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Guerra. Contro. Indipendentemente da qualsiasi posizione politica.
di a.f.


Non occorre spendere molte parole per dichiarare una posizione contraria a questa guerra, indipendentemente da qualsiasi posizione politica.
Troppe le dichiarazioni, in un senso o nell'altro, che, volontariamente o meno, si colorano di strumentalizzazione.

Eliminiamo gli equivoci.
1) Essere contro la guerra non significa essere, neppure indirettamente, dalla parte di Saddam. Sciocca, o strumentale, ogni valutazione diversa.
2) Siamo tutti per la pace, viene ripetuto in questi giorni, come per evitare che si pensi che chi difende la posizione degli Stati Uniti sia per la guerra. D'accordo, ma il problema non é questo.
3) Il problema é "questa" guerra, come motivata. O meglio, con motivazioni che per strada sono via via cambiate. Sono cambiate perché in realtà, pur avendo ciascuna di esse una sua logica, in realtà non erano quelle reali. Quelle vere le abbiamo spiegate tempo fa in uno dei nostri articoli. E, col passare del tempo, a loro conferma segue ulteriore conferma...
4) La pace non a qualsiasi costo. La prima guerra del Golfo era inevitabile come allora abbiamo, in ogni sede, sostenuto. Lo stesso Pontefice ha testualemnte dichiarato "Ma vorrei pure ricordare ai Paesi membri delle Nazioni Unite, ed in particolare a quelli che compongono il Consiglio di Sicurezza, che l’uso della forza rappresenta l'ultimo ricorso, dopo aver esaurito ogni altra soluzione pacifica, secondo i ben noti principi della stessa Carta dell’ONU".
5) Nella posizione contraria a questa guerra si ritrovano persone di differente credo religioso o politico, persone di ogni ceto e di ogni condizione culturale o sociale. Nessuno ha il diritto di mettere il contrassegno a questo movimento che é mondiale, con una intensità e con caratteristiche mai avutesi in passato
6) Non é in ballo solo la sorte di Saddam, il futuro dell'Irak, ma molto di più: il nuovo assetto del mondo. Si tratta di un problema di tutti e tutti sono chiamati a un impegno, nell'ambito delle loro possibilità (ai limiti, siamo in democrazia, anche su posizione opposta).
Ci sono anche altri, quelli che si sottraggono, per opportunità o per comodo, a una scelta. Vale il detto del poeta: "Non ti curar di lor ma guarda e passa". I pavidi sono sempre esistiti. Omuncoli.

GdS 18 III 03  www.gazzettadisondrio.it
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