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Il problema dell’area commerciale
di Prata
di Luca Alessandrini

 

Polemica nota dell'UCT e polemica replica della Provincia

La posizione dell'UCT
Polemica dura per le decisioni sull'area commerciale di Prata per la quale dura da tempo l'opposizione dei commercianti della Valchiavenna anche on un ricorso al TAR. L'OK é stato infatti dato dalla Conferenza di Servizi che ha deliberato l’accoglimento della richiesta IPERAL per l’apertura di un centro commerciale di 3.600 mq. nell’area ex Berkel di Prata Camportaccio che è servita - dice l'Unione Commercio e Turismo nel comunicato che riprendiamo pari pari "per sanare la palese illegittimità dell’apertura della grande struttura di vendita avvenuta nel maggio 2004, sulla quale pende il nostro ricorso TAR. Un ruolo determinante per l’adozione di questa decisione è stato assunto dai rappresentanti della Regione che non hanno avuto esitazioni a sostenere l’iniziativa commerciale con interpretazioni e valutazioni tecniche alquanto discutibili ed approssimative, comunque del tutto incoerenti con le vigenti norme sul commercio.
Gli altri due Enti che costituiscono la Conferenza di Servizi, ossia Provincia e Comune di Prata Camportaccio, hanno a loro volta tenuto una linea di condotta completamente succube rispetto alla presa di posizione della Regione, timorosi di esprimere opinioni e valutazioni tecniche e politiche di ordine diverso.
E’ vero che i rappresentanti della Provincia hanno espresso un laconico voto contrario; ciò è però avvenuto a giochi fatti, ossia quando sia la Regione che il Sindaco di Prata avevano ormai irrimediabilmente avallato le ragioni di IPERAL, per cui si è trattato di una semplice presa di posizione di circostanza, per dare l’impressione di una coerenza con gli impegni contro la grande distribuzione assunti in campagna elettorale che, invece, è stata clamorosamente smentita dalla sostanziale inerzia mantenuta dall’Ente provinciale durante i sei incontri della fase istruttoria della Conferenza di Servizi.
Discorso analogo vale per il Sindaco di Prata Camportaccio che, quando ricopriva il seggio di minoranza nella precedente legislatura, manifestava forti dissensi verso l’insediamento della grande distribuzione nell’Area Berkel; ora, che è chiamato ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni, fa una clamorosa marcia indietro contribuendo con la sua condotta passiva al consolidamento di una struttura commerciale destinata a provocare ingenti danni alla rete commerciale del bacino della Valchiavenna".

La replica della Provincia:
"Area ex Berkel, la Provincia ha espresso un no chiaro e motivato: stupefacenti le accuse dell’Unione Commercianti. Siamo assolutamente sorpresi dalle reazioni scomposte manifestate dall’Unione Commercianti in una nota stampa in cui vengono fatte affermazioni false e fantasiose riguardo al comportamento tenuto dalla Provincia alla Conferenza dei Servizi di Milano che si doveva esprimere sulla richiesta di insediamento di una grande struttura di vendita nell’area ex Berkel di Prata Camportaccio, - così l’assessore provinciale all’Urbanistica Jonny Crosio, che, avendo rappresentato a Milano la Provincia, palesa tutto il suo stupore che si accompagna all’amarezza -.
Nella realtà dei fatti, la posizione dell’Ente, peraltro resa nota in più occasioni, l’ultima all’inizio del mese scorso con un comunicato stampa, è stata ribadita ieri in Regione attraverso un no chiaro e motivato alla richiesta avanzata da Iperal e non con “un laconico voto contrario” come affermato dall’Unione Commercianti. L’assessore Crosio ha argomentato il no illustrando la posizione coerente e trasparente di questa amministrazione che si è sempre mostrata decisamente contraria a nuovi insediamenti commerciali di medie e grandi dimensioni su un territorio che già presenta un rapporto tra la superficie di queste strutture e la densità di popolazione che è il più alto di tutta la Lombardia. La Provincia ha inoltre fatto proprie le valutazioni negative dei Comuni limitrofi che avevano a suo tempo espresso forti preoccupazioni.
“Non si capisce dunque come l’Unione Commercianti possa dipingere una Provincia ‘succube della Regione’ mistificando la realtà – prosegue Crosio –. Forse a loro è sfuggito un fatto fondamentale: noi, a differenza del Comune e della Regione, alla Conferenza dei Servizi abbiamo sostenuto le ragioni dei piccoli commercianti esprimendo una posizione che sin dalla campagna elettorale ci ha visti schierati dalla loro parte. Crediamo che il territorio di Valtellina e Valchiavenna non abbia più spazio per la grande distribuzione, perciò ci siamo fermamente opposti all’insediamento di Prata così come avevamo fatto per quelli di Tresivio e di Morbegno: all’Unione Commercianti l’hanno già dimenticato?”
Luca Alessandrini

GdS - 30 I 05 - www.gazzettadisondrio.it
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