Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

EST MODUS IN REBUS, MA VALE PER TUTTI,
MAGISTRATI COMPRESI
di Amarilli
374 giorni dopo! - Non si ferma la guerriglia con le esortazioni - Misura nelle cose, ovvero della "serenità"

374 GIORNI DOPO!
A Napoli otto poliziotti, compreso un vicequestore, sono stati arrestati su mandato emesso dalla Magistratura perché ritenuti responsabili di abusi durante la repressione di quella specie di rivolta che c'era stata a Napoli per il Global Forum il 17 marzo dello scorso anno, una sorta di aperitivo rispetto ai fatti di Genova. La motivazione dell'arresto: potrebbe esserci inquinamento delle prove.
Posto che la cosa abbia un senso giuridico non risponde certamento al senso comune, anzi al buon senso comune. Tra quel giorno e il giorno dell'arresto sono trascorsi qualcosa come 374 giorni, diconsi trecentosettantaquattro giorni!
Lo hanno ripetuto in tanti, autorevoli, anche di altre parti politiche.

NON SI FERMA LA GUERRIGLIA CON LE ESORTAZIONI
Allora ci furono un centinaio di feriti fra le Forze dell'Ordine. Non sono stati certo i poliziotti a prendersela con i carabinieri e i carabinieri a prendersela con i poliziotti. Qualcuno li ha ben feriti.
L'uomo della strada ha un solo commento: quelli fuori e i poliziotti arrestati!
Hanno detto tutti che se ci sono stati abusi vanno perseguiti, senza distinzioni. D'accordo, ma ci permettiamo di fare una piccola aggiunta, perché non si può pensare che dovendo fermare chi opera con strategia e modi da vera e propria guerriglia urbana, si possa rispondere solo con le esortazioni e gli inviti. Nè si può pensare che i poliziotti siano gente con i nervi di acciaio, che imperturbabili assistano al ferimento dei colleghi, che guardino con sprezzo i sassi e tutto il resto che vien tirato loro addosso.
Torna la frase detta da un famoso giornalista, di sinistra, a proposito del carabiniere di Genova che ha sparato a Giuliani: ha sparato perché non voleva una medaglia d'oro alla memoria...

MISURA NELLE COSE, OVVERO DELLA "SERENITA'"
Est modus in rebus, ci vuole misura nelle cose.
D'accordo, ma anche da parte della Magistratura, anzi, per essere precisi, dai magistrati, dato che  queste decisioni é uno che le prende.
Non é accettabile il commento del Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati che in TV ha detto "Tanto più é delicata l'indagine tanto pi§ é necessario che i magistrati vengano lasciati lavorare serenamente".
Anche le Forze dell'Ordine debbono essere lasciate lavorare serenamente. Immaginiamoci con quale spirito i poliziotti di Napoli proseguiranno ora il loro difficile lavoro in una città difficile, avendo a che fare con gente di ogni risma, dalla delinquenza organizzata ai guerriglieri urbani, che non usa il fioretto di sicuro, sapendo che alla prima occasione, magari anche al primo errore, ci sarà il rischio di finire arrestati.
Fosse avvenuto nei giorni successivi all'evento avremmo anche potuto pensare che con la documentazione acquisita i magistrati avevano non solo il diritto ma anche il dovere di procedere per evitare inquinamento nelle prove (fuga o reiterazione, le altre due condizioni per un arresto, non sono ovviamente neppure da prendere in considerazione).
374 giorni dopo NO.
E allora la serenità di cui parla il Presidente dell'ANG non l'ha turbata affatto chi ha giustamente reagito ma chi ha disposto quest'arresto.
POLIZIOTTI ARRESTATI, "GUERRIGLIERI" NO. Non lo digeriamo.
Amarilli

GdS 28 IV 02

Torna a Italia e Mondo

Torna all'indice generale

Torna alla prima pagina