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1) Tutelate le acque dello Stelvio
Valtellina
2) Contro i seracchi arriva il laser
3) A "ruota libera" in Valtellina
di
Montagna.org |
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Nel pubblicare
le note che seguono di montagna.org sottolineiamo quanto si dice
nella prima. Tutela dell'ambiente, delle specie vegetali,
di quelle animali, con una eccezione: quello a due gambe é da
fucilare, anzi da deportare. Tanto quello che serve a quelli
della pianura c'é già e nessuno lo porta via. Le acque per
produrre energia vengano pure portate via. Quelle per fare la
neve, di cui vive un po' di gente, no. Torneremo, documentati,
in argomento. Non siamo speculatori nè amici degli speculatori.
All'ambiente ci teniamo anche se non abbiamo la divisa di
ambientalista con relativi gradi. Ma magari a Sondrio si
depuravano già tutte le acque, civili e chimiche, 25 anni fa
quando la ex capitale morale d'Italia, Milano, per questi 25
anni e sino a poche settimane fa ha scaricato nel territorio
tutti i reflui. Non abbiamo visto però a palazzo Marino, in
questi 25 anni, ambientalismo militante. Preferiva salire in
Valtellina a dire cosa qui si dovesse fare. Denuciava (on.
Andreis) l'ignobile taglio di piante nel Parco dello Stelvio per
fare la pista del Km lanciato sullo Scorluzzo quando anche i
sassi sanno che a 3000 metri di piante ci sono quelli dei piedi
di chi va lassù. Non parliamo poi dell'impianto di risalita di
S. Caterina per il quale in atto ufficiale della Soprintendenza
si diceva no per la tutela dei fiorellini che, come tutti sanno,
ricoprono d'inverno le distese di neve...
Ne parleremo, fra una quindicina di giorni. Se i toni - e
consequenziali le norme - continuassero ad essere
questi, pur essendo contrari alla guerra, ad ogni guerra, non ci
sarebbero alternative (NdR) |
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1) Tutelate le acque dello Stelvio
Valtellina
Dopo un iter durato anni, finalmente il Consiglio del
Parco nazionale dello Stelvio ha approvato il Piano di
gestione della struttura. Le norme appena emanate
recepiscono buona parte di quanto previsto dalle
direttive europee sulla tutela delle acque.
Grazie a queste regole, nel Parco non sarà più possibile
captare acqua per l’innevamento artificiale, o per gli
usi idroelettrici. Nè realizzare impianti sciistici o
infrastrutture in modo indiscriminato.
E neppure compromettere territori particolarmente
fragili come laghi, torbiere, stagni e zone umide in
generale, preservandone in tal modo le biodiversità.
Stop anche all'abusivismo edilizio nel comprensorio di
S. Caterina Valfurva. Da oggi, nell'area sarà possibile
solo la manutenzione dell’esistente e vietato qualsiasi
nuovo intervento edificatorio.
Critici,comunque, gli ecologisti. “Il piano risulta
frutto di un collage di esigenze dei Comitati di
gestione, in particolare Trento e Bolzano, piuttosto che
una vera visione generale strategica” ha commentato Enzo
Venini, vice-Presidente di Wwf Italia.
2) Contro i seracchi arriva il laser
La tecnologia è di quelle da film. Per avere un’immagine
precisa del ghiacciaio valtellinese del San Matteo e dei
suoi spostamenti - seracchi compresi - i ricercatori del
Comitato Ev-K2-Cnr e dell'Università di Brescia stanno
compiendo rilievi con un'apparecchiatura laser.
Si tratta di un sistema portatile che punta il suo
raggio di luce contro la montagna, ne fa una scansione e
ne disegna, con precisione millimetrica, l’immagine
tridimensionale.
L’apparato è stato testato due anni fa in Nepal. Il
test, finanziato da Ev-K2-Cnr, è stato effettuato sul
ghiacciaio Changri Nup, sul Lobuche Glacier, sullo
sbarramento morenico del lago Imja Thco (un enorme
invaso di 33 milioni di metri cubi che incombe sulla
valle del Khumbu) e sulla seraccata che sovrasta la
Piramide dell’Everest.
Le ricerche condotte dal team di Giorgio Vassena hanno
portato a una ricostruzione tridimensionale dei
ghiacciai himalayani. Entro quest’anno sono previsti
nuovi rilievi che consentiranno di osservare gli
effettivi spostamenti delle masse di ghiaccio.
“Questa metodologia consente di osservare le variazioni
geomorfologiche, le dinamiche e le deformazioni dei
ghiacciai” ha spiegato Vassena. “Applicata alle
emergenze glaciologiche italiane, questa tecnologia
permette di tenere sotto controllo seracchi come quello
dello Stelvio”.
Le immagini tridimensionali generate dal laser scan,
infatti, potrebbero risultare particolarmente efficaci
nella prevenzione di dissesti idrogeologici e movimenti
franosi.
Il seracco del San Matteo è già stato monitorato due
volte. Alle ricerche partecipano anche il Comitato
glaciologico italiano, quello Lombardo, l’Arpa, l’Aem e
il Consorzio per l’innovazione tecnologica di Brescia.
“I sentieri della zona sono sicuri”, confermano gli
esperti. E si possono raggiungere i rifugi Branca e
Pizzini senza problemi.
3) A "ruota libera" in Valtellina
2 agosto 2005 - Procedono spediti i lavori degli
organizzatori delle manifestazioni "Cancanobike", "Gaviabike"
e "Stelviobike". Dedicate agli appassionati della
Mountain Bike. Nella cornice del Parco Nazionale dello
Stelvio, sono previste tre giornate "Only Bike" con
strade chiuse ai motori.
Si parte sabato 13 agosto con gli itinerari attorno ai
laghi di Cancano. E ce n'è per tutti, dai percorsi per i
più esperti a quelli per chi si vuole godere una
giornata di relax, nel fresco dell'alta Valtellina.
Sabato 27 agosto sarà la volta della salita ai 2.621
metri d'altezza del passo Gavia. Il 3 settembre giornata
conclusiva al Passo dello Stelvio alla quota di 2.760
metri sul livello del mare.
Montagna.org
Programmi, regolamenti ed informazioni utili sono
disponibili sui siti delle tre manifestazioni:
www.cancanobike.it
- www.gaviabike.it
- www.stelviobike.it
GdS - 10 VIII 05 - www.gazzettadisondrio.it
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