Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

Il Convegno “NEVE SICURA” ai Mondiali di Sci Alpino a Bormio L’iniziativa del Ministro Enrico La Loggia e della Regione Lombardia per promuovere la Legge 363 sulla sicurezza nella pratica degli sport invernali
di CS

 

 L’iniziativa del Ministro La Loggia e della Regione per promuovere la Legge 363 sulla sicurezza nella pratica degli sport invernali

Il Convegno “NEVE SICURA” ai Mondiali di Sci Alpino a Bormio sabato 12 febbraio - Sala Terme, L’iniziativa del Ministro Enrico La Loggia e della Regione Lombardia per promuovere la Legge 363 sulla sicurezza nella pratica degli sport invernali.
La prima legge italiana finalizzata a garantire la sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, è stata approvata il 24 dicembre 2003 e, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è entrata in vigore l’8 gennaio di quest’anno. La sua grande validità è dimostrata dalla cronaca quotidiana che riferisce sempre più spesso di incidenti sulle piste da sci o di episodi di tipo comportamentale che riportano di estrema attualità le norme contenute nella legge 363. Esse consentono di indicare modalità di sicurezza nella pratica dello sci, in un contesto di sostanziale equilibrio fra il rispetto delle norme stesse e la libertà dello sciatore, inserito nel contesto naturale in cui sono ricavate le piste.

I vari momenti istituzionali correlati ai mondiali di sci alpino non hanno
impedito al Ministro degli Affari Regionali con delega alla Montagna di
onorare appieno il convegno. Le relazioni e gli interventi, coordinati dall
'On. Giacomo Santini, Presidente della Fondazione Italiano per le Montagne,
hanno favorito diversi approfondimenti sulla legge e fatto più volte
intervenire direttamente il Ministro Enrico La Loggia.
Per la Regione Lombardia sono intervenuti il Consigliere Regionale Gian
Maria Bordoni e, per l'Assessorato allo Sport, l'Ing. Mariosiro Marin.

LE RELAZIONI
L'iter e lo spirito della legge 363 sono stati illustrati On. Gian Antonio
Arnoldi, che ha sottolineato come la legge non sia da interpretare in forma punitiva ma per la sicurezza dello sciatore. Sono peraltro allo studio delle norme applicative che consentano una efficace applicazione alle Regioni e Comuni in collaborazione con i gestori degli impianti.

Il pensiero della FISI portato dal Dr Claudio Baldassari, ha evidenziato che le statistiche degli ultimi anni dimostrano che gli incidenti sulle piste
non sono affatto numerosi, mediamente una persona ha la probabilità di
incorrere in un incidente grave ogni 70 anni ! e avvengono spesso anche
quando le piste sono in condizioni ottimali e non affollate. L'invito è
pertanto di non portare messaggi allarmistici negli utenti e dare la giusta
immagine alla legge 363 senza demonizzare gli sciatori.

L'intervento del Dott.Sandro Lazzari , Presidente dell'ANEF (l'associazioni
nazionale degli esercenti degli impianti a fune) ha sottolineato il punto di
vista degli impiantisti e che è introdotta una nuova figura del responsabile di pista a cui spetterà la decisione di aprire o chiudere gli impianti a seconda delle condizioni. C'è comunque la necessità di uniformare e concordare i punti essenziali legati sia a chi fa rispettare la legge e gli aspetti assicurativi, riferiti non solo alla stipula o meno di una polizza assicurativa ma le interpretazioni in merito alle responsabilità oggettive degli esercenti.

La relazione del Prof. Gianni Mazzonetto - Centro studi "Sicurezza e Cultura della montagna" dello IUAV Università di Venezia sottolinea l'impegno costante dell'Istituto Universitario su questo fronte e cita anche due lavori di carattere opposto che possono creare allarmismo o sconcerto fra l 'opinione pubblica come i test approssimativi che evidenziano lo stato etilico degli sciatori. Mentre va approfondito l'aspetto dello snow-board che secondo alcuni modelli matematici limiterebbe fortemente il campo di visibilità in alcune circostanze.

Il Ministro Enrico La Loggia intervenendo direttamente sui temi ha parlato
della necessità che legge 363 deve pensarsi come un tassello da inserire
nella legge quadro sulla montagna. In particolare sono da ponderare ancora gli aspetti applicativi secondo una metodologia "federalista" in cui crede profondamente: demandando cioè a cascata a Regioni e Comuni i dettagli in quanto conoscitori del territorio e delle esigenze finali.

I vari interventi successivi sono stati in particolare del Sindaco di
Bormio, dr.Renato Pedrini, che ha sottolineato come questo convegno abbia onorato il concomitante evento sportivo dei mondiali di sci alpino con la presenza dello stesso Ministro che in Piazza del Querc ha ottemperato alle premiazioni degli atleti.

Il presidente del CAI di Bormio in rappresentanza del Club Alpino Italiano
ha invitato a considerare la montagna non solo per l'aspetto sportivo ma per le sue peculiarità legate all'ambiente e alla salute a cui ha fatto
immediatamente risonanza l'intervento della Dottoressa Moioli in rappresentanza del MIUR (Ministero della Pubblica Istruzione) sottolineando il ruolo educativo dello sport per i giovani.
 
L' Assessore alla Protezione Civile della Provincia di Brescia, promotore
del progetto "In Montagna con i piedi e con la testa" ha parlato di come l'
iniziativa partita nel 2004 invitando tutti a collaborare in questo progetto
mirato a informare l'utente senza azioni coercitive ma rivolgendosi
direttamente in loco ai frequentatori della montagna.

In chiusura è stato presentato lo spoot di 60' realizzato in stile
"cartoons" che accompagnerà la campagna per promozione 363, la prima legge italiana finalizzata a garantire la sicurezza nella pratica degli sport
invernali da discesa e da fondo, è stata approvata il 24 dicembre 2003 e,
dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è entrata in vigore l'8
gennaio di quest'anno. La cronaca quotidiana che riferisce spesso di
incidenti sulle piste da sci o di episodi di tipo comportamentale che
rendono di estrema attualità le norme contenute nella legge 363. Esse
consentono di indicare modalità di sicurezza nella pratica dello sci, in un
contesto di sostanziale equilibrio fra il rispetto delle norme stesse e la
libertà dello sciatore, inserito nel contesto naturale in cui sono ricavate
le piste.

Si ringraziano tutti i partecipanti che hanno onorato questo convegno, il
Sindaco di Bormio e le Terme che hanno ospitato la manifestazione.

Gli impegni legati alla promozione, conoscenza e approfondimenti della
legge 363 continueranno nella primavera 2005 con altre iniziative e seminari dedicati alla formazione degli addetti ai lavori e degli utenti.
La Segreterai Organizzativa - HICGENUS
info@hicgenus.com
CS

GdS - 20 II 05 - www.gazzettadisondrio.it
_______________________________________

                            Torna all'indice di "Nostra provincia"

                                                Torna all'indice generale

                                                 Torna alla prima pagina