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Le tre leggi della futurica (PIU' UNA)
di Red

                      Una riflessione é utile -- Le tre leggi - Tentar non nuoce

UNA RIFLESSIONE E' UTILE
Nel 1977 fu pubblicato un breve scritto di Isaac Asimov "Le tre leggi della futurica" Tre leggi come sono tre quelle fondamentali della Dinamica, della Termodinamica, della Robotica.
C'è stato chi vi si é riferito spesso, in termini comportamentali e in citazioni indicative, magari adattandole, così come di seguito.
Una riflessione é utile.
Innanzitutto "La resistenza al cambiamento". In realtà Asimov non ne parla, ma per chi non vuol fermare i pensieri e i progetti e le prospettive al quotidiano o comunque al tempo brevissimo, il richiamo a questo principio risulta di somma utilità per chi si propone di modificare l'esistente.
Poi "Rifletti sull'ovvio". Un principio da tenere presente in ogni progetto, in ogni idea. Molte cose sono talmente "evidenti" da affievolire, anzi in genere di azzerare del tutto l'analisi critica. Se dentro si sente squillare il campanellino che richiama l'esistenza di questa legge e si accoglie il richiamo si scopre che molte volte, e la percentuale é elevata, ciò che ci sembrava "evidente", lapalissiano, in buona sostanza "ovvio" ovvio non lo era affatto. Fra chi ha presente questa legge e chi non l'ha presente il primo ha un vantaggio di partenza considerevole

LE TRE LEGGI
Vediamo ora invece le tre leggi originarie di Asimov.
1)  "Quello che succede continuerà a succedere" o, in altra forma "Quello che é successo nel passato continuerà a succedere nel futuro", versione aggiornata del "La storia si ripete". Lo stesso autore nello scritto citato precisa che naturalmente questa legge va interpretata e adattata. Prendendola alla lettera andremmo al paradosso perché si negherebbe la possibilità di avanzamento.
2) "Rifletti sull'ovvio perché pochi lo vedono". Ne abbiamo parlato in precedenza.
3)  "Rifletti sulle conseguenze". E' il principio base di una visione strategica delle cose. Soffermarsi sulle linee di sviluppo possibili, con una contestuale analisi costi-benefici, é talvolta ritenuto da altri una perdita di tempo. Le cose sono "ovvie", sono "evidenti", "é scontato" che le cose vadano in un certo modo, quindi si proceda. In realtà "perdere" un mese per analizzare bene i possibili sviluppi, tenuto conto che "la storia si ripete" significa spesso evitare domani di perderne parecchi di mesi perché non sempre tutto va liscio e se é vero che tavolta arrivano veri imprevisti é vero anche che altre volte gli imprevisti erano invece prevedibili. (In questi casi aiuta il principio detto inizialmente. Sapendo quanto é forte "La resistenza al cambiamento", va messa in conto.

TENTAR NON NUOCE
Sembrano disquisizioni teoriche, magari un pochettino astruse, in ogni caso una sorta di formule dialettiche. La democrazia é bella perché ognuno può pensarla come gli pare. La saggezza popolare dice però che "Tentar non nuoce". Se qualcuno ci prova si accorgerà invece che si tratta di una cosa seria, di un aiuto non marginale ad alzare il livello dei propri comportamenti ottenendo migliori risultati.
Red

GdS 28 IX 2002 - www.gazzettadisondrio.it
 

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