Saranno solo dati empirici, sarà solo l'osservazione della realtà, ma passeggiando per i mercati settimanali si può assistere ad uno spettacolo incredibile: crescono e si moltiplicano le bancarelle degli indumenti usati e migliaia di cittadini si recano a frugare a cercare l'occasione. Si trova di tutto, proprio di tutto, ma ciò che colpisce che oltre ai classici capi d'abbigliamento quali pantaloni, t-shirt, camice, gonne ed accessori, come borse e borselli, si trova qua e là anche la biancheria intima. Il tutto a 1, 2 massimo 5 euro. E pensare, che dove c'era un mese prima una bancarella con abiti nuovi oggi se ne trova una che espone merce usata. Sono i segni tangibili della crisi che avanza e che travolge anche cittadini e famiglie che solo un paio d'anni fa non avrebbero mai pensato di essere costretti a rivolgersi a questo tipo d'acquisti. È giunta finalmente l'ora che il Paese cambi marcia. Giovanni D'Agata (x)
(x) Dipartimento Tematico Naz.le "Tutela del Consumatore" IdV
www.gazzettadisondrio.it - 30 V 2011 - n. 15/2011, anno XIV° |