Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

LA MIA STORIA
di Angela Maria Liverani

Riceviamo e pubblichiamo:   

LA MIA STORIA
di Angela Maria Liverani
Riceviamo e pubblichiamo:   
Ecco la mia storia. Avevo venti anni, un'infanzia difficile alle spalle, ero irrequieta e piena di domande. A casa di una parente incontrai una signora sulla sessantina, molto dolce, la nonna che avrei voluto avere. Aveva sempre una Bibbia in mano, e parlava di giustizia e di salvezza. Io l'assalii con la mia rabbia d'adolescente: Dio è ingiusto, le dissi.E lei cominciò a parlarmi, a farmi leggere la sua Bibbia. Molto presto, mi assicurava, tutte le sofferenze del mondo sarebbero finite. Le sue parole mi conquistarono. La sua Bibbia, era quella di Geova. Sposa a 21 anni, e subito i due bambini. Casalinga, perché i Testimoni spingono in questo senso. A comandare è il marito, la donna deve ubbidire, è stata creata in funzione dell'uomo. La concezione della vita è fortemente puritana, la famiglia deve essere esemplare, i figli obbedienti e sottomessi. Abbiamo educato i bambini molto rigidamente. È ciò di cui più mi pento: mi sembra di avere tolto loro l'infanzia. Quanti drammi per le festicciole dei compagni di scuola, a cui loro non potevano andare perché le feste sono considerate diaboliche, una partecipazione al regno di Satana. Tutto, al di fuori di noi "salvati", era in potere del Male.Oggi mi rendo conto di quanto quest'educazione li abbia portati a vedere in tutti gli estranei dei nemici. Gli insegnavamo che la fine era vicina, imminente, e che Dio avrebbe distrutto i cattivi, cioè gli altri. Ci davano retta, ma con un crescente rancore verso l'esterno, verso quegli altri' che si divertivano.Mi piaceva andare casa per casa con i fasci della "Torre di Guardia" sottobraccio. Tre ore al giorno, tutti i giorni. Non è possibile avanzare alcun dubbio sulla dottrina. Il dubbio viene da Satana. In un momento diventi un’ apostata. E l'apostata non deve nemmeno essere salutato dai compagni. Anzi, bisogna odiare gli apostati. Se dubiti, sei subito solo. Non puoi avere dubbi nemmeno parlando con un amico. C'è l'obbligo della delazione.Cinque adunanze alla settimana, lunghe funzioni domenicali, la scuola di ministero (Ti insegnano come contattare le persone da convertire. Ci si esercita in domande e risposte. È strutturata come una scuola di marketing). Libri e articoli da leggere. Non ti resta il tempo per guardare fuori'. Si fa fatica ad ammetterlo, ma non ero felice. Mi sembrava d'avere addosso un giogo. Finalmente mi sono decisa a parlare con una coetanea, in piena sincerità. Ci siamo ascoltate, ci siamo guardate sbalordite: soffrivamo lo stesso disagio, avevamo le stesse inquietudini. Lei, non mi ha denunciato. Anzi ha portato un'altra donna. In tre, poi in quattro, abbiamo cominciato a dirci cosa non andava. Di nascosto.Presto lo hanno saputo. Hanno tentato di dividerci. Ma io avevo cominciato a leggere dei libri di fuoriusciti da Geova. Li tenevo nascosti sotto i maglioni, nell'armadio. Poi ho iniziato a dire ciò che non mi convinceva. Sono andata a dirlo anche ai capi. Hanno detto che ero stata presa dagli spiriti maligni. Io intanto cercavo di spiegarmi con mio marito, ancora Testimone convinto. Liti interminabili, minacce, da parte sua, di separazione. E i "fratelli" gli dicevano: ma non puoi metterla a posto con due ceffoni? Abbiamo rischiato di lasciarci. L'ho supplicato: "leggi quello che ho letto, ascolta quello che ho capito, sono tua moglie, ti prego".Gli ultimi mesi nel gruppo sono stati un linciaggio morale. Io ero superba, invidiosa, cattiva. Apostata. Ma, nel mio andarmene, ero del tutto sola, e la mia vita mi crollava addosso. Ora sono fuori, con la mia famiglia.Stiamo imparando a scegliere con la nostra libertà.Mi resta il dolore dell'educazione data ai miei figli e di aver negato a loro la gioia dell’infanzia, negandogli tutto (compleanni, feste, carnevali, natali, befane, ecc. ecc.) Angela Maria Liverani. (Milano)
Angela Maria Liverani

GdS - 20 II 2005 - www.gazzettadisondrio.it
 _______________________________________

  Torna a Fatti dello Spirito

Torna all'l'indice generale

 Torna alla prima pagina