RSI.ch pubblica:
"Un mese fa alcune centinaia di oppositori della centrale a carbone in Calabria - progettata da una filiale della societą con sede a Poschiavo - avevano sfilato pacificamente per le vie del centro cittadino di Coira. In quell'occasione un gruppetto di sostenitori del carbone, anch'essi giunti dall'Italia, aveva indetto una contro-manifestazione. Ora si sa che per quell'evento la trasferta in terra retica č stata finanziata direttamente dall'azienda elettrica. Dura critica dei socialisti: azione indegna
Il gesto dei vertici della societą - 9'000 franchi in totale - non č passato inosservato e oggi ha scatenato dure critiche degli ambientalisti e dei partiti di sinistra, che da tempo hanno nel mirino il produttore d'energia grigionese per il suo impegno nell'impianto a carbone calabrese e anche in un'altro sito analogo nel nord della Germania. Il cantone dei Grigioni č azionista di maggioranza di Repower con il 46% del capitale azionario.
In un comunicato il PS grigionese si dice sorpreso: che Repower paghi dei manifestanti č <imbarazzante e indegno di una societą solitamente rispettabile>".
Bisogna stare molto attenti a dare giudizi. Pensiamo alle inevitabili opposizioni ma pensiamo anche alla disoccupazione altissima di quelle zone e magari anche a quegli opifici costruiti lą, per cui quelli che sono venuti a spese della societą possono anche essere venuti non per fare una gita ma pensando magari a qualche disoccupato in meno. Quelli che protestano in queste occasioni in genere č gente che il pane, e il companatico, lo ha tranquillamente assicurato
www.gazzettadisondrio.it - 30.9.2011 - n. 27/2011, anno XIV° |