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Nel Carnevale di Venezia, c’è Casanova
di
Maria de Falco Marotta & Elisa, Enrico

Un seduttore speciale

Il Carnevale già impazza in Italia e figuriamoci se quello di Venezia, ricchissimo quest’anno di bellissime commistioni culturali con la Cina, non diventerà un luogo del cuore, proprio per l’uscita nei cinema(17 febbraio 2006) di quel Casanova di Lasse Hallstrom che tanto ci ha fatto divertire e rilassarci durante Venezia 62.
Di questo film, ne hanno detto di tutti i colori( si sa i critici amano le storie difficili e pesanti e questa, invece, è leggera come l’aria, frizzante, comica, amorosa, avventurosa, pensosa, fresca come gli attori che la interpretano: tutti giovani, belli, sani, ridenti…)
E non è vero affatto che la Venezia che vi appare è simile a Las Vegas (quando mai!) e che i vari monsignori sono simili a marionette( il clima inquisitore che regnava allora e che faceva strage anche delle cose più innocenti, era orribile), oppure che la storia non ha nulla a che vedere con quella di Fellini (per fortuna, altrimenti a cinema non ci andrà più nessuno).

Il Film

Felice erede dei suoi più celebri predecessori, il Casanova di Lasse Hallström si muove tra i canali di una Venezia bella e sognante, com’era una volta.
Abbandonato dalla madre che fantastica di fare l'attrice, il giovane Giacomo impara a convivere con quell'assenza che ha lasciato dietro di sé una scia di cipria e di profumo. Un profumo che, raggiunta l'età dell'amore, ritroverà nei letti di infelici consorti. Ma letto dopo letto e canale dopo canale, Casanova finirà per invaghirsi di Francesca, una giovane femminista, decisa ad affrancare mogli e cortigiane dalla prepotenza maschile. Liberatosi poi dal suo complesso edipico, Giacomo, tra verità e bugie, travestimenti e rivelazioni la innamorerà fino a sposarla.
Il film diretto da Lasse Hallstrom, girato interamente nella città sull'acqua con Heath Ledger e Sienna Miller, prodotto dalla Disney, è una storia immaginaria che racconta alla maniera delle 'Memorie' amori, equivoci, scambi di persona, promesse di matrimonio, persecuzioni della Santa Inquisizione, scherzi da commedia allegra. Il regista svedese, con il suo 'Casanova' ha un merito ed un primato: ha dimostrato che si può girare la vita del più celebre seduttore della terra senza mostrare un seno, un sedere, senza far vedere nemmeno un centimetro di pelle umana, maschile o femminile che sia.

Scheda tecnica
Casanova
Titolo originale: Casanova
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata:108’
Regia: Lasse Hallstrom
Sito ufficiale: casanova.movies.com
Cast: Heath Ledger, Lauren Cohan, Charlie Cox, Natalie Dormer, Stephen Greif, Jeremy Irons, Tommy Körberg, Sienna Miller
Distribuzione: Buena Vista
Data di uscita: Venezia 2005; nei cinema 17 febbraio 2006.

Trama:
Casanova (Heath Ledger), in fuga dall'inquisizione incontra e si innamora perdutamente di una fanciulla che è autrice di testi eretici libertari, l'affascinante bellezza veneziana Francesca (Sienna Miller). Per la prima volta in vita sua rifiutato da una donna, mentre l'Inquisizione lo cerca per arrestarlo, Casanova, attraverso una serie di abili travestimenti e astuti inganni, tenta di avvicinare Francesca e tra mille divertenti avventure, alla fine riesce a sposarla.

