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Festa della Liberazione
un’occasione sprecata

di CS

 

Riceviamo e pubblichiamo non senza precisare che questa storia dei fischi é una cosa odiosa, quantomeno per chi ha a cuore quello che si ricorda, in questa come in altre circostanze. Basti pensare che é stato fischiato persino il Ministro dell'Interno Pisanu, una persona apprezzata anche dall'opposizione per il suo senso della misura e per le sue capacità. Del Nero sarebbe stato fischiato comunque. Se non veniva trovato qualcosa nel suo dire lo avrebbero fischiato perché si interrompeva per soffiarsi il naso. Sappiamo tutti il perché vero di quei fischi. Questa é un discorso che gira per tutta Italia contrario alle modifiche alla Costituzione. E' stato il centro-sinistra a fare la corbelleria di approvare modifiche costituzionali con una manciata di voti di maggioranza. Le regole, quelle fondamentali come quelle della Costituzione o quelle elettorali richiedono intese più ampie.Il centro-destra ha percorso la stessa strada. Così poi se nel 2006 vincerà il centro-sinistra si cambierà ancora, e così via. Andante con moto mentre il bene del Paese vorrebbe un "Largo con brio", tutti, o quasi, d'accordo (NdD).


“Si tratta di strumentalizzazioni inaccettabili per una festa che appartiene all’Italia intera, senza divisioni né ipocrisie. Del Nero, in quanto presidente, rappresenta l’intero Consiglio Provinciale, perciò auspichiamo che tutte le forze politiche presenti esprimano la loro solidarietà a Del Nero e condannino gesti così lontani dai veri valori della democrazia che il 25 Aprile da sempre esalta”, così si è espresso il vicepresidente dell’Amministrazione Provinciale Gildo De Gianni, informato della contestazione subita dal presidente del Consiglio Provinciale Patrizio Del Nero durante la manifestazione che si è svolta stamane a Sondrio per celebrare il 60° anniversario della Festa di Liberazione.

Presente sul palco accanto al Prefetto Sante Frantellizzi, al sindaco Bianca Bianchini e al rappresentante dell’Anpi, l’associazione dei partigiani, Del Nero, ha tenuto un breve discorso soffermandosi sul valore della pace, richiamando l’esempio di Giovanni Paolo II e ricordando l’impegno dei nostri soldati in missione all’estero. Poi il passaggio sulla Costituzione, che ha scatenato la contestazione di un gruppo di rappresentanti di Rifondazione Comunista, presenti con bandiere e striscioni contro il Governo. Fischi e insulti che si sono sovrapposti alle parole di Del Nero, il quale ha però proseguito per terminare il suo discorso. “Proprio questi valori di libertà e di unità, alti e condivisi – ha detto dal palco -, sono presenti ed enfatizzati nella nostra Carta Costituzionale, la quale sta per essere modificata per essere debitamente adeguata alle esigenze e alle richieste territoriali vigenti; la modifica della Costituzione in essere, pertanto, non intacca minimamente quegli alti valori che hanno retto e reggeranno, ancora oggi, la nostra Repubblica. L’esigenza di una rappresentanza delle istanze territoriali – ha poi proseguito Del Nero – oggi è quantomai necessaria anche a seguito delle recenti elezioni regionali, che vedono la nostra provincia non essere rappresentata in Consiglio Regionale; la democrazia si rafforza soprattutto con un’efficace rappresentanza del territorio nelle sedi istituzionali”.
CS

GdS - 30 IV 05 - www.gazzettadisondrio.it
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