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Le riserve auree delle famiglie 12.1.30.46

.pubblicata da Maurizio Frizziero il giorno giovedì 26 gennaio 2012 alle ore 1.13.Ogni nazione ha delle riserve auree per bilanciare il valore delle banconote stampate anche se la copertura aurea è stata abrogata. In ogni caso l'Italia ha circa duemilacinquecento tonnellate d'oro (in termini tecnici le chiamano megagrammi), un quarto del totale dell'Europa. Già questo dovrebbe essere un indice rassicurante se pensiamo che la Spagna ne ha duecentottantuno e il Regno Unito trecentodieci. Per giunta, considerando il fatto che oggi l'oro vale più del doppio di cinque anni fa, potremmo ritenerci fortunati perché il suo controvalore è passato da cinquecento a più di mille miliardi di euro. Mi piacerebbe sapere quanti euro italiani sono stati messi in circolazione, un dato che non sono riuscito a trovare ma poco importante ai fini di quello che sto per scrivere.

Quando ero ragazzo si facevano molti regali in oro e in argento, il primo costava meno di mille lire al grammo il secondo non più di trenta. con lo stipendio di un impiegato si poteva comprare poco più di un etto del primo e circa quattro chili del secondo. Oggi con lo stipendio dello stesso impiegato si comprano meno di quaranta grammi d'oro e un chilo e mezzo di argento; facendo i conti chiunque abbia investito i suoi risparmi in metalli preziosi oggi se li troverebbe rivalutati di circa due volte e mezzo. Pochi lo hanno fatto ma molti si sono trovati a possedere catenelle e medagliette, braccialetti fuori moda, oggetti spesso considerati poco più di cianfrusaglie senza valore, non degni neppure di un monte dei pegni. Ma un certo giorno sono nati i compraoro, negozi specializzati nell'acquisto, per contanti, di oro usato (in una strada di Milano, in meno di un chilometro, ce ne sono cinque). Le quotazioni sono esposte, le cifre proposte sono allettanti e anche chi ha una certa ritrosia (e un po' di vergogna) comincia a prendere in considerazione l'idea e l'offerta trenta euro al grammo diventa convincente. E' così che le piccole riserve auree delle famiglie, in un periodo di crisi, si indirizzano verso una nuova collocazione, si trasformano in una piccola somma di denaro che trova anch'essa presto una sua destinazione, spesso una soluzione indolore per risolvere, forse per l'ultima volta, un problema di difficile soluzione.
Maurizio Frizziero
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www.gazzettadisondrio.it - 30.1.2012 - num. 3/2012, anno XV

 
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