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Le foto che fanno battere il cuore
di
Maria de Falco Marotta & Enrico Marotta

Grande Mostra a Villa Manin

Il centro d’arte di Villa Manin, un posto straordinariamente evocativo del passato, con il suo immenso parco e la sua tipica costruzione di luogo ricco di memorie, sta facendo a “pugni” con la vicina Venezia, e le altre città, in quanto ad arte e cultura.
La sua organizzazione che conta su gente esperta del mestiere e sulla promozione turistica di questa Regione italiana, Il Friuli Venezia Giulia tra le più “silenziose” e lavoratrici, aprono orizzonti rosei, anche in tempo di crisi( e non per fare il verso al titolo della Mostra).
Sembra un po’ la storia di Davide e Golia e ciò induce a sperare che tutti i “Davide” del mondo possano trovare la fionda con la pietra giusta per atterrare Golia( mai Venezia, però), nel senso di proposte culturali che vale la pena di gustare, a costo di lunghi viaggi e disagi non indifferenti

Che cos’è :
LA DOLCE CRISI

Fotografia contemporanea in Italia
A cura di F. Bonami e S. Cosulich Canarutto
dove: Villa Manin, Passariano ­ Codroipo (UD)
fino al 5 marzo 2006.
E’ sicuramente la prima grande mostra che guarda all'arte contemporanea italiana attraverso la fotografia, un mezzo in Italia spesso marginalizzato e vincolato dalla sua natura tecnica( ma usato tantissimo).
Quali sono i problemi della fotografia italiana contemporanea in un mondo globale?
Il Centro d¹Arte Contemporanea di Villa Manin presenta La Dolce Crisi, un viaggio insieme a ventidue artisti italiani alla ricerca, attraverso la fotografia, delle possibili soluzioni. Una crisi culturale e sociale che è cresciuta dolcemente e pericolosamente sul nostro territorio. Ora è arrivato il momento di risolverla non più semplicemente raccontando il presente ma progettando storie e immagini per il futuro.
La Dolce Crisi si propone di guardare - più che alla fotografia in senso stretto - all'uso della fotografia nell'arte. Una visione fresca che vuole capovolgere stereotipi a favore di un'interpretazione nuova di approcci e immagini. E¹ per questo che tra gli artisti invitati ci sono sia importanti nomi della fotografia classica che artisti che la utilizzano come uno dei loro molteplici mezzi espressivi. Dalla scomposizione del paesaggio, all¹accumulazione della periferia urbana, dall¹ambiguità del ritratto alla complessità dell¹universo visivo della rete, dalla pittorica manipolazione digitale alla cruda semplicità del reale.
Il percorso espositivo si snoda attraverso un eterogeneo percorso tra le sale espositive della settecentesca Villa Manin.

La Dolce Crisi un percorso non tradizionale che parte dalla tradizione e presenta le opere di:
Andreoni_Fortugno, Stefano Arienti, Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Vincenzo Castella, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Giuseppe Gabellone, Massimo Grimaldi, Luisa Lambri, Armin Linke, Marcello Maloberti, Tancredi Mangano, Walter Niedermayr, Diego Perrone, Francesco Raffaelli, Lorenzo Scotto di Luzio, Toni Thorimbert, Massimo Vitali.

