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Viabilità a Sondrio
di Alberto Frizziero

 

Parcheggi a pagamento in centro: bella, e non cattiva, notizia

Articolo pubblicato sul quotidiano "La Provincia di Sondrio":

SONDRIO, A PAGAMENTO I PARCHEGGI DEL CENTRO. E’ questo il titolo in prima pagina di un articolo de “La Provincia di Sondrio” di venerdì 22 luglio. In sostanza la notizia. Nell’occhiello il commento: “La rivoluzione del piano traffico nel capoluogo comincia con una brutta notizia per gli automobilisti”.
No, la notizia non è brutta ma bella, salvo che per gli automobilisti parassitari, quelli che utilizzano come fosse un loro spazio privato quello che è un patrimonio della città, in particolare del centro. Arrivano alle 8 del mattino e se ne vanno a sera sottraendo spazi vitali per chi deve recarsi in centro o per acquisti o per pratiche.
Noto con piacere che si realizza nel 2005 quello che a suo tempo, primi anni ottanta, l’Amministrazione da me diretta stava realizzando, vale a dire la “zona blu” compresa tra le vie Battisti e Alessi e tra il centro e le Vie Mazzini-Sauro. Avevamo già collocato circa 400 parchimetri, per inciso con tariffe irrisorie limitate o alla mezz’ora o all’ora dato che il nostro intento non era quello di far soldi – come qualcuno improvvisamente sosteneva - ma quello di evitare le soste parassite assicurando con la rotazione spazi per tutti. Che stessero andando bene le cose è dimostrato dal fatto che la media dell’occupazione-spazi era oltre le nove auto giornaliere per posto-auto. Con i parcheggi sotterranei realizzati e con quello che avevamo ideato sotto Piazza Garibaldi saremmo arrivati all’optimum. Non discuto le ragioni che portarono anni dopo taluni a spingere, ottenendolo, per una rimozione dei parchimetri che una volta fatta non poté essere definitiva tanto che le esigenze portarono a rimetterne poi a dimora qualche anno dopo gran parte. Osservo comunque, soddisfatto, che le ragioni di oggi sono quelle di allora: con parchimetri (meglio per via della limitazione della sosta) o con parcometri la rotazione assicura maggiore disponibilità. Maggiore disponibilità vuol dire meno auto in circolazione con meno quindi giri a vuoto nella speranza di trovare uno spazio libero e relativo minore inquinamento.
E’ vero, un automobilista deve pagare là dove fino ad oggi se la cavava con il disco-orario (magari con rotazioni manuali successive dello stesso) o addirittura parcheggiando gratuitamente.. Se, come la maggior parte della gente, ha bisogno di fermarsi per un acquisto o una pratica gli possono bastare i 25 centesimi, MENO DI QUANTO GLI COSTA DOVER GIRARE PER TROVARE uno spazio ove parcheggiare. Basta fare i conti precisi.
Al maggior costo del girovagare va aggiunto inoltre il tempo perso. Per chi sta bighellonando tale tempo vale zero. Per chi sta lavorando no. Secondo il tipo di lavoro basta girare a vuoto e dunque perdere un solo minuto, o anche meno, per superare l’equivalente di quei 25 centesimi.
Non ci si fa caso perché questo calcolo non lo fa nessuno, così come l’altro dell’auto – e per questa non c’è solo la benzina o il gasolio, si usino le tariffe ACI -, mentre i 25 o i 50 centesimi li sborsa subito, ma si tratta di situazioni reali.
Consegue che quella che sembra una brutta notizia in realtà è una bella notizia ed è giusto sottolinearlo anche se impopolare.
La verità delle cose, per il bene della comunità, è quello che importa di più.
Alberto Frizziero

GdS - 30 VII 05 - www.gazzettadisondrio.it
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