Il regista Lasse Hallstrom
Nato in Svezia nel '46 , dove inizia la carriera di regista lavorando per la tv nazionale. Ha diretto molti video musicali in particolare per il celebre gruppo svedese ABBA, di cui ha girato e montato il film nel 1977.
Dopo aver curato la regia di alcuni film svedesi come "Father to Be", "The Roosters" e "Happy We", Hallström trova il successo con "La mia Vita a Quattro Zampe", la storia di un bambino mandato in un paesino di campagna abitato dagli strani personaggi tipici dei film di Hallström, che gli vale la nomination all'Oscar e lo mette in luce negli Stati Uniti.
Dirige altri due film in Svezia e poi inizia a lavorare oltreoceano con "Ancora una Volta", "Buon Compleanno Mr. Grape" (nomination per Leonardo Di Caprio) e "Qualcosa di cui Sparlare" fino ad arrivare a "Le Regole della Casa del Sidro" e la candidatura a sette premi Oscar.
Hallström, che continua comunque a dividere i suoi impegni tra Stati Uniti e Svezia, ha sposato nel 1994 l'attrice Lena Olin.
I suoi film più noti sono:
(2005) Il vento del perdono
(2005) Casanova
(2001) The shipping news
(2000) Chocolat
(1999) Le Regole della Casa del Sidro
(1996) The Golden Hour
(1995) Qualcosa di cui... Sparlare
(1995) Lumière and Company
(1993) Buon Compleanno Mr. Grape( toccante e disperante storia in cui eccelle un Di Caprio giovanissimo e, secondo noi, al meglio del suo genio)…..

DOMANDE & RISPOSTE
- Signor regista, perché ha girato il film Casanova, visto che ve ne sono altri in giro ed anche pregevoli?
Ho voluto girare questo film per alcune ragioni: mi piace l’atmosfera di Venezia; gli sceneggiatori hanno scritto la storia di questo uomo tanto amato dalle donne con una tale creatività che non ho saputo dire di no. E da ciò si deduce che non sono stato ispirato da Fellini.
Ha scelto il cast per la loro vis comica? Vi siete divertiti girando questo film?
I buoni attori hanno inevitabilmente una certa tempistica comica, e Venezia è stata di grande ispirazione per il cast. E' stato anche divertente realizzare il film qui, è stato come girare in un museo. Bellissimi luoghi, bellissima arte, tutto meraviglioso.

- Come mai ha preferito un attore australiano per una parte di latin lover?
Heath Ledger è un grande attore, coinvolto nella storia e impegnato. Abbiamo riscritto insieme la sceneggiatura durante la lavorazione del film. Primo o poi anche lui girerà un film. Perché sa bene come si fa.
Poi sa valutare molto l'amore e l’apprezza di sicuro.

- Avete avuto difficoltà a girare il film a Venezia e gli abitanti vi sono stati d'aiuto?
E' stato il periodo migliore della mia vita. Il modo più opportuno per conoscere un posto è lavorarci. È andato tutto bene, c'è stato permesso di girare in posti dove nessuno aveva mai osato. Come, per esempio, per il Carnevale a Venezia.