Di alcuni di loro, eccone un breve ritratto.
Andreoni_Fortugno Luca Andreoni (Sesto San Giovanni, 1961) e Antonio Fortugno (Novi Ligure, 1963) lavorano insieme dal 1994 firmandosi Andreoni_Fortugno.
La loro ricerca si focalizza in particolare sullo studio delle forme architettoniche dell'edilizia civile, popolare e borghese. Le grandi periferie metropolitane e le prospere città dell¹Italia settentrionale
sono i luoghi privilegiati della loro indagine.
Per Villa Manin hanno realizzato un agghiacciante installazione con immagini scattate al cimitero di Redipuglia (GO)
Sefano Arienti nato nel 1961 ad Asola (MN), vive e lavora a Milano.
La ricerca di Stefano Arienti, basata su inedite manipolazioni di materiali semplici e comuni, tende ad accrescere la consapevolezza visiva dello spettatore coinvolgendolo nel processo critico di rielaborazione delle immagini.
Le sue indagini coprono ogni ambito delle potenzialità del visibile attraverso l¹utilizzo di mezzi diversi.
Olivo Barbieri nato a Carpi (MO) nel 1954, vive e lavora a Carpi.
Barbieri, fotografo attivo fino dai primi anni ¹70, fa della macchina fotografica uno strumento di indagini poetica. I suoi scatti, lontani da intenti realistici o di ricerca socio- architettonica, mettono in luce gli aspetti simbolici dei contesti urbani e della realtà abitata dall¹uomo. Nella mostra vi è una serie fotografica su Las Vegas.
Gabriele Basilico, nato a Milano nel 1944, vive e lavora a Milano.
E¹ uno dei più noti fotografi documentaristi europei. La sua azione di indagine privilegiata si basa sul paesaggio contemporaneo, rappresentato da zone industriali ed aree urbane. Attraverso i suoi scatti cerca di indagare la complessità di queste realtà e delle trasformazioni che le investono.
Letizia Battaglia nata a Palermo nel 1935, vive e lavora a Palermo.
Giornalista, fotoreporter ed editore, Letizia Battaglia dedica la sua attività di intellettuale e la sua sensibilità di fotografa per denunciare l¹azione mafiosa ed i mali della criminalità e della corruzione.
Attualmente dirige la rivista Mezzocielo, fondata assieme ad altre donne, luogo di elaborazione e discussione di temi e argomenti cari al mondo femminile.
Fotografa, editore, difensore dei diritti delle donne e dei diritti umani, nel 1999 ha ricevuto il premio Photography Lifetime Achievement del Mother Jones Internetional Fund.
Vincenzo Castella nato a Napoli nel 1952, vive e lavora a Milano
La ricerca di Vincenzo Castella pone la fotografia come mezzo espressivo in grado di creare un dialogo tra realtà ed immaginazione. Vicino stilisticamente alla fotografia documentaria la sua indagine parte dagli aspetti più intimi di interni fino ad allargasi alle realtà paesaggistiche urbane.
Marina Ballo Charmet nata a Milano nel 1952, vive e lavora a Milano.
Marina Ballo Charmet unisce nei suoi lavori la formazione analitica da psicologa e la sensibilità da artista. Le sue fotografie, come i suoi video, indagano il corpo e gli oggetti che ci circondano, concentrandosi sugli aspetti meno eclatanti, più semplici e poco connotati del reale, e proprio per
questo spesso ignorati dal nostro sguardo.

Come si raggiunge VILLA MANIN Centro d'arte Contemporanea?
Automobile
- Autostrada A4 in direzione Trieste - uscita Latisana poi si prosegue in direzione Codroipo.
- Dalla Slovenia e dalla Croazia si entra in Italia a Trieste; quindi autostrada A4 in direzione Venezia - uscita Palmanova; si prosegue in direzione Codroipo – Pordenone sulla SS 252.
- Dall'Austria si entra in Italia a Tarvisio; quindi autostrada A23 fino all'uscita di Udine Sud; si prosegue in direzione Pordenone-Venezia sulla SS 13.
Treno
Linea Venezia-Udine: si scende alla stazione di Codroipo. Dalla stazione di Codroipo si raggiunge Passariano in autocorriera o taxi.
www.trenitalia.it
Aereo
- Dall'aeroporto del Friuli Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari (GO) in autocorriera fino alla stazione ferroviaria di Ronchi dei Legionari Nord, quindi in treno fino a Codroipo (via Udine).
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica - I.A.T
Associazione fra le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia
T + 39 0432 90090 * F + 39 0432 905914
info@prolocoregionefvg.it * www.prolocoregionefvg.it
Per maggiori informazioni sull'ospitalità in Friuli Venezia Giulia: www.turismo.fvg.it
Maria de Falco Marotta & Enrico Marotta

GdS 10 I 2006 - www.gazzettadisondrio.it
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