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L’erba del vicino è sempre più verde:
la Francia

di Alberto Frizziero

   L'erba, ma anche la vigna - Treni a go-go - Stazioni a gettone
                           Lavori notturni - Le piagge libere

L'ERBA, MA ANCHE LA VIGNA
L'erba del vicino, si sa, é sempre più verde.
Potremmo dire invece, alla valtellinese, che la mia vigna non é nemmeno da paragonare a quella confinante (anche se la giacitura é la stessa, il terreno idem così come sole, clima, acqua, e se magari anche le viti sono state pintate contemporaneamente, le stesse di qua e di là dato che c'era un unico proprietario...).
Avendo presenti questi due punti, diametralmente opposti, saggezza vuole che qualsiasi sia l'oggetto delle nostre osservazione, e quindi delle valutazioni conseguenti, si evitino i facili entusiasmi o le facili critiche. Così procedendo capiterà magari anche di avere delle sorprese.

Treni a go-go 
La prima sorpresa nel constatare il rovescio della medaglia delle ferrovie francesi. SNCF, una sigla che ha sempre significato efficienza, oltre a tutto con tanto di primati mondiali di velocità, con i fantastici TGV e quant'altro.
Tanto di cappello per una rete molto sviluppata (certo, con minori difficoltà rispetto all'Italia, orograficamente difficile), per il servizio offerto, per una serie di servizi complementari offerti sui TGV e sui Coralie, per il trasporto merci.  Ma non tutto é oro quel che luccica. I treni espressi regionali, - constatazione fatta non su una linea secondarissima ma su una linea importante e di prestigio come quella che costeggia il mare lungo la Costa Azzurra - hanno un materiale che definire scadente é ancora poco. Vagoni tipo quelli della metropolitana di Roma vent'anni fa, con i sedili fino a mezza schiena. La prima classe confinata in testa ad un vagone, sopra le ruote, otto posti come in seconda e non sei. I treni in servizio sulla Milano-Sondrio-Tirano sono di gran lunga migliori ma lo sono anche le elettromotrici dei convogli locali e della Colico-Chiavenna.
Resta, certo, il giudizio di fondo su un sistema ferroviario che funziona, ma, come si é visto c'é del buono e del gramo dappertutto.

Stazioni a gettone
Andando in giro é bene annotare novità o comunque cose interessanti che possono essere riprese e, in alcuni casi, applicate da noi.
Ci é capitato di scoprire che in Francia il biglietto non costa sempre uguale. Ci riferiamo a quello che chiameremo il gettone per le stazioni.
Se gli Enti Locali sono intervenuti nel finanziamento di lavori in una stazione ferroviaria il biglietto da o per quella stazione avrà una maggiorazione. L'€uro, poniamo, pagato in più affluirà nelle casse degli Enti locali che hanno co-finanziato l'opera. Diciamo che si tratta di una sorta di proget-financing sui generis, comunque utile ed efficace.
Perché non si potrebbe fare così anche da noi?

Lavori notturni
Abbiamo visto, e questo non solo in Francia ma anche in Comuni della Brianza e del Comasco, opere pubbliche interessanti la viabilità ove si lavora di notte e di giorno. Amministratori intelligenti che capiscono una cosa che dovrebbe essere elementare: che cioé un'opera pubblica rischia con questi orari di venire a costare di più, ma fa risparmiare ai cittadini diverse volte tanto, dato che il tempo per quasi tutti é denaro.
Si attendono imitatori.

Le piagge liberE
In Italia la spiaggia libera é una eccezione rispetto alla serie di stabilimenti balneari che occupano gran parte delle spiagge. In Francia l'eccezione é l'inverso.
Spiagge libere, molte presenziate dai sapeur pompiers pronti a operazioni di salvataggio, con stazioni barometriche ecc., con docce frequenti, con servizi igienici frequenti e in perfetto ordine. Pulizia quotidiana. Ordine secondo vincoli che tutti rispettano. Fra gli altri c'é il divieto di musica quando, per fare un esempio, la musica in riva al mare di Rimini manca poco che venga sentita dall'altra parte dell'Adriatico...
Pensiamo invece a certe nostre spiagge libere, alla sporcizia e al resto. Non é semplice cambiare mentalità e magari anche imparare l'educazione, ma c'é un mezzo persuasivo. Nel mentre che le Istituzioni procedessero a cercare di imitare i cugini francesi con la creazione delle infrastrutture necessarie, c'é anche da tenere in ordine le diverse aree. C'é un solo mezzo al riguardo: multe salatissime - minimo 500 €uro - a chi sgarra anche solo lasciando per terra resti del cibo, cartacce e simili per non parlare di bottiglie e vetri in genere (minimo 1000 €uro, anche nei nostri boschi, non solo nelle spiagge!).

Ci sarebbe poi dell'altro di cui parlare, luci ed ombre, cose da imparare ma anche qualcuna da insegnare, ma non mancheranno le occasioni.

Alberto Frizziero

GdS 30 VII 2004 - www.gazzettadisondrio.it
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