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IL CROLLO DELLA MATERIA
I PARADOSSI DELLA FISICA QUANTICA SOSPESA TRA MATERIA E SPIRITO
di Mario Quaglia (x)
Sfumati i confini tra atomo e materia - Gli atomi non sono cose - Universo-pensiero e non Universo-macchina - Mentoni o atomi della mente


SFUMATI I CONFINI TRA SPIRITO E MATERIA
L’ultimo mezzo secolo della fisica ha sconvolto la tradizionale contrapposizione esistente tra il soggetto osservatore e l’oggetto osservato sfumando i tranquillizzanti e positivistici confini tra lo spirito e la materia, lo spazio e il tempo, la vita e la morte, la causa e l’effetto.
Il fisico quanto più profondamente è penetrato nei regni delle dimensioni subatomiche e supergalattiche, tanto più intensamente è diventato consapevole che la loro struttura è paradossale e sfida il senso comune. Il mondo del fisico, basato sulla teoria della relatività e sulla teoria dei quanti è in effetti un mondo dell’impossibile.

GLI ATOMI NON SONO COSE
Heisenberg sostiene che gli atomi non sono cose. Quando si scende a livello atomico, il mondo oggettivo non esiste più nel tempo e nello spazio e i simboli matematici della fisica teorica si riferiscono semplicemente a un mondo di possibilità e non di fatti.
Suo è il Principio di Indeter-minazione: se si osserva la velocità dell’elettrone è la sua posizione a diventar confusa e viceversa. Ciò per l’impossibilità di rendere conto contemporaneamente della natura ondulatoria e corpuscolare con cui si evidenziano le particelle subatomiche a seconda del modello descrittivo adottato.
Koestler osserva che la fisica moderna sembra obbedire a una delle leggi che il Signore aveva ordinato a Mosè: "Non vi farete immagini scolpite" nè di divinità nè di protoni.

UNIVERSO-PENSIERO E NON UNIVERSO-MACCHINA
Oggi c’è una concordanza di vedute molto vasta, sottolinea Sir James Jeans, sul fatto che la corrente delle conoscenze si sta dirigendo verso una realtà non meccanica; "l’universo comincia ad assomigliare a un grande pensiero piuttosto che a una grande macchina." Gli aspetti immateriali la fanno da protagonisti sia nel mi-crocosmo subatomico che nel macrocosmo einsteiniano. In entrambi la materia si dissolve in energia e l’energia in mutevoli configurazioni di qualcosa di sconosciuto.
E’ di Eddington nel 1928 questa affermazione: "la sostanza del mondo è la sostanza della mente".
Il neutrino, per esempio, (la cui esistenza fu predetta da W. Pauli nel 1930 e scoperto in laboratorio solo trent’anni dopo) non presenta alcuna proprietà fisica: non ha massa, non ha carica elettrica, non ha campo magnetico. Esso può essere fermato solo dalla collisione diretta e frontale con un’altra particella elementare.
"L’assenza nel neutrino di proprietà fisiche grezze , e le sue caratteristiche quasi eteree, incoraggiano le ipotesi sulla possibile esistenza di altre particelle che fornirebbero il legame che ci manca tra la materia e la mente" (Koestler).

MENTONI O ATOMI DELLA MENTE
A questo proposito l’astronomo Firsotff ipotizza addirittura l’esistenza di particelle elementari della sostanza della mente: i "mentoni".
Concludiamo con un dialogo del noto astrofisico Paul Davies: Scettico : Tutti gli eventi sono determinati da eventi precedenti! Fisico: No, secondo la teoria quantica, ad esempio, gli eventi a livello atomico accadono spontaneamente senza una causa che li preceda.
Scettico: Ma così noi non possiamo determinare il nostro futuro! ? Fisico: Il futuro sarà quel che sarà a prescindere dalle nostre azioni precedenti. Da un punto di vista fisico lo spazio tempo è simile a un grafico, con il tempo in ascissa od in ordinata. Gli eventi sono punti segnati sul grafico: certi sono collegati ad altri da relazioni di tipo casuale; altri, quali ad esempio il decadimento dei nuclei radioattivi, sono definiti spontanei. Ma è tutto là , sia che vi si incorporino le relazioni casuali o meno. Quindi la mia affermazione per cui non esiste nè passato nè presente nè futuro non riguarda il libero arbitrio o il determinismo. Si tratta di questioni del tutto diverse, nonchè ricche di contraddizioni e di incoerenze.
Mario Quaglia

(x) Mario Quaglia: curriculum nell'articolo "Miti e leggende. Osiride e il "Ka" dei Faraoni

GdS 15 III 2002


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