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Vacanze natalizie a MILANO-ALTA
di
Mario Vigo

Natale con i tuoi ma... - Milano-Alta - Milano-Alta, ma dove? - E non solo questo

NATALE CON I TUOI MA...
Il proverbio vuole "Natale con i tuoi", Natale in famiglia con le persone care, con gli amici. Tanti però approfittano delle Festività - le famiglie delle vacanze scolastiche - per passare qualche giorno fuori casa. Anzi, da un po' di tempo fuori-Italia, magari in lontane isole ove la stagione consente tintarella e begni.
Per i tradizionalisti, per coloro cioè che seguono le nostre stagioni, il periodo é propizio per lo sci, e comunque, anche per chi non pratica questo splendido e salutare sport che non conosce età - basta vedere chi si incontra sulle piste di fondo! - l'aria di montagna é una bella cura antismog e antistress. Sempre "con i tuoi" per i molti che hanno la seconda casa. Per tanti altri Natale a casa e l'indomani partenza.
La Regione ha coniato da qualche tempo il motto "Montagne di Lombardia", tenuto conto che oltre il 40% del suo territorio é, appunto, montagna. Senza però nulla togliere alle altre zone lombarde non vi é dubbio che "Montagna di Lombardia" é soprattutto la Valtellina, comprendendo anche la Valchiavenna che costituisce il confine fra Alpi Retiche  e Alpi Lepontine. Si tratta di un arco di circa 200 km di alpi Retiche, dallo Stelvio sino allo Spluga, fra Alpi Retiche che svettano sino ai 4050 metri del Bernina, e Prealpi, le Orobie che hanno molte cime sui 3000 metri, leader il Coca.

MILANO-ALTA
Milano-Alta. Perché questo nome?
Non é sufficientemente indicativo il termine "Valtellina"?
Non é una diminutio questo appellativo per quella che non é soltanto una Valle ma va considerata come una vera e propria Regione Alpina?
Nulla di tutto questo.
C'é una "Milano Marittima" che non ha nulla di particolare per meritarsi questo termine. Ci può essere una Milano-Alta che ha tutte le caratteristiche per essere veramente la Montagna di Milano, tanto più che le sue lampadine, i suoi elettrodomestici, i suoi tram funzionano con la grande quantità di energia che fluisce lungo gli alettrodotti che partono dalle molte centrali valtellinesi.
Non solo ha tutte le caratteristiche per essere veramente la Montagna dei milanesi - e non certo solo per loro! -, ma presenta una tale varietà di possibilità da consentire a tutti di poterla godere.

MILANO-ALTA, MA DOVE?
Prendiamo Livigno. In un altopiano a circa 1800 m., zona franca, ha la singolarità di essere al di là dello spartiacque tanto che le acque del torrente che vi scorre, lo Spol, vanno a finire nell'Inn, poi nel Danubio e infine nel Mar Nero. Una situazione analoga a quella della Val di Lei, ove si scia sempre vista la quantità di neve che c'é, le cui acque invece vanno a finire al Mare del Nord via Reno.
L'Alta Valle, con il passo più alto d'Europa, lo Stelvio, un tempo praticabile anche d'inverno con le slitte a cavalli, unisce alla ricca dotazione di impianti l'acqua termale di cui parlava quasi un paio di millenni fa Plinio.. Ci saranno i mondiali di sci in uno scenario e con impianti e piste adeguate, divisi fra Bormio e Santa Caterina Valfurva, il paese di Deborah Compagnoni ma anche di una delle più splendide piste di fondo. Il comprensorio comprende anche Valdidentro e Valdisotto con strutture all'altezza.
Scendendo lungo l'Adda, nel Tiranese, sulle Orobie, Aprica che alle piste anche quelle da gare mondiali unisce anche, per chi muove i primi passi sugli sci, una serie di campetti adiacenti a case e alberghi, con un signor posto da fondo (Pian Gembro, e anche, sopra, Trivigno).
Di fronte, sulle Retiche Teglio, il centro che ha dato il nome alla Valtellina, con il suo impianto di risalita e le sue piste.
Da Sondrio parte la Valmalenco, chiusa in fondo dal Gruppo del Brnina. Chiesa e Caspoggio sono ben conosciute. A Chiesa la funivia più grande d'Europa, forse del mondo. Basti pensare che quando il vagoncino - si fa per dire "vagoncino"! - si avvia verso l'alto molto velocemente in una ripidissima e unica campata, a bordo c'é più gente di quella che ci sta in una vettura ferroviaria!
Nella zona di Morbegno, nella Valle del Bitto, dove si fa l'omonimo eccezionale formaggio, per appassionati di montagna l’area sciistica di Pescegallo in Valgerola.
Completano il quadro Madesimo, notissima e storica stazione frequentata abitualmente da Carducci e Campdolcino. Anche qui tecnologia di avanguardia con un trenino che sale velocemente la ripifa erta tutta in sotterraneo.

E NON SOLO QUESTO
E non solo questo, ma la gastronomia tipica, veramente "tipica" in quanto con leccornie che non si fanno da nessun'altra parte (pizzocheri, taragna, sciatt, taroz ma anche la vresaola che, magiata ove viene prodotta é ovviamente un'altra cosa..
E poi una serie di occasioni per chi vuole aria buona ma non scia.
Un unicum il trenino rosso del Bernina, la ferrovia più alta d'Europa a semplice aderenza, che sala sino gli oltre 2000 metri del Passo Bernina per poi scendere a S: Moritz.
Cosa potrebbe esserci di meglio di Milano-Alta per i milanesi? E anche per gli altri, naturalmente!
M.Vigo

GdS 18 XII 2002 - www.gazzettadisondrio.it
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