Due parole su di un seduttore speciale: GIACOMO CASANOVA
Giovanni Giacomo Casanova, detto in seguito Gian Giacomo, Giacomo e più semplicemente Casanova, nasce veneziano il 2 aprile del 1725, come risulta dal suo atto di battesimo redatto il 5 dello stesso mese, e perché la madre, Zanetta Farusso, è di Burano, tanto che è chiamata la Buranella, ma di padre parmense. In realtà è un veneziano doc., poiché è figlio illegittimo del patrizio Michele Grimani. La sua nascita illegittima è certa, indicata dallo stesso Casanova nell’ operetta Né amori, né donne, e dal fatto che un fratello del padre naturale, l'abate Alvise, fu suo tutore durante la minore età e dopo la morte del padre putativo.
A quattordici anni riceve gli ordini come "abatino", più tardi entra nell'Università di Padova dove raggiunge giovanissimo, a sedici anni secondo la sua autobiografia, il titolo di dottore in diritto civile e canonico. Ricevuta la tonsura nel 1739, cerca una sistemazione prima in Calabria e poi a Roma. Nel 1745 è di nuovo a Venezia, protetto dal senatore Matteo Giovanni Bragadin. E da questo momento non si sente più parlare di Casanova come religioso.
Se ha sentito il fascino della carriera religiosa, è certo che il suo carattere appassionato e volubile gli ha impedito di adattarsi a qualsiasi disciplina. Voleva conoscere, sperimentare, ma sempre questo aspetto lo portava a restare fatalmente in superficie, ad accavallare troppi interessi per diventare veramente competente in qualcosa. Secondo alcuni studiosi, pur non essendo più religioso, Casanova fu agente segreto della Compagnia di Gesù. Ma non ci sono conferme. Qualche dubbio si nutre anche sull'affermazione, fatta dal Casanova nelle sue memorie, di essere stato soldato e di avere soggiornato a Corfù come militare e di essere andato a Costantinopoli nel 1745. Bugie integrali?
Lascia Venezia nel 1750 e gira per l'Europa, visita la Francia e a Lione si iscrive alla massoneria, torna a Venezia e nel 1755 viene imprigionato nei Piombi, il carcere veneziano, dall'Inquisizione con l'accusa di appartenenza a questa setta, magia, libertinaggio e vilipendio alle istituzioni.
Dopo quindici mesi di segregazione, la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre del 1756 fugge dai Piombi in modo rocambolesco e si rifugia a Parigi. A trentun anni, Casanova riprende a viaggiare. Un po' per piacere personale, un po' perché spesso viene messo al bando. Ottiene molti favori presso i nobili, ma se li fa anche nemici, gioca, si occupa di finanze per i governi presso i quali trova momentaneo asilo, fonda imprese commerciali, giornali, introduce il gioco del lotto in Francia, ci prova in Inghilterra, scrive e pubblica numerose opere. È cittadino del mondo, ha salvacondotti di tutte le nazionalità, è fortunato, ma non ha pace. Tira troppo la corda?
Nel 1767 è espulso dalla Francia, nel 1769 finisce in carcere a Barcellona e riallaccia contatti con il governo veneto. Nel 1772 torna nella città natale, diventa confidente dell'Inquisizione, ma nel 1782 riprende la via dell'esilio. La colpa è del libello Né amori, né donne, nel quale fa imprudenti rivelazioni sulla società veneziana e del fatto che in dieci anni non ha riferito niente di utile al tribunale. Ha cinquantasette anni, peregrina per le capitali europee: Parigi, Vienna, Dresda, Berlino, Praga, di nuovo Vienna dove incontra il Conte di Waldestein che un anno dopo lo assume come bibliotecario nel suo castello di Dux, in Boemia, dove resterà fino al 4 giugno 1798, giorno della sua morte, osservando e commentando ciò che accadeva in Europa. Era un oppositore feroce della Rivoluzione francese, scrive le sue memorie per vincere la noia e per non cedere alla malinconia che derivava dall'avere pochi soldi, una salute malferma e di dover subire i dispetti dei servitori del conte.
A quanto hanno lasciato scritto coloro che lo conobbero, era un "Ercole di circa due metri, aveva un colorito africano e due occhi vivaci che, pur essendo pieni di spirito, rivelavano sempre la suscettibilità, l'inquietudine e il rancore, e gli conferivano un po' l'aria feroce di chi è più facile mettere in collera che di buon umore, che sarebbe bello se non fosse brutto!". Sorprendente affermazione, che del resto è sostenuta dallo stesso Casanova il quale diceva di non possedere la bellezza, ma qualcosa di meglio, quel certo non so che, che attira la benevolenza. E ne ha approfittato più che ha potuto, e quanto glielo ha permesso il suo carattere.
Amava l'avventura, avere misteri, avere quel non so che di misterioso. Ma era eccessivo, non si riconosceva limiti.
È stato accertato che nelle sue memorie diminuiva gli anni delle sue conquiste: non erano sedicenni o, massimo, venticinquenni, ma sfogliando e investigando, ecco che le signore avevano quaranta, cinquant'anni. Inoltre, egli era anche ligio alle convenzioni, alle regole, era un borghese nel senso migliore del termine. Inventava, abbelliva, nascondeva, ma sempre entro certe regole. Comunque, poiché possedeva una fantasia scatenata, il numero delle amanti può essere smagliato abbondantemente.
Era molto intelligente, aveva conoscenze enciclopediche, ma era un superficiale.
Però la sua storia è famosa nel mondo e una tale popolarità ogni tanto, viene rinfrescata da film, come quello di Lasse Hallstrom, godibilissimo per costumi, colori, bella gioventù.
Maria De Falco Marotta & Elisa, Enrico

GdS 10 II 2006 - www.gazzettadisondrio.it
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