade.
Donne voci bianche fuori dal mondo con lo Spirito ancora puro, poche al di là del muro.
Con gli occhi delle donne è lastricato il firmamento. Paola Mara De Maestri
(da Il pane del sorriso, Giulio Perrone Editore, 2008)
Color mare di notte
I miei capelli aspettano il vento dell'alba, annodano in trecce di medusa Gli anfratti sotterranei degli amanti. Non guardo indietro Non colgo fiori, mi abbarbico sullo scoglio alto. Scendo solo quando ho le cosce ferite e una parola da non dimenticare. Aver assaggiato i fondali mi ha bruciato, la bocca È gonfia, essiccata dal sale, arsa senza sete, bruciata senza fuoco. Non riesco ad ingoiare la saliva Quando arrivi per tirarmi fuori. È l'alba Mi pettini Mi carezzi Riconosci le mie parole , mi doni una stella sbreccata, trafugata al destino. I capelli colorano l'alba, ora. Sorridiamo anche nel sonno.
Patrizia Garofalo
(da Il dio dell'impossibile, Edizioni Il Foglio, 2009)
Mi distendo in un'altra leggerezza.
Deve essere ancora così il conto della felicità.
Cristina Balzaretti
(da La stanza, LietoColle, 2006)
Versi e grida d'amore
Gridi di giorno e di notte ad ogni ora, o mia cara e dolce moglie antica, per me il tuo viso sempre si indora mentre mi sgridi piena di fatica. I tuoi versi sono note d'Amore, mentre scopi il salotto e la cucina, seduto sul divano ti dono il cuore, non gridare mia dolce mogliettina.
Non sono uomo di stampo nuovo, non so stirare, né so lavare piatti, so cucinare nemmeno un uovo così ti ho sposata, così era nei patti.
Il casalingo non lo so purtroppo fare, o dolce e cara bambolina non gridare!!! Siamo vecchi e nella vita in alto mare, orsù mia cara …è pronto il desinare?
Ezio Maifrè
Lei. Un nome? Un'idea? No, un'emozione, che si estende e mi prende, soprattutto la sera, sottile, leggera, gioconda. La sento, la sogno: non parla, mi ascolta; la guardo, m'accende; la tocco, mi sfiora; la bacio, mi scappa; ...eppure, mi basta!
Caro Pini
CANTO D'AMORE
Donna i tuoi capelli sono raggi di sole il tuo volto è specchio di cielo i tuoi occhi sono perle di rugiada le tue guance sono due pesche mature le tue mani sono fiori di giaggiolo i tuoi piedi sono violette il tuo profumo è quello della primavera la tua voce è più soave della brezza nei glicini in fiore il tuo fiato è più inebriante del profumo del mughetto Donna sei più bella di un bocciolo di rosa baciato dalla luna Donna sei tutti i fiori tutti i profumi Donna sei la cosa più bella del mondo Donna sei parte inscindibile di me e quando penso a te più nulla esiste Donna sei Donna
(Giovanni De Simone 1999)
Mani di DONNA
Mani che si divertono a scompigliarti i capelli mani intente ad accarezzarti mentre dormi mani pronte ad asciugare le tue lacrime mani che impastano pani antichi mani che tessono teli con fibre e colori generati dalla terra mani che ricamano, fili di luce diventano figure mani che colgono fiori e li compongono in vasi dipinti da mani mani che intrecciano ornamenti per celebrare la bellezza mani che disegnano aquiloni e farfalle mani che tremano di fronte alla violenza mani chiuse a pugno per dire basta al dolore mani giunte per pregare contro il male mani alzate per inneggiare alla vita mani che agguantano la tua tristezza e la trascinano via mani di DONNA.
Cinzia Vanetti www.gazzettadisondrio.it n. 7/2010, anno XIII° del 10 III 10 |