La Comunitą montana della Valchiavenna ha rilevato l'urgenza e la necessitą di eseguire dei lavori per interventi di messa in sicurezza delle palestre di arrampicata dei comuni di Villa di Chiavenna in localitą "Sasso del drago", San Giacomo Filippo in localitą Lirone e Prata Camportaccio in localitą "Sasso Bianco". Il preventivo di spesa, approvato dalla Giunta esecutiva della Comunitą montana della Valchiavenna nella seduta del 23 giugno 2010, deliberazione n. 103, secondo la valutazione elaborata dal geometra Franco Gallegioni delle Guide Alpine della Valchiavenna, ha permesso l'attuazione delle modifiche sulle pareti. «La montagna non č mai da sottovalutare sia d'estate che d'inverno - afferma Davide Trussoni, assessore allo Sport e all'Ambiente della Comunitą montana della Valchiavenna - . Le guide alpine fanno un lavoro egregio e utile alla comunitą, che va sottolineato e valorizzato, soprattutto per l'apporto dato alla sicurezza in montagna. Oggi in Valchiavenna, grazie ai lavori appena conclusi, abbiamo tre palestre d'arrampicata a norma e sicure, che possono essere utilizzate tranquillamente dagli appassionati di questa disciplina». La Comunitą montana della Valchiavenna, tramite finanziamenti Interreg, in passato ha sempre effettuato interventi volti ad attrezzare palestre di arrampicata e come ente sovracomunale ha deciso di tenere monitorata in modo costante, con l'aiuto e le segnalazioni dell'Associazione delle Guide Alpine della Valchiavenna, la sicurezza delle cinque palestre di arrampicata distribuite sul suo territorio. Il valido e costruttivo dialogo instaurato tra l'Associazione Guide Alpine Valchiavenna e l'ente mandamentale impegna entrambi nel progetto della segnaletica dei sentieri da trekking e dei percorsi storici. La seria professionalitą e l'esperienza delle persone che hanno fatto una precisa scelta di vita in montagna, riaffermano in tutta la sua importanza storica, tecnica e umana, la figura della guida alpina. La sicurezza in montagna rappresenta uno degli elementi che non dovrebbe mai essere escluso dalle valutazioni di chi affronta semplici camminate, arrampicate considerate facili, vie ferrate o palestre d'allenamento. Attenendosi alle pił comuni norme, che vanno sempre e inderogabilmente applicate anche sui percorsi pił conosciuti, e abbinando il monitoraggio e la messa in sicurezza delle pareti di arrampicata da parte degli organismi competenti, si contribuisce alla diminuzione degli incidenti in montagna, per una maggiore consapevolezza del pericolo e una prevenzione sempre pił diffuse. Daniela Castelli
www.gazzettadisondrio.it n. 24/2010, anno XIII° del 30 8 2010 |