Nonostante l'impasse su Edison, A2A si prepara a staccare un nuovo maxi dividendo. Al cda dell'utility che sta approvando i conti 2010, secondo quanto risulta all'agenzia Radiocor, verrà infatti proposta una cedola in linea con il 2008 (0,097 euro), dopo un utile netto consolidato attorno a 300 milioni. Nel 2009 il dividendo era sceso a 0,07 euro a causa della maxi multa comunitaria che aveva abbattuto il risultato netto. Ancora una volta i profitti vengono pressoché completamente destinati alla remunerazione degli azionisti. Del resto i principali soci, il Comune di Milano e quello di Brescia - entrambi con il 27,5% del capitale, - avevano già messo a bilancio dividendi dalla partecipata per 83 milioni a testa. Sull'utile, penalizzato dalle svalutazioni legate a Edison per circa 130 milioni, ha influito in modo decisivo la cessione della quota di Alpiq, che ha generato una plusvalenza di 279 milioni. Questo, sottolinea Radiocor, a fronte di una posizione finanziaria netta che resta negativa per oltre 4 miliardi di euro e una redditività che, a livello di capogruppo, mostra una contrazione di circa il 30%. 15 - Federutility
www.gazzettadisondrio.it - 10 IV 2011 - n. 10/2011, anno XIV° |