A Bruxelles, Consiglio, Parlamento e Commissione Europea hanno raggiunto un accordo sulla nuova "Direttiva sui ritardi di pagamento delle amministrazioni pubbliche alle imprese". Il provvedimento, che dovrebbe tagliare il traguardo definitivo a fine ottobre, dą un giro di vite al malcostume delle insolvenze, un fenomeno che danneggia principalmente le piccole imprese, in crescita in tutta Europa e che in Italia ha proporzioni da primato. In base al testo, le pubbliche amministrazioni dovranno provvedere al pagamento dei fornitori di beni e servizi entro 30 giorni, un termine che potrą essere superato solo in casi eccezionali, e che comunque non potrą superare i 60 giorni. Scaduti i termini scatterą una penale dell'8%. Meno rigorosi i termini di pagamento nelle transazioni tra privati che comunque non dovranno eccedere i 60 giorni. L'Italia e gli altri Stati membri avranno due anni per recepire la norma dal via libera del Parlamento Europeo.
www.gazzettadisondrio.it n. 27/2010, anno XIII° del 30 9 2010 |