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Ricordano don Tarcisio Salice a Berbenno, in occasione dei 100 anni della nascita del noto storico 12.1.20.63

Sabato 28 gennaio nella chiesa dell'Assunta a Berbenno di Valtellina, e con inizio alle ore 16, il vescovo di Como monsignor Diego Coletti celebrerà una messa di suffragio per i cento anni della nascita di don Tarcisio Salice, nato a Polaggia di Berbenno e tra i più insigni storici di Valtellina e Valchiavenna.
Scomparso il 23 febbraio del 2008 all'Istituto Sacra Famiglia di Mese, dove dal 1955 era cappellano, don Tarcisio aveva cominciato a interessarsi alla storia quand'era prete novello a Tirano, grazie al parroco don Pietro Angelini, che lo spinse a scrivere per il periodico "Le vie del bene" di Morbegno, da lui diretto. Nel 1959 fu tra i fondatori del Centro di studi storici valchiavennaschi, ricoprendo la carica di consigliere e quella di presidente dal 1990 al 2003, quando fu acclamato presidente onorario. Fu pure consigliere della Società storica valtellinese e collaborò con il Centro di studi storici alta Valtellina.
Durante gli anni della Resistenza don Tarcisio si spese per aiutare i bisognosi e per favorire l'espatrio degli ebrei. Anche per questo nel 2007 ha avuto dal Rotary club international di Sondrio un importante riconoscimento, che ha fatto seguito alla medaglia d'oro che gli era stata conferita nel 1970 dalla Pro Valtellina per i suoi meriti scientifici di studioso della storia della provincia di Sondrio.
Alla scuola di don Tarcisio sono cresciuti molti di quanti oggi si dedicano allo studio storico locale, imparando che prima di tutto occorre il serio e oneroso lavoro di ricerca negli archivi, base indispensabile per procedere, controllando e verificando, senza mai affidarsi alla cieca a quanto detto o scritto prima e con lo sguardo rivolto al panorama più vasto della storia nazionale ed europea. Egli aprì nuove strade di ricerca, con l'unico obiettivo di avvicinarsi alla verità storica con serietà e metodo, nella fedeltà alla sua missione pastorale.

www.gazzettadisondrio.it - 20.1.2012 - num. 2/2012, anno XV

 
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