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New Age e Chiesa Cattolica
di Gianni Toffali

  

Il documento diramato dalla Chiesa Cattolica in questi giorni sui subdoli rischi rappresentati dalla New Age, è uscito in ritardo rispetto alle reali necessità in cui versa il popolo della Chiesa stessa.
Era da anni sotto gli occhi di chiunque che la maggioranza dei cattolici si serviva, e tutt’oggi si serve, di tutti i prodotti diretti e indiretti della New Age, a partire dall'infinito universo delle medicine e delle terapie alternative, passando per l'astrologia, per finire con le numerose pratiche pseudospirituali vagamente orientaleggianti.
Senza entrare nella specificità e nella diversità della costellazione New Age, è indubbio che il fenomeno è ormai penetrato indistintamente nei più disparati strati sociali, culturali e religiosi.
Il documento spiega giustamente come le persone che aderiscono alla New Age "sentono che la religione cristiana non offre loro ciò di cui veramente hanno bisogno", cosi "se la Chiesa non vuole essere sorda ai desideri delle persone i suoi membri devono fare due cose: radicarsi ancor più saldamente nei fondamenti della propria fede e ascoltare il grido, spesso silenzioso, che si leva dal cuore delle persone e che, se non viene ascoltato, le porta altrove".Viene naturale chiedersi dov'era la Chiesa quando il suo popolo reclamava di essere ascoltato, probabilmente era proprio Lei ad essere altrove...ma a questo interrogativo nel documento non c'è risposta. Credo semplicemente che la Chiesa negli ultimi anni abbia sofferto di "latitanza spirituale", decentrando la sua missione e il suo apostolato unicamente sul fronte sociale, con la naturale conseguenza di essersi trasformata in una sorta di agenzia etico filantropica, forse un po troppo attenta alla salvaguardia dell'ambiente, alle politiche dei paesi poveri, al recupero dei tossicodipendenti e prostitute, alla pace, alla politica e alle grandi questioni morali e scientifiche. L'impressione è che alla fine la Chiesa sia divenuta una grande istituzione crocerossina umanitaria internazionale. Forse troppo presa dalle preoccupazioni "mondane" e umane (impegni comunque lodevoli, giacchè la fede senza le opere è vana) si è scordata che oltre le opere di misericordia corporali andavano ottemperate anche le opere di misericordia spirituale (tra le cui:”consigliare i dubbiosi”…da qui l’ovvio rifugio e consolazione nella New Age..), ma soprattutto, ha “sfuocato” le finalità proprie e fondative della Chiesa: la cura e la salvezza della anime!E le anime come andavano curate? Nutrendole con cibo spirituale!
E cosa rappresenta la New Age, se non uno scadente sottoprodotto spirituale? Ma pur sempre appetibile e commestibile!Ma in mancanza di un'autentica e vera "alimentazione" spirituale che solo la Chiesa poteva donare a chi silenziosamente lo gridava e reclamava, ci si è dovuto accontentare.
Troppo facile ora per la Chiesa, correre ai ripari imputando alle mode, alle culture, alle religioni alternative, agli indotti economici della New Age o alla debolezza o all'orgoglio umano una responsabilità che è anche propria. Quale migliore opportunità per chiedere una nuova contemporanea e responsabile mea culpa…troppo comodo averla chiesta in nome di chi non c'è più.
Ma per fortuna, la Chiesa sempre si emenda e sempre si riforma…
Come dice il documento"per rispondere alla sete profonda di felicità del cuore umano in preda alla drammaticità dell'esistenza" e per rispondere al desiderio spirituale, auspico che la Chiesa intervenga riproponendo il fino ad oggi "sconosciuto" Catechismo e indicando ai propri fedeli l'immenso patrimonio spirituale costituito dall'esempio dei tanti Santi che ci hanno preceduto.
E parallelamente si approcci più prudentemente, a pericolosi sincretistici confronti interreligiosi (nella fattispecie con le religioni orientali) in cui viene silenziosamente veicolata la sensazione che una religione valga l'altra: non bastano generici e comuni sentimenti religiosi per abbeverare l'anima dell'acqua viva che solo Gesù Cristo può donare.
Altrimenti, non stupiamoci se il 30% dei cattolici creda nella reincarnazione o che gli "affari"di sedicenti guaritori del corpo dall'anima non sentano crisi.
Gianni Toffali

GdS - 18 II 2003 - www.gazzettadisondrio.it

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