18 maggio 2011 - Visita allo stabilimento di Stoccarda della Porsche AG per un gruppo di 14 imprenditori e manager delle aziende associate a Confindustria Sondrio. L'iniziativa, parte di un programma di alta formazione che l'Unione Industriali sta sviluppando per i propri associati, ha avuto avvio lo scorso febbraio presso la sede di Via Trieste con un seminario tenuto da Porsche Consulting Italia, filiale domestica della società di consulenza del gruppo tedesco. Al workshop, focalizzato sulle tecniche di reengineering dei processi produttivi di cui gli specialisti Porsche sono maestri, hanno partecipato i rappresentanti di varie aziende iscritte a Confindustria, ciascuno dei quali ha manifestato un vivo interesse di vedere realizzati sul campo progetti e azioni che gli erano stati descritti a voce. Grazie alla disponibilità di Porsche Consulting, quel desiderio si è tradotto in una appassionante due giorni presso la cittadella Porsche di Zuffenhausen, nei pressi di Stoccarda.
Mainetti "Una bellissima esperienza, non c'è che dire" - ha commentato il Presidente Paolo Mainetti, che guidava la delegazione di imprenditori valtellinesi. "In Porsche hanno saputo raggiungere livelli di eccellenza assoluti nell'organizzazione produttiva e logistica. Per le nostre aziende, anche per le più grandi ed evolute, c'è davvero tanto da imparare".
L'iniziativa è stata possibile anche grazie alla collaborazione del concessionario Porsche "Como Motori", il cui titolare Marco Teli ha messo a disposizione alcune vetture per un viaggio ricco di emozioni. Una volta in Germania, il gruppo di imprenditori e manager valtellinesi ha affrontato un'attività d'aula dove un project manager di Porsche Consulting ha spiegato come il costruttore tedesco sia riuscito a passare dalla situazione critica di inizio anni '90, quando anno dopo anno venivano bruciati centinaia di milioni di Euro, a una crescita spettacolare culminata nel decennio scorso con la palma di produttore di automobili più redditizio al mondo. Successivamente si è svolto il tour didattico dello stabilimento, con la visita prima del magazzino componenti motore, poi delle linee di assemblaggio dei motori e quindi della linea di assemblaggio principale da cui escono le vetture pronte per i collaudi finali.
Ancora Mainetti "La differenza che ho percepito rispetto ad altre esperienze simili è che prima ci hanno raccontato la teoria e poi ci hanno mostrato, in maniera molto puntuale, come è stata applicata nella realtà concreta della fabbrica" - ha proseguito Mainetti. "Gli stimoli raccolti sono stati numerosi, torniamo a casa con tante idee interessanti da testare nelle nostre aziende. L'organizzazione inappuntabile del magazzino, la flessibilità assoluta delle linee di montaggio, il rapporto strettissimo con il parco fornitori, l'automazione spinta solo dove serve, la collaborazione delle maestranze a tutti i livelli organizzativi: molti di noi hanno già lavorato su questi aspetti nelle proprie imprese, ma vederli realizzati tutti insieme in una stessa fabbrica e portati ad un livello prossimo alla perfezione, è un'altra cosa. È stata un'esperienza molto istruttiva per ciascuno dei 14 partecipanti, dal piccolo imprenditore locale al manager produttivo della multinazionale". Fulvia Canovi
www.gazzettadisondrio.it - 20 V 2011 - n. 14/2011, anno XIV° |