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No al decreto salva-calcio
di Francesco Lena

DIBATTITO

No al decreto salva calcio.
Io dico un no secco al decreto salva calcio con i soldi della collettività, con i soldi pubblici, se mai il calcio a bisogno di, dimagrimento, di trasparenza, di moralizzazione.
Dico si a decreti mirati salva lavoro, salva stato sociale, salva vita per le persone più deboli, salva sanità ,previdenza, assistenza, scuola.
Con tanti settori produttivi e aziende in crisi in Italia, il governo pensa al decreto salva calcio, e secondo me fa molto poco per salvaguardare i posti di lavoro di tanti cittadini e per garantire uno stipendio dignitoso a chi il posto di lavoro c'è là. Ancora meno viene fatto per dare un lavoro ai disoccupati, quando ci vorrebbe una politica di investimenti e di sviluppo per creare nuovi posti di lavoro, e che il diritto al lavoro sia garantito a tutti.
Sullo stato sociale in Italia il governo a me sembra che continui con la politica dello smaltellamento, dei tagli, sulla sanità pubblica, sulla previdenza, sull'assistenza, sulla scuola, sulla ricerca, tagli anche ai finanziamenti agli enti locali e di conseguenza sui servizi ai cittadini.
Secondo me ci sarebbe bisogno di decreti, normative, di provvedimenti, di una politica onesta seria e di grande impegno, perché la sanità pubblica sia migliorata, e il servizio sanitario nazionale mantenga i suoi principi di unità, principi universalistici, di solidarietà, e il diritto alla salute sia veramente garantito a tutti i cittadini in uguale misura .
Fra qualche mese arriverà l'estate 2004, mi chiedo e chiedo quanti investimenti, quanti decreti, quante normative sono state fatte per mettere in atto una politica di attenzione alla persona debole, di prevenzione, di riabilitazione, di ricupero, per cercare di potenziare migliorare,qualificare, i servizi sociali sul territorio? Per salvare vite umane? Anziani, malati, disabili i più deboli? Ci siamo già scordati la morte di 8 mila anziani del 2003, per caldo torrido, ma anche per la carenza e l'incuria dei servizi sociali sul
territorio.
Io sono una persona onesta e sono fiero di esserlo, sento il dovere di pagare le tasse nella giusta misura, e vorrei che tutti i cittadini lo facessero, però vorrei anzi voglio che le mie tasse vengano appunto adoperate per avere dei servizi sociali pubblici, ed efficienti, una rete di servizi sul territorio migliori, e per tutti i cittadini, in particolare e sopratutto per i più deboli, per farli stare meglio, per salvare vite umane, perché per me il valore della vita deve essere messo al primo posto nella scala dei valori. Perciò dico con forza che vorrei decreti salva vita, non salva calcio, decreti per avere una società più solidale,più giusta, una società che faccia stare meglio i più deboli.
Francesco Lena

GdS 30 III 2004 - www.gazzettadisondrio.it
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