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Nuova legge urbanistica approvata in Regione. Bordoni: “Vita più semplice per i cittadini, responsabilità ai Comuni”
di Andrea Ansaloni

Da Milano, 16 febbraio 2005, la notizia attesa dagli addetti ai lavori, ma sicuramente una, magari senza saperlo, graditissima dai cittadini lombardi.
Arrivano procedure più semplici e maggiori responsabilità agli Enti Locali. Queste in due parole le novità introdotte dalla nuova Legge per il governo Territorio approvata dal Consiglio Regionale, legge fondamentale (e di cui é stato impegnatissimo relatore - abbiamo davanti a noi  il testo: 134 pagine - il convalligiano ing. Gian Maria Bordoni - NdR)

“Questa Legge - spiega il relatore Giovanni Bordoni - cambierà radicalmente il modo di progettare il territorio, responsabilizzando al massimo le Istituzioni che si occupano di governarlo.

Prima di approntare il testo definitivo, abbiamo ascoltato tutti gli enti e le realtà che ne hanno fatto richiesta. L’esito è una Legge non calata dall’alto, ma vicina alle esigenze del territorio e dei cittadini”

Continua così la battaglia della Lombardia contro la burocrazia che rende complicata la vita dei cittadini.
Molti passaggi amministrativi vengono eliminati e tutto diventa più semplice, ma non solo: il pallino ora - aggiunge Bordoni - passa a Comuni e Provincie che diventano i nuovi centri di responsabilità e decisione.
Alla Regione resta un ruolo di controllo, garanzia e pianificazione su larga scala".

Le novità introdotte sono significative, tra queste la valutazione ambientale in chiave di sostenibilità delle modifiche proposte, la possibilità di procedere alla perequazione del valore dei suoli su tutte le parti del territorio comunale destinate a trasformazione, la valorizzazione delle tematiche ecologiche, i poteri della Regione di annullamento dei permessi illegittimi.

La Legge riscrive la disciplina degli oneri di urbanizzazione, dei mutamenti di destinazione d’uso degli immobili.

Detta norme sulla prevenzione dei rischi geologici, idrogeologici e sismici, sull’edificabilità nelle aree agricole, sulla realizzazione di parcheggi ed edifici di culto, introduce novità per le ristrutturazioni e i permessi per costruire.

“L’ostruzionismo cieco dell’opposizione - conclude il relatore - in cerca di visibilità elettorale ha ottenuto il misero risultato di prolungare i tempi di approvazione della Legge e di abolire l’art. 65 che introduceva la verifica paesistica dei progetti di recupero dei sottotetti. In pratica non ci saranno norme di salvaguardia paesistico ambientale e si continuerà a recuperare sottotetti come si è fatto fino ad oggi.
Andrea Ansaloni


GdS 20 II 05  www.gazzettadisondrio.it
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