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L’UNICEF Italia
compie quest’anno i suoi primi 30 anni

di Daniele Marconcini

Compleanno - Per l'Africa - WWF - Bhopal (India): 20000 morti da ricordare

Compleanno
L’UNICEF Italia compie quest’anno i suoi primi 30 anni.
Per festeggiare questo importante traguardo organizzerà una festa che si svolgerà all’Auditorium di Roma – Parco della Musica il 20 dicembre p.v.. Sarà una grande serata da passare in compagnia e in allegria, con la presenza e la collaborazione degli Ambasciatori di Buona Volontà Unicef che hanno prestato la loro opera e il loro talento per mettere in scena questo evento.
La serata, condotta da Simona Marchini, prevede tra l’altro brani dal vivo interpretati da Amii Stewart, un balletto di Roberto Bolle, interventi di Lino Banfi ed altri Ambasciatori, la performance del Coro dell’Antoniano di Bologna, la consegna delle sculture di Aldo Pomodoro "Premio UNICEF" a personaggi che si sono particolarmente distinti nella difesa dei diritti dell’infanzia e la nomina di nuovi Ambasciatori dell’UNICEF Italia. Al termine della serata verranno spente le candeline su delle grandi torte di compleanno.
L’ingresso é a fronte di una donazione minima di 10 euro a poltrona.
Per informazioni e prenotazioni: Annita Di Donato: a.didonato@unicef.it; Federica Di Lella: dilella@peliti.it

Per l'Africa - WWF
Molti i visitatori allo stand del WWF sui progetti dell’associazione in Africa a favore dello sviluppo sostenibile nell’ambito dell’obiettivo 7 della campagna del millennio dell’ONU sul miglioramento della qualità della vita e per il rispetto dell’ambiente, durante il Futurshow che si é chiuso a Milano. Oltre le aspettative anche il numero di partecipanti al convegno di venerdi’ pomeriggio sulla campagna ONU No Excuse. In questa occasione Eveline Herfkens, coordinatrice della campagna, ha messo sul banco degli imputati l’Italia, che nel 2000, insieme a molti altri Paesi, si era impegnata con l’Onu a raggiungere gli otto "obiettivi del Millennio per lo sviluppo", tra cui la riduzione della povertà e la sostenibilità ambientale. Di fronte a rappresentanti del Governo, del Parlamento, e della società civile italiana, la delegata del Segretariato generale delle Nazioni Unite ha sottolineato che il nostro Paese "non ha rispettato la promessa di destinare lo 0,7 % del Pil alla cooperazione internazionale". Ma é tutto il sistema mondiale a non funzionare, prosegue la Herfkens, perché "manca di adeguate regole del gioco" e le risorse trasferite sono insufficienti "per quantità e qualità

Bhopal (India): 20.000 morti da ricordare
La notte fra il 2 e il 3 dicembre 1984, a Bhopal, in India, si consumò il piu’ grande disastro nella storia dell'industria chimica. Quaranta tonnellate di una miscela di gas letali fuoriuscirono dall’impianto di produzione di pesticidi della Union Caribe, acquisita dalla Dow Chemical nel 2001. Oggi si contano 20.000 morti e 500.000 sopravvissuti che sopportano le conseguenze di quel disastro. Il suolo e le risorse idriche sono fortemente contaminate da sostanze tossiche, e la popolazione é costretta ad usare acqua contaminata.
L'incidente fu solo l'inizio di una tragedia che, a distanza di 20 anni, continua ancora a pesare sui sopravvissuti al disastro e sulla popolazione residente. Ad esempio, un recente studio condotto a Bhopal sui modelli di crescita degli adolescenti ha riscontrato un ritardo selettivo nella crescita e uno sviluppo anormale nei bambini nati da genitori esposti alla miscela gassosa emessa a seguito dell'incidente.
La Union Caribe abbandonò precipitosamente il sito industriale senza garantire alcun risanamento dell’area, lasciando sul posto enormi quantità di composti inquinanti. Dow Chemical ha sempre rifiutato di farsi carico delle conseguenze legali e finanziarie delle malefatte di Union Caribe, Greenpeace é attivamente impegnata affinché Dow Chemical riconosca i propri obblighi nell’opera di risanamento a Bhopal.
In occasione del 20esimo anniversario dell’incidente, Greenpeace ha commissionato ad un team indipendente di esperti l'elaborazione di uno studio di fattibilità sulla bonifica del sito contaminato di Bhopal, con l'intento di fornire un contributo concreto alla soluzione del piu’ grave incidente mai avvenuto nella storia della chimica.
Daniele Marconcini

GdS 10 XII 2004 - www.gazzettadisondrio.it